“4,6 milioni di praticanti, 1,4 milioni di tesserati”


Si pu tradurre in numeri e statistiche la passione di trenta milioni di italiani? La Figc ci riesce da sette anni, prima con le tre edizioni del bilancio sociale poi con quello integrato. Ieri ha presentato la versione 2017 (120 pagine) nella sede milanese dello Iulm, con ospiti d’eccezione come l’a.d. della Lega A Marco Brunelli, Beppe Marotta e l’a.d. del Sassuolo Giovanni Carnevali.

cose fatte
Numeri, risultati, obiettivi illustrati dal d.g. della Figc Michele Uva, che indica i traguardi raggiunti sotto la sua gestione: “Dodici grandi aree di intervento: valorizzazione delle squadre nazionali, dalla Nazionale maggiore alla sinergia tra settore tecnico e Club Italia, che non pu essere gestito come un normale club; potenziamento dell’attivit giovanile, a cominciare dalla creazione e lo sviluppo dei Centri federali; sviluppo del calcio femminile, dall’obbligo di avere una sezione femminile nei club maschili professionistici alla recente riforma dei campionati; valorizzazione dei tecnici e degli ufficiali di gara, fino all’introduzione della Goal line technology e della Var; sostenibilit del sistema, con un piano quadriennale di norme sempre pi stringenti, perfino pi di quelle varate dall’Uefa; l’organizzazione di grandi eventi internazionali, a cominciare dalla finale di Champions a Milano che ha fatto capire all’Uefa che eravamo una federazione affidabile; crescita dell’impegno nel sociale, con il lavoro che ormai da quattro anni facciamo nei centri d’accoglienza con i minori; gli investimenti nel patrimonio culturale, con l’obiettivo di trasferire il nostro Museo del calcio nel centro di Firenze; il potenziamento delle relazioni con i nostri stakeholder; una migliore organizzazione interna della Federazione; la creazione di una piattaforma digitale; e infine gli investimenti per il restyling di Coverciano”.


l’eredit
“Nonostante i tagli del Coni, la Figc un’azienda sana. Abbiamo fatto tanti investimenti sui giovani e ora anche sulle donne. L’unit del calcio italiano determinante per fare le riforme. Il calcio italiano molto pi avanti di quello che si pensi. Il presidente Gravina si trover tanti punti del suo programma avviati da tempo, questo non significa che non dobbiamo crescere. La Nazionale ha appena iniziato un nuovo percorso e ha gi dato una prima scintilla, diamo tempo a Mancini”. Infine, il suo futuro. Gli chiedono della possibilit di lavorare per la Juventus. Uva glissa: “Ho un ruolo importante nell’Uefa, giusto che ogni presidente scelga gli uomini con cui lavorare”.

valore sociale
Niccol Donna, che ha curato la redazione del bilancio integrato, illustra la metodologia: ” un percorso improntato alla trasparenza, volevamo rendicontare il valore che il calcio rappresenta nel Paese. Abbiamo 4,6 milioni di praticanti, 1,4 di tesserati, 28 milioni di persone che dichiarano di interessarsi al calcio. Questi numeri dimostrano la sua importanza sociale”.

 Alessandro Catapano 

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