“Adesso vinciamo. Correre indietro? Ora basta”


Gennaro Gattuso. Kulta

Gennaro Gattuso. Kulta

I giorni dopo la grande disillusione vissuta con l’Atalanta sono trascorsi soprattutto sul lettino dello psicologo, ma alla vigilia di Empoli scatta l’allarme per questioni fisiche: Higuain infatti ha un problema ai flessori, colpa di una vecchia cicatrice che gli d fastidio, e quindi in dubbio per domani sera. Gonzalo prover a fare un tentativo oggi, dopodich si sapr se il Milan scender in campo privo della sua stella. La buona notizia che Cutrone recuperato, ma altrettanto vero che ha un solo allenamento nelle gambe. Situazione in attacco quindi complicata per Gattuso, che comunque non si fossilizza pi di tanto sull’infermeria, ma preferisce analizzare il momento della squadra: “Con l’Atalanta abbiamo fatto la partita che dovevamo, il problema che abbiamo spento la luce. Il dato allarmante che abbiamo preso sette tiri in 25 minuti. un momento in cui esprimiamo un buon calcio, ma quando perdiamo le distanze e corriamo all’indietro facciamo grande fatica. Perch per correre, corriamo, ma bisogna capire come”.

CONVINZIONE
Di certo chi si attende un Rino furioso, come da clich, rimarr deluso. Il tecnico non intende assolutamente alzare la voce n i toni nei confronti della squadra: “La rabbia bisogna metterla da parte e trovare tranquillit, parlare il meno possibile. Gridare, sbattere i pugni sul tavolo non serve. Io devo trasmettere grande serenit, anche perch questa squadra fa tutto quello che le chiedo lungo la settimana. Sono ragazzi che si allenano bene e che fanno gruppo, dal punto di vista dell’impegno non posso rimproverargli nulla”. Trovare la ricetta per sbloccare questo Milan dai due volti evidentemente complicato, visto che per il momento l’allenatore non ancora riuscito a trovare la chiave giusta. “Quello che manca oggi la convinzione, ci viene il braccino e subentra una paura pazzesca di portare a casa il risultato. E poi prendiamo troppi gol, a me storicamente non era mai successo. La cosa fondamentale cambiare la mentalit quando non abbiamo la palla, perch quando fra i nostri piedi invece sappiamo cosa fare molto bene. Fase di possesso e di non possesso: ecco la chiave, ecco dove dobbiamo fare il salto di qualit mentale. Per non voglio sentire alibi, vero che siamo una squadra giovane ma non si pu aspettare, non c’ tempo. Stiamo creando tanto, ma quando crei sei-sette palle gol nitide la devi buttare dentro. In questo momento invece siamo capaci di farci del male alla prima occasione. E comunque non soltanto una questione di grinta: il Gattuso calciatore forse con me oggi farebbe fatica a trovare spazio come caratteristiche”.


TRE PUNTI
Piovono ancora complimenti sul primo tempo giocato contro l’Atalanta, perch ovviamente c’ anche un lato positivo della medaglia. Un tempo in cui il Milan ha giocato la partita quasi perfetta. Una tesi a cui Gattuso replica: “Non vorrei che ora ci piacciamo troppo. L’anno scorso certe partite non le perdevamo e non le pareggiavamo, ma le portavamo a casa. Come si migliora? Parlando un po’ di pi, chiudendo la linea di passaggio e facendo pi pressione. Se a Empoli occorre la gara perfetta? Voglio una partita non perfetta, ma una vittoria, che ci serve come il pane…”.

 Marco Pasotto 

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