anche gli svedesi pronti alla svolta sovranista?


Potrebbero essere le elezioni più incerte della storia svedese.


Jimmie Åkesson ha fatto una campagna elettorale molto simile a quella che ha portato Matteo Salvini al governo in Italia e ora potrebbe sconvolgere la storia della Svezia, che è chiamata al voto domenica 9 settembre 2018 e potrebbe vivere le elezioni più incerte della sua storia.

La sinistra non aveva consensi così bassi dal 1908, mentre il partito di Jimmie Åkesson, i Democratici Svedesi (Sd, che non ha nulla a che fare con l’italiano PD), sarebbero volati dal 12,8% del 2014 al 20% di quest’anno.

Secondo i sondaggi, infatti, gli Sd, con la loro campagna elettorale incentrata sulla sicurezza, la lotta alla criminalità e all’immigrazione, il welfare da non dividere con gli stranieri (per la serie “prima gli svedesi”), potrebbero sconvolgere gli equilibri tra le forze in campo. Il rischio è che nessuna delle coalizioni tradizionali riesca a raggiungere i voti per una maggioranza di governo.

Ci sono da una parte la coalizione di centrodestra, guidata dal Partito Moderato, di cui fanno parte Partito di Centro, Liberali e Cristiano Democratici e che tutti insieme arriverebbero intorno al 38%, dall’altra parte il Partito Socialdemocratico, che finora è stato tra i più forti d’Europa, ma che scenderebbe dal 31% del 2014 al 25%. Il Partito Socialdemocratico dell’attuale Premier Stefan Löfven è alleato con i Verdi e con il Partito della Sinistra, ma tutti insieme arriverebbero a circa il 39,5% secondo i sondaggisti.

Né il centrodestra né il centrosinistra avrebbero intenzione di allearsi con Akesson, che invece in Europa ha un alleato sicuro, Matteo Salvini, che ha reso pubblico il suo endorsement con un post del 6 settembre in cui ha scritto:

“Domenica si vota in Svezia, la culla del welfare e dell’accoglienza che ha gravi problemi di integrazione. Non è un caso: come denuncia il Partito dei Democratici svedesi, la generosità dello Stato fa da calamita per una miriade di clandestini. Faccio i migliori auguri al partito di Jimmie Åkesson: dopo il voto spero di poterlo incontrare e di trovarlo in una nuova e prestigiosa veste istituzionale!”




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