90,3 milioni per Portrait of an Artist


David Hockney è l’artista ancora in vita i cui quadri sono i più costosi al mondo. A New York il suo “Portrait of an Artist (Pool with Two Figures)” è stato battuto all’asta da Christie’s per la cifra record di 90,3 milioni di dollari, corrispondenti a 80 milioni di euro. Sbriciolato, dunque, il precedente record per un’opera di un artista in vita appartenente a Jeff Koons, il cui “Orange Balloon Dog” del 1994 fu venduto sempre nel 2013 per 58,4 milioni di dollari.

Tra i più noti ed affermati artisti contemporanei, Hockney diviene uno dei principali esponenti della Pop art anglosassone dall’inizio degli anni sessanta. Viaggia spesso per gli Stati Uniti, si trasferisce poi stabilmente in California. Fa dell’elemento figurativo il cardine della propria produzione artistica, che non si limita alla pittura. È infatti incisore, disegnatore e ritrattista, nonché fotografo ed autore di alcuni collage fotografici realizzati con le Polaroid. Hockney è anche scenografo. Negli anni settanta realizza le scenografie de La carriera di un libertino per il Glyndebourne Festival Opera del 1974, e de Il flauto magico al Metropolitan Opera di New York nel 1978. Nel 1994 disegna i costumi della Turandot messa in scena alla San Francisco Opera. Da anni utilizza anche l’iPad per realizzare le sue opere d’arte che, secondo il giudizio di Hockney, deve saper utilizzare la tecnologia. Sulla questione ebbe a dichiarare:

Ho cominciato prima a dipingere con l’iPhone. Poi, nel 2010, ho subito preso l’iPad in California. In Inghilterra non ce l’aveva nessuno. Per realizzare un dipinto con l’applicazione Brushes impiego un’ora. Con l’iPad non hai bisogno di nient’altro: hai tutti i colori sempre con te. Il risultato è diverso rispetto a quello della pittura ‘vera’. Ma una cosa non esclude l’altra.


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