“Altro che piccola… La salvezza? Possiamo fare di più”


Andrea Petagna, 23 anni. Getty Images

Andrea Petagna, 23 anni. Getty Images

È dura la legge dell’ex per l’Atalanta. Perché stasera Andrea Petagna è stato spietato con la sua ex squadra: due gol e la firma sul 2-0 che ha condannato la squadra di Gasperini alla seconda sconfitta di fila. Nove punti in quattro partite: la Spal vola. E sogna anche grazie ai colpi del suo centravanti. “Possiamo pensare anche a qualcosa in più di quanto ottenuto lo scorso anno. Tutti considerano la Spal una piccola squadra, ma basta vedere questo stadio e il centro sportivo per cambiare idea”, ha detto Petagna a SkySport subito dopo il fischio finale. Poi ha aggiunto: “Abbiamo fatto una grande partita con la carica dei tifosi. Dobbiamo continuare così, siamo sulla strada giusta. Con questo modulo mi trovo bene, il mister è davvero molto bravo e mi piace la sua idea di calcio. Potevamo avere pure qualche punto in più perché abbiamo giocato bene anche a Torino”.

Dedica speciale
Per Andrea la maglia della Spal ha un valore speciale: suo nonno Francesco guidò la squadra ferrarese da allenatore. “Mio nonno mi guarda sicuramente da lassù – ha concluso l’attaccante – Sono felicissimo di essere qui”.


Due stagioni a bergamo
Al quarto tentativo, sono arrivati i primi due gol in Serie A con la nuova maglia. E il destino ha voluto che davanti ci fosse proprio la sua ex squadra, nella quale ha trascorso due stagioni tra luci e ombre. Pochi gol (nove in due campionati) e qualche critica, ma tanti assist (16) e un lavoro prezioso per la squadra al fianco del Papu Gomez. In estate, l’Atalanta lo ha sostituito con Zapata e ha puntato su un attaccante centrale con diverse caratteristiche, più freddo area di rigore. Stasera però ha avuto ragione Petagna.

 Gasport 

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