a 14 anni riabbracci la mamma a Roma. E oggi 18enne vive una favola


Il giorno di Natale del 2015 Ben aveva quattordici anni. Quando, finalmente, mise piede a Roma stringeva forte la mano della sorellina pi piccola. Dentro di s un tumulto di sentimenti, emozioni che suonavano il rock and roll, le lacrime che bagnavano il viso di quel ragazzino pieno di sogni mentre, finalmente, riusciva ad abbracciare la mamma Mariam. Ben e la sorellina arrivavano dalla Costa d’Avorio, e il loro non era stato certo un viaggio semplice da organizzare per riabbracciare la signora Mariam che, con grande coraggio, un paio d’anni prima era partita dall’Africa per scappare dalla miseria e dalla povert. “Un giorno ci ritroveremo, e inizieremo una vita pi bella tutti insieme. La nostra famiglia si ricomporr”, aveva promesso mamma Mariam mentre salutava i sue due piccoli con il cuore spezzato prima di intraprendere il viaggio verso l’Italia. Quattro anni dopo le lacrime sono tornate, ma ora sono scariche di gioia: Ben Lhassine Kone oggi ha diciotto anni, un promettentissimo calciatore (gioca trequartista) e luned sera ha firmato il suo secondo contratto da professionista con il Torino che per lui sta progettando il lancio in prima squadra, in Serie A. Negli uffici milanesi del presidente del Torino, Urbano Cairo, c’era anche mamma Mariam. E in quei momenti, mentre il suo piccolo Ben firmava, nei pensieri le sar passata la storia di questi ultimi quattro anni. Una favola, senza retorica. Questa una favola vera, iniziata quel giorno di Natale.

Ben Ben

Ben il pi piccolo dei tre bambini: in Costa d’Avorio giocava scalzo e sulla terra nuda

Ben il pi piccolo dei tre bambini: in Costa d’Avorio giocava scalzo e sulla terra nuda

la forza di mariam
E allora torniamo a quel 2015. Natale romano, freddo pungente, clima di festa ovunque come da tradizione. La signora Mariam viveva gi da un paio d’anni nella Capitale, dove aveva trovato lavoro e ormai si era perfettamente integrata. Erano giorni di attesa trepidante, non senza ansie e preoccupazioni. Aspettava notizie dalla Costa d’Avorio, da dove da un momento all’altro dovevano partire i suoi due figli per poterli nuovamente stringere a s. Stavolta in Italia. Ma avere tutti i permessi necessari per organizzare il viaggio per il piccolo Ben e la sorella stato un calvario. La burocrazia poneva mille e pi problemi: i due ragazzi, cittadini ivoriani, infatti non erano n profughi di guerra, n rifugiati politici, tanto meno vi erano motivazioni di lavoro. Mancavano, insomma, di quei requisiti che all’epoca potevano facilitare l’iter. Fu una fatica incredibile, ma alla fine prevalse la forza di volont della signora Mariam che fece di tutto per ottenere il ricongiungimento familiare.


il calcio
Il calcio era entrato nella vita di Ben sin da piccolissimo. In Costa d’Avorio. Giocava a calcio senza scarpe, su campi improvvisati, in mezzo sulla terra nuda, con gli amici. Ma il suo talento s’intravedeva gi da bambino, e di certo non era sfuggito a mamma Mariam. Cos, una volta in Italia Ben inizia a tirare i primi calci al Certosa. Prima dovette aspettare un po’, perch da noi Ben era arrivato con una ferita al piede che andava curata. Al Certosa non scocca il feeling, non viene tesserato, e mamma Mariam lo porta alla Vigor Perconti (societ dilettantistica romana) dove Ben (per tutti oggi Kone) mette in mostra tutto il suo talento: a cavallo dei quindici e sedici anni, gioca sotto et nella Juniores una stagione intera, segnando 23 gol e vincendo lo scudetto. L’exploit sotto gli occhi di tutti, la signora Mariam inizia ad essere corteggiata da un gran numero di procuratori. Ma lei non si lega a nessuno. Fino a quando…

Il presidente del Torino Urbano Cairo e l’agente Paolo Paloni osservano Ben  Lhassine  Kone, 18 anni, mentre lunedIl presidente del Torino Urbano Cairo e l’agente Paolo Paloni osservano Ben  Lhassine  Kone, 18 anni, mentre luned

Il presidente del Torino Urbano Cairo e l’agente Paolo Paloni osservano Ben Lhassine Kone, 18 anni, mentre luned sera firmava il contratto con il Torino fino al 2023

Il presidente del Torino Urbano Cairo e l’agente Paolo Paloni osservano Ben Lhassine Kone, 18 anni, mentre luned sera firmava il contratto con il Torino fino al 2023

il messaggio su facebook
Un giorno le parlano di Paolo Paloni. E’ un agente di calciatori, romano, molto noto, nel mondo dei giovani, per la sua onest. Mamma Mariam decide di contattarlo, ma non sapendo come fare gli scrive un messaggio su Facebook: “Signor Paloni, mi hanno parlato di lei: vuole seguire mio figlio? Ha bisogno di una guida, lo venga almeno a vedere”. Incuriosito, Paloni accetta l’invito e scopre di avere sotto gli occhi un potenziale campioncino. In quei giorni, Kone era stato gi promesso alla Lazio, ma Paloni consiglia che il percorso migliore per la sua carriere deve essere un altro. Cos telefona al direttore del settore giovanile del Torino, Massimo Bava, e all’attuale tecnico della Primavera granata, Federico Coppitelli (anche lui romano). “Venite a Roma, c’ un ragazzo molto interessante. Ma fate presto. Non c’ tempo da perdere”. Bava e Coppitelli si precipitano e in pochi giorni l’affare fatto: Kone nell’estate 2017 al Torino, aggregato da subito in Primavera (anche qui sotto et). “Ben un ragazzo molto buono – ci racconta proprio Paolo Paloni -. Un diciottenne che ha gi dei punti fermi nella vita, a partire dalla madre che ha avuto un ruolo fondamentale nella sua vita e che stata grandissima per tutti i sacrifici che ha fatto e per le difficolt che ha superato. Ben un generoso, uno che si batte in campo come nella vita per i compagni, la famiglia e i suoi amici. Ma ha anche una qualit rara: la nostra fortuna che ci ascolta tanto. Quando fa degli errori, come li commettono tutti i ragazzi della sua et, pronto ad ascoltare i nostri consigli e a capire come non ripeterli”.

Il procuratore Paolo Paloni, la mamma Mariam, il presidente del Torino Urbano Cairo, Ben Lhassine Kone e il direttore del vivaio granata Massimo Bava

Il procuratore Paolo Paloni, la mamma Mariam, il presidente del Torino Urbano Cairo, Ben Lhassine Kone e il direttore del vivaio granata Massimo Bava

la 10 granata al filadelfia
Al Toro quella di Kone diventa una cavalcata. Stupisce tutti al primo anno in Primavera (e vince una Coppa Italia sotto et), firma subito un primo contratto ancora minorenne. Quest’estate stato aggregato alla prima squadra da Mazzarri in ritiro a Bormio, poi ha continuato il suo percorso in Primavera dove diventato un pilastro. Gioca trequartista, ha un fisico poderoso e colpi tecnici potenzialmente da giocatore di primo livello. Nel Torino Primavera (che secondo in classifica, qualificato anche alle semifinali di Coppa Italia) il numero dieci. Una maglia sempre pesante per chi gioca al Filadelfia… Il suo girone di andata stato travolgente, al punto da colpire anche Mazzarri che lo considera uno dei talenti pi interessanti del vivaio e pronto ad aggregarsi in prima squadra: inizier il suo viaggio tra i grandi a breve, tra febbraio e marzo. Il Torino progetta per lui un futuro con una proiezione verso la Serie A. Tant’ che luned sera Ben, la mamma e il suo agente Paloni sono stati ospiti del presidente Cairo che ha voluto esserci alla firma del suo primo contratto da maggiorenne (il secondo in carriera), con scadenza 30 giugno 2023. A diciotto anni Ben sta vivendo una favola a tinte granata. E il bello appena cominciato.

 Mario Pagliara 

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