Ajax, Young Boys e Aek ai


L'esultanza dello Young Boys. EPA

L’esultanza dello Young Boys. EPA

Notte di resurrezioni e miracoli sportivi in Champions League. Il verdetto delle prime tre gare di ritorno dei playoff vede il ritorno su alti livelli dell’Ajax, che esce con uno 0-0 da Kiev e si riprende la fase a gironi dopo quattro anni di assenza. Sorprende lo Young Boys, capace di espugnare il campo della Dinamo Zagabria, rimontando lo svantaggio e conquistando per la prima volta nella sua storia il pass per i raggruppamenti della massima competizione europea. Esulta l’Aek Atene, capace di risorgere dalle ceneri di un fallimento nel 2013 e di rientrare tra le migliori trentadue formazioni d’Europa. Decisivo il pareggio interno contro il Vidi. Domani sera le ultime tre partite, il sorteggio dei gruppi si svolger gioved 30.

PARI A KIEV
Ride l’Ajax, piange la Dinamo Kiev. Il doppio confronto premia i lancieri olandesi. Dopo il 3-1 dell’Amsterdam Arena, gli ucraini tentano la rimonta disperata. Tuttavia, la spinta degli uomini di Chackevič si esaurisce presto, giusto il tempo di sollecitare al 10’ il portiere ospite Onana su un velenoso tiro-cross. Scampato il pericolo, l’Ajax si mette a macinare calcio, sfruttando gli spazi aperti concessi dal timido forcing dei padroni di casa. Fioccano le occasioni. Al ’14 Kedziora trattiene in area De Ligt e provoca il rigore. Tadic rianima l’Olimpico di Kiev calciando sul palo. Non si esaurisce la spinta dei lancieri, ad un passo dal gol con Ziyech e, soprattutto, Huntelaar, stoppato da uno strepitoso Boyko. Il portiere deve ripetersi nella ripresa su un colpo di testa di Mazraoui. Dove non arrivano i guantoni dell’estremo difensore, ci pensa la traversa, colpita su punizione da Ziyech. Il marocchino non fortunato: nel finale un altro legno gli nega la gioia del gol. Ma, a conti fatti, lo 0-0 di Kiev ha sapore ugualmente piacevole .



SORPRESA A ZAGABRIA
Al Maksimir di Zagabria accade l’imprevedibile. Cade la Dinamo, esulta in rimonta lo Young Boys, contro ogni previsione. Lo fa al termine di una sfida segnata subito dal sigillo di uno degli uomini pi attesi tra i croati, Haijrovic. lui a sfruttare una ribattuta difettosa di Sanogo Junior e a portare in avanti i padroni di casa. Gli svizzeri accusano lo svantaggio e non riescono a reagire con immediatezza. Il pallino del gioco resta nelle mani della Dinamo, sospinta dal pubblico amico. Solo nel finale di primo tempo, i gialloneri si affacciano nella met campo avversaria, senza mai graffiare. Sembra una partita dall’esito scontato, ma tra il 62′ ed il 67′ lo Young Boys mette la freccia. Prima sfrutta il rigore con Hoarau, bravo a spiazzare il portiere e pareggiare; poi lo stesso attaccante realizza la doppietta con un preciso colpo di testa su corner. La reazione della Dinamo tutta nella traversa colpita da punizione da Haijrovic. Non basta a risollevare le sorti della formazione di casa. La festa pu iniziare a Berna: lo Young Boys conquista per la prima volta nella sua storia l’accesso alla fase a gironi.

FESTA AD ATENE
La bella favola dell’Aek Atene trova il lieto fine. Dal fallimento del 2013 ai raggruppamenti della Champions 2018/19: in cinque stagioni, la risalita del club greco compiuta. Il Vidi ha il merito di non rassegnarsi al ruolo di sparring partner, anche se, inizialmente, si ha l’impressione che per gli ungheresi la montagna giallonera sia troppo dura da scalare. Gi al 10’ serve un miracolo di Kovacsik su Huth per tenere a galla i magiari. Il primo tempo dominato dai greci, sostenuti dal tifo dello Stadio Spyros Louis. La musica nella ripresa non cambia, anzi migliora per gli ellenici: al 48′ la trattenuta di Fiola costa il rigore, trasformato con freddezza da Mantalos. Tutto finito? Nemmeno per sogno. Il Vidi trova la forza per pareggiare al 57′ con uno splendido pallonetto di Nego. Finale da brividi per i padroni di casa rimasti in dieci per l’espulsione di Helder Lopes. Servono le prodezze di Barkas per evitare l’incredibile svantaggio proprio nei minuti conclusivi. Al triplice fischio pu esultare l’Atene giallonera: la Champions realt dopo 12 anni.

 Federico Mariani 

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