Ansaldi al record personale di gol: il Torino si gode un giocatore universale


“Dobbiamo segnare”, aveva tuonato alla fine del primo tempo. Nella ripresa, ha dato seguito al suo diktat concretizzando una palla gol, che poi ha permesso al Torino di vincere. Leader e trascinatore, Cristian Ansaldi sta vivendo al Torino, a 32 anni compiuti, quella che probabilmente è la stagione migliore della carriera per qualità e continuità delle prestazioni. A Marassi ha siglato il terzo gol stagionale. Un record personale per lui: ne segnò 2 solo nella stagione 2006-07, in una delle sue prime esperienza in Argentina tra le fila del  Newell’s Old Boys.

MOMENTO DI FORMA – Una volta superato l’infortunio al ginochio d’inizio stagione, ha avuto modo di mettersi in mostra e conquistarsi il posto da titolare. Non affatto scontato dovendo concorrere con De Silvestri e il talento di Ola Aina. Ansaldi, una volta riconquistata appieno la forma fisica grazie alla mancanza degli infortuni che sin qui ne avevano minato la carriera, ha dimostrato ancora una volta il suo valore effettivo. Confermandosi giocatore universale, se tale si definisce un elemento che sa fare molto se non tutto. Riesce ad adattarsi sia alla fascia destra che sinistra, senza troppi problemi e, all’occorrenza, è riuscito anche ad interpretare bene il ruolo di centrocampista. Un calciatore eclettico, che si è dimostrato importantissimo nel gioco di Mazzarri, in un ruolo chiave che richiede un notevole dispendio d’energia. Un giocatore totale, che difende e attacca bene e, infatti, è il primo dribblatore della squadra.

LA CARICA PER IL FINALE DI STAGIONE – Un valore aggiunto per il Toro, e potrà dare un importante contributo finale anche nel rush-finale. Le energie sembrano non mancare, come lui stesso ha confermato al termine della gara con il Genoa in zona mista (leggi qui): “Sono a un grande livello fisico e mentale: sto bene” poi ha aggiunto: “Ci svegliamo la mattina con la voglia di entrare nella storia del Torino”. A fine stagione verrà riscattato definitivamente dall’Inter: pagare un giocatore così poco più di 4 milioni è stata certo un’operazione azzeccatissima. Ansaldi intanto non perde occasione per dimostrare professionalità e grinta in questo finale di stagione per cercare di centrare, insieme a tutta la squadra, l’obiettivo Europa.

 




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