Allegri-Juve: dal rinnovo al mercato, i motivi dell’addio – La Gazzetta dello Sport


Il tecnico bianconero voleva più soldi e più potere sulle scelte tecniche, il club non lo ha accontentato. E dopo Madrid qualcosa si era rotto

Il comunicato della Juventus è asciutto e stringato: “Massimiliano Allegri non sarà l’allenatore della Juventus nella stagione 2019-20”. Domani Allegri e il presidente Andrea Agnelli spiegheranno i motivi del divorzio in conferenza stampa, ma qualcosa si sa già dei motivi che hanno portato alla decisione di non proseguire insieme.

Il rinnovo

—  

Primo nodo: il rinnovo: Allegri era legato alla Juventus fino al 2020. Voleva altri due anni di contratto per rafforzare la sua posizione e voleva anche un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio (da 7,5 milioni circa a più di 10) per guadagnare come i top allenatori d’Europa. L’alternativa era restare a scadenza, cosa che la Juventus non era disposta ad accettare. Così come non voleva accontentare Allegri dal punto di vista economico.

Il mercato

—  

Allegri e la dirigenza avevano una diversa visione della Juventus che verrà: per il tecnico sarebbe stato necessario un profondo rinnovamento della rosa per continuare a essere competitivi in Italia e tentare di nuovo l’assalto alla Champions. Secondo Nedved e Paratici invece una squadra che ha dominato in campionato è difficilmente migliorabile.

Le critiche

—  

Allegri si è sentito abbandonato dalla società dopo la brutta sconfitta di Madrid nella gara di andata degli ottavi di finale (poi ribaltata al ritorno): da lì si è rotto qualcosa con la società, in particolare con Nedved e Paratici che hanno spinto molto sul presidente perché erano convinti che fosse arrivato il momento di cambiare.

Le prospettive

—  

Allegri non ha gradito neanche le troppe pressioni legate alla Champions. La frase pronunciata la scorsa settimana è emblematica: “Qualcuno pensava di giocare la Champions come il torneo dei bar di Livorno”, forse riferita proprio alla dirigenza bianconera. Per il tecnico in Champions conta molto la fortuna e non è scontato che la vinca chi ha Cristiano Ronaldo in rosa. Per il club, che dall’inizio ha detto chiaramente che puntava a vincerla, invece la squadra aveva i mezzi per arrivare fino in fondo.


Link ufficiale: gazzetta.it