Ansaldi, un gol per l’Europa. Sirigu, parate decisive


Soffre e vince il Toro, stringe i denti e festeggia: l’ex Ansaldi e due parate strepitose di Sirigu spediscono all’inferno un buon Genoa. Per il Toro un sabato da leoni: sbanca Marassi dopo una battaglia vera, agonisticamente intensa, a tratti dura. Mazzarri conquista tre punti pesantissimi verso l’Europa.

Il gol decisivo di Ansaldi. Lapresse

Il gol decisivo di Ansaldi. Lapresse

SAN SALVATORE
E’ molto probabile che se non avesse avuto tra i pali il suo “San Salvatore”, il Torino sarebbe rientrato nello spogliatoio sotto almeno di un gol. L’istinto che Sirigu ci mette al trentacinquesimo sul colpo di testa di Lerager (assist di Criscito) il manifesto della sua stagione da copertina: il guizzo da numero uno di valore assoluto, e permette a Mazzarri di restare a galla in un primo tempo nel quale stato spesso sommerso dall’alta marea sollevata dal Genoa di Prandelli. Gi, perch nonostante la gradinata Nord scioperi restando fuori dallo stadio, la voglia che ci mette il Grifone in campo esemplare e il primo tempo tutto di marca rossobl. Pi pimpante, voglioso, si fa preferire nell’occupazione degli spazi con il suo quattro quattro due molto dinamico quando il Genoa che deve attaccare. Troppo schiacciato e a corto di idee il Torino della prima parte, schierato con un linea di centrocampo a cinque (con Baselli in mediana, e uno spaventato Berenguer a supporto di un isolato Belotti), e che deve rinunciare anche a De Silvestri lasciato in tribuna per non avere ancora del tutto recuperato dopo l’intervento al naso rotto.


GENOA OK AI PUNTI
Ai punti, dopo quarantacinque minuti, il Genoa avrebbe meritato il vantaggio. Non certo un calcio spettacolare quello che produce la squadra di Prandelli, ma il massimo possibile con gli uomini che ha a disposizione. E questo certamente un merito. Il Toro, forse impaurito dalla grande voglia dei rossobl, non riesce mai a tirare in porta per met partita, mentre il Grifone si divora almeno tre occasioni da rete: gi detto del miracolo di Sirigu al 35’, bisogna ricordare anche il colpo di testa di Zukanovic al 21’ di poco fuori (raccogliendo una punizione di Sturaro), che colpisce a difesa piazzata male e con Sirigu battuto, e la girata senza fortuna dal cuore dell’area di Lapadula (37’) sui tabelloni. Molto prima, Doveri lascia correre su un contatto nell’area rossobl tra Ansaldi e Criscito (14’), e Moretti salva alla disperata su Sanabria (16’).
LA FUCILATA DELL’EX
Quando si rientra dall’intervallo, dopo appena centoventi secondi Lapadula si divora la quarta occasione potenziale del Genoa. Ma, stavolta, passa pochissimo per raccogliere i primi segnali di Torino: dopo cinquanta minuti sui taccuini si annota il primo tiro in porta dei granata con Meit, conclusione sporcata dai difensori rossobl. Prandelli prova a dare una spallata alla gara lanciando nella mischia la velocit di Kouame, ma il paradosso che la spinta del Genoa comincia ad affievolirsi mentre un po’ alla volta, sulle folate degli esterni Aina e Ansaldi, il Toro inizia a risalire la corrente. Il primo segnale il calcio di punizione di Baselli dal limite (13’), di poco fuori. Passano cinque minuti e si verifica l’episodio che sblocca la parit: Aina si lancia al galoppo in contropiede, aiutato da Belotti, ripartenza concretizzata da una fucilata da Ansaldi. Gol da ex senza esultanza, il terzo dell’argentino in questo campionato, il secondo contro il Genoa (aveva segnato anche all’andata).

I VIDEO DI GAZZETTA TV

Prandelli ricorre alla tecnica di Bessa (al posto di Veloso), mentre Mazzarri riconferma la staffetta tra Parigini subentrato a Berenguer: nell’ultimo quarto d’ora la gara sale di tono, vola qualche colpo di troppo, il Genoa chiede un rigore per una presunta spinta di Aina su Kouame (Doveri non concede il penalty dopo un silent check), i granata sprecano due contropiedi per chiudere i conti. Baselli nel finale si fa ammonire: era in diffida, salter Torino-Milan. Le ultime speranze del Genoa s’infrangono sul muro eretto da Sirigu: strepitoso, a tre minuti dalla fine, quando vola su un colpo di testa di Kouame, cos come Radu quando si oppone a Parigini nel recupero in contropiede. E’ la firma di “San Salvatore” su una vittoria che rilancia prepotentemente le ambizioni europee di questo Toro.

dal nostro inviato Mario Pagliara 

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