a Pavia arriva Icons la mostra di fotografie, da Che Guevara a Marilyn Monroe


Elliott Erwitt il grande artista noto per i suoi scatti ironici e allo stesso tempo iconici, compie quest’anno novant’anni. La città di Pavia lo celebra con la mostra appena inaugurata intitolata Icons aperta fino al 27 gennaio 2019 alle  Scuderie del Castello Visconteo. E’ evidente l’esplosiva la forza delle immagini realizzate dal fotografo nei famosi ritratti del Che Guevara, di Marlene Dietrich, della serie dedicata a Marilyn Monroe, così come i temi più amati dal pubblico per la caratura romantica come il California Kiss, o i più intimi, come quello della sua primogenita sul letto, osservata dalla mamma. Gli scatti dell’artista franco americano, nato nel 1928 da genitori ebrei russi, oggi rappresentano delle vere e proprie icone dell’immaginario collettivo, capaci di trasmettere e restituire potenziate le emozioni vibranti nell’aria dei soggetti ripresi.

È il caso della lite tra Nixon e Kruschiev, dell’immagine di Jackie Kennedy durante il funerale del marito, del celebre incontro di pugilato tra Muhammad Alì e Joe Frazier, del fidanzamento di Grace Kelly con il principe Ranieri di Monaco. Allo stesso tempo a Pavia, non manca l’Elliott Erwitt più ironico, come testimoniano le immagini del matrimonio di Bratsk, o quelle dei suoi cani. Una collezione di autoritratti che racconta come Erwitt ami prendere gioco anche di se stesso chiude la rassegna insieme ad una sezione documentale con i giornali e le pubblicazioni originali su cui comparvero per la prima volta le immagini.

La retrospettiva Icons, curata da Biba Giacchetti, raccoglie settanta dei suoi scatti più famosi, in grado di offrire al visitatore uno spaccato della storia e del costume del Novecento. Il percorso è pensato anche per la visita dei più piccoli ed è completamente a misura di bambino anche grazie ai contenuti poco aggressivi dei soggetti ritratti. Il fotografo Elliott Erwitt nacque a Parigi, frequentò una scuola di fotografia a Los Angeles e una scuola di cinema a New York, negli anni Cinquanta servì l’esercito come assistente fotografo viaggiando tra Francia e Germania. La svolta per la sua carriera di fotografo avvenne a New York, quando conobbe Robert Capa, Edward Steichen e Roy Stryker. Quest’ultimo lo assunse alla Standard Oil Company per la quale lavorò ad un libro fotografico e ad un reportage sulla citta’ di Pittsburgh. Nel 1953 entrò a far parte dell’ agenzia Magnum e contemporaneamente collaborò come free lance con riviste del calibro di “Life”.  Alla fine degli anni Sessanta fu presidente della Magnum per tre anni. A partire dagli anni Settanta  si concentrò maggiormente sul cinema, realizzando sia documentari che commedie.

In contemporanea anche la Reggia di Venaria a Torino celebra il novantesimo compleanno del grande autore nella mostra Personae che resterà aperta fino al 24 Febbraio. sono esposte alcune immagini a colori del tutto inedite dell’artista che ha riservato alla fotografia a colori i suoi lavori editoriali e pubblicitari, le opere legate alla politica, al sociale, all’architettura, al cinema e alla moda.


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