a volte ritornano. Candreva c’ e Borja “vale”


Borja Valero e Antonio Candreva durante la foto di rito dell’Inter. Getty

Borja Valero e Antonio Candreva durante la foto di rito dell’Inter. Getty

Uno stava per diventare un suddito del Principe (e non stiamo parlando di Milito), fra casin e yacht. L’altro sembrava finito in fondo alla rosa, appena davanti a Joao Mario, con poche speranze di vedere la luce. Invece la vittoria di Genova, fra le altre cose, ha segnato il definitivo ritorno fra i protagonisti di Antonio Candreva e Borja Valero. In un’Inter che ha parecchie alternative offensive, nonostante le limitazioni del Financial Fair Play, quei due, con una certa testardaggine, si sono guadagnati considerazione e lo status di “opzione credibile”.

VOTA ANTONIO
Partiamo da Candreva, che verso la met di agosto si trovato sulla scrivania un biglietto per Montecarlo, Principato di Monaco. All’interno dell’affare Keita il club di Rybolovlev era pronto a rilanciare l’italiano. Lui ci ha pensato, poi ha rifiutato: pi che la situazione familiare (un figlio in arrivo, ma Montecarlo non un brutto posto dove nascere), ha pesato la voglia e di riprendersi l’Inter. L’ultima stagione, gli zero gol, qualche battibecco con i tifosi avevano lasciato l’amaro in bocca. Antonio era convinto di poter “cambiare verso” e farlo in un’Inter da Champions lo stuzzicava. La stagione cominciata indietro nei ranking interni, ma il gol tanto inseguito arrivato subito, al debutto contro il Bologna. Candreva tornato un’opzione, in Champions ha piazzato il corner per Vecino e a Genova addirittura stato preferito a Perisic e Keita, finiti in panchina. Primo tempo a sinistra, nella sofferenza generale. Ripresa a destra, da migliore in campo, con cross per Icardi, un palo con tiro a giro di sinistro, poi conclusione secca parato da Audero. Riassumendo: le migliori occasioni nerazzurre. Spalletti lo ha tolto subito dopo, sorprendendo. Ma ora tornato uno dei possibili titolari, anche per il futuro.


BORJA VALE
Non siamo ancora alla possibile titolarit, ma anche Borja Valero ha fatto parecchia strada, nell’ultima settimana. Fino a marted, eravamo a zero minuti giocati. Lo spagnolo, primo acquisto di Spalletti la scorsa stagione, nel 2018 aveva pian piano perso posizioni, fino a scalare in questa pre-stagione al fondo delle risorse offensive, come seconda o terza alternativa al “rifinitore” Nainggolan, dietro a Lautaro e Politano. L’ingresso in Champions, un paio di giocate, l’esito positivo di quel match lo hanno rilanciato. Con la Samp arrivato il bis, con medesimo risultato: se non altro diventato un amuleto. Ma qualcosa di pi, perch la sua capacit di giocare il pallone, mai smarrita nonostante le difficolt di tenere i ritmi alti, pu venire pi che utile: “Io provo a fare quello che so, ci che fa parte del mio stile di gioco. Anche se per pochi minuti, sono riuscito a farlo abbastanza bene. In quei momenti bisognava avere calma, giocare senza frenesia. Importantissimo che tutti siano pronti a dare il massimo quando chiamati in causa, e sta accadendo”.

dal nostro inviato  Valerio Clari  

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