“Altro che Boca. In Argentina con Gasp”


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Jos Palomino, 29 anni, difensore argentino dell’Atalanta. Lapresse

Quanto lontana La Bombonera: “Offerta del Boca a gennaio, no secco dell’Atalanta. Qui sono felice”. E addio mercato. Contratto fino al 2020, esercitata l’opzione per altri due anni: “Il rinnovo? Intesa raggiunta in serenit, ora carichi per i prossimi mesi”. La fame di Jos Palomino, per tanti il Guerriero: “ il momento migliore della mia carriera”. In Argentina potrebbe tornare, ma solo per l’Albiceleste: “Un sogno, credo che la convocazione sia vicina”. Sarebbe la prima in assoluto, quella che in maglia Dea arriv il 20 agosto 2017 (Atalanta-Roma 0-1). Nel frattempo diventato un “titolarissimo” del Gasp, domani sar nerazzurro per la 61a volta: “A Torino per vincere”.

Palomino, di fronte gente che sa far male.


“Belotti, Iago Falque, Berenguer, Zaza… Sar dura, ma vogliamo ripartire dopo l’1-3 col Milan”.

Un k.o. firmato Piatek.

“Due chance, due gol. Il primo un capolavoro dopo un buon tempo, poi il 2-1 di Calhanoglu ha complicato le cose. Guardiamo avanti, possiamo giocarcela con tutti”.

Cosa c’ nel mirino?

“La Champions un sogno, ma non si pensa a un obiettivo in particolare. Alla fine si vedr”.

In Coppa Italia siete quasi alla resa dei conti.

“Fiorentina forte, con loro non mai facile. La Dea, per, punta alla finale”.

Oggi sembra un difensore completo.

“Tra i 27 e i 30 anni arrivi al top. Sono cresciuto, anche grazie a Gasperini: ‘Tranquilli, ragazzi. Vedrete pi avanti’. Lo ha ripetuto spesso, soprattutto all’inizio quando magari fatichi. Ha sempre avuto ragione, c’ totale fiducia in lui”.

In cosa insiste?

“Un bravo difensore va oltre l’ordinario, per questo pretende molto anche in fase offensiva”.

Nel reparto c’ l’imbarazzo della scelta.

“Competizione sana, per questo tutti danno il 100%. Io sono a disposizione. Al centro o a sinistra, cambia poco”.

In 24 turni, 34 gol subiti: troppi?

“Non perch l’Atalanta sia offensiva. Pagate troppe disattenzioni, serve migliorare”.

Focus sui singoli: i pi forti attaccanti affrontati in Italia.

“Piatek e Higuain. E Ronaldo, ovvio: basta un metro e ti punisce”.

I migliori difensori e l’idolo da ragazzo.

“Ramos, Chiellini e Thiago Silva, prima Samuel e Burdisso. L’idolo, invece, Heinze”.

Se potesse, il mate lo porterebbe anche in campo?

(Ride, ndr) “ un rito, come per voi il caff. Lo beve pure Zapata, ma non segna per il mio mate! forte di suo, aveva solo bisogno di tempo”.

“Dott. Arch. Palomino”: non suona male.

“L’architettura una passione, pu essere un’idea dopo il calcio”.

Nazionale vicina?

“Il c.t. Scaloni mi osserva. L si gioca a 4, riuscirei ad adattarmi senza problemi. Credo manchi poco alla convocazione”.

Prima di chiudere: il Boca, alla fine, si rassegnato.

“Offerta al club (di 8 milioni, ndr), subito respinta. Il rinnovo arrivato serenamente, da tempo ne parlavo con i Percassi e Sartori. A Bergamo sono felice, l’Italia mi piace. Siete un popolo simile a noi argentini”. Anche per questo La Bombonera lontana, lontanissima.

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@fontafrancesco1 Francesco Fontana 

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