149 passeggeri costretti a scendere


Nuovi guai per la compagnia aerea low cost irlandese Ryanair. Poco prima del decollo dall’aeroporto di Bordeaux, in Francia, giovedì è stato sequestrato un aereo dall’aviazione francese (Dgac) a causa di un contenzioso aperto sui sussidi ricevuti dalla compagnia aerea. Da quanto emerso, lo stop è giunto in seguito a una querelle legale che ha coinvolto anche la Commissione europea che nel 2014 aveva giudicato come illegali le sovvenzioni pari a 525.000 euro concesse a Ryanair. Nel pomeriggio la compagnia aerea ha sbloccato la situazione versando la somma dovuta. Per reclamare la somma dovuta la Dgac aveva bloccato sulla pista di Bordeaux l’aereo, costringendo in questo modo la compagnia irlandese a sostituirlo con un altro.

I passeggeri arrivati a Londra con oltre cinque ore di ritardo – I passeggeri a bordo dell’aereo diretto a Londra Stansted – sul velivolo Ryanair c’erano 149 passeggeri – sono stati fatti scendere e cinque ore dopo sono stati trasferiti su un altro volo della stessa compagnia. Dovevano arrivare a Londra alle 18 e invece l’atterraggio c’è stato alle 23.30. Ai viaggiatori sarebbe stato detto informalmente dai funzionari francesi che l’aereo era stato sequestrato a causa di un debito non pagato e non sono mancate le polemiche. A causa del ritardo, secondo le norme sui diritti dei passeggeri aerei europei ciascuno dei passeggeri dovrebbe ottenere un risarcimento pari a 250 euro, che per Ryanair – già alle prese in questi giorni sui continui cambi di regolamento riguardanti i bagagli a mano – significherà una spesa di quasi 38000 euro.


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