addio ora legale, torna l’ora solare. Quando cambiare le lancette


Stanotte, cioè tra sabato 27 e domenica 28 ottobre, tornerà la cosiddetta ora solare. E potrebbe anche essere l’ultima volta: come abbiamo visto nelle scorse settimane, il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, ha proposto di mettere fine all’obbligo del passaggio e permettere a tutti gli Stati membri di decidere autonomamente se adottare per tutti i 365 giorni l’ora legale oppure quella solare. Stanotte potremo quindi goderci un’ora di sonno in più, visto che alle ore 3 di domenica le lancette dovranno essere spostate alle 2, facendoci recuperare quell’ora di sonno persa lo scorso 25 marzo, col passaggio contrario, dall’ora solare a quella legale appunto. Quindi dalla prossima settimana il sole tramonterà un’ora prima, ma ci sarà più luce la mattina.

Stando alle stime preliminari registrate da Terna, società che gestisce la rete elettrica nazionale, dal 25 marzo 2018, grazie proprio a quell’ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale, l’Italia ha risparmiato 554 milioni di kilowattora (quanto il consumo medio annuo di elettricità di circa 205 mila famiglie), un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 290 mila tonnellate.

Ma per altri, non vi sarebbe un effettivo risparmio energetico. I più critici attribuiscono addirittura al passaggio all’ora solare l’aumento del numero degli incidenti stradali. Infatti, il cambio d’orario provoca una serie di conseguenze sui normali bioritmi che sono stati anche di oggetto di studio per alcune conseguenze negative non semplici da percepire: tra tutte, appunto, un aumento del rischio d’incidenti stradali. Alcune ricerche hanno stabilito che ad incrementare la frequenza dei sinistri sarebbero la maggiore possibilità di colpi di sonno cui sono soggette molte persone stressate o cronicamente stanche. In tal senso, è da citare quanto afferma l’Inselspital di Berna (l’Università ufficiale di medicina della capitale elevetica) che si rifà ad uno studio canadese, il giorno dopo il cambiamento di orario gli incidenti sulle strade aumentano di ben l’8%. A tali dati sono giunte anche analoghe statistiche americane ed un’indagine condotta dall’Ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni (UPI), che ha analizzato tutti i sinistri stradali fra il 1981 e il 2005 avvenuti la settimana dopo il passaggio all’ora estiva o invernale, arrivando a concludere che aumentano del 7% sia gli incidenti, sia il numero dei feriti. La ricerca più completa in relazione agli effetti dell’ora legale sulla frequenza dei sinistri è stata però pubblicata il maggio dello scorso anno in Gran Bretagna. Secondo lo studio britannico, nelle quattro settimane dopo il cambio dell’ora i feriti aumentano del 19% fra gli automobilisti e del 43% fra i motociclisti.


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