Artrite reumatoide, fino a 52 settimane senza dolore


Riduzione del dolore evidente gi dalla prima settimana, miglioramenti significativi della funzionalit fisica e articolare, oltre alla possibilit di ripresa delle attivit quotidiane con risultati mantenuti, in taluni casi anche fino alla 52 settimana. Insomma, un guadagno in qualit di vita e un risparmio in termini di stanchezza e sofferenza a cominciare dalla quarta settimana di cura e perdurante nel tempo. Sono questi i risultati emersi da uno studio basato su un questionario elettronico somministrato a pazienti affetti da artrite reumatoide attiva, in trattamento con il medicinale baricitinib (gi disponibile anche nel nostro Paese), che non rispondono ad altre terapie, tra cui il methotrexate. 

Una patologia fra le pi severe che colpisce tra i 30 e i 60 anni

L’artrite una malattia infiammatoria cronica sistemica che colpisce le articolazioni sia piccole che grandi, che diventano dolenti, tumefatte e con il tempo deformate, ma che pu coinvolgere anche altri organi e apparati come il polmone, le sierose, l’occhio, la cute e i vasi. La malattia colpisce in genere tra i 30 e i 60 anni, in piena et produttiva sia a livello professionale che socio-relazionale . Esistono diverse forme di artrite, tutte accomunate dal fatto che si innesca un processo infiammatorio a livello articolare. Tra le forme pi diffuse, c’ l’artrite reumatoide, che conseguenza di un attacco delle articolazioni da parte del sistema immunitario e di cui di soffrono circa 400mila italiani, soprattutto donne.E’ una patologia tra le pi severe malattie osteoarticolari in termini di danno strutturale delle articolazioni e dell’osso, ma anche in merito a complicanze extra-articolari e di altri disturbi collegati che generano un impoverimento della qualit della vita dei pazienti e una riduzione dell’aspettativa di vita stessa sottolinea Luigi Sinigaglia, direttore dell’Unit operativa complessa di Reumatologia dell’ASST Centro Specialistico Ortopedico Traumatologico Gaetano Pini CTO di Milano.

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Caratteristiche


L’analisi dei questionari compilati dai pazienti

Baricitinib un nuovo farmaco per la terapia dell’artrite reumatoide che agisce inibendo l’attivit di alcune molecole intracellulari (Jak1 e Jak2), indispensabili per la trasmissione del segnale di citochine pro-infiammatorie – aggiunge Marcello Govoni, direttore dell’Unit Operativa Complessa di Reumatologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria S. Anna di Ferrara –. Ovvero riducendo, in tal modo, l’attivit di malattia e rallentando la progressione del danno articolare. L’efficacia terapeutica della molecola stata testata e ampiamente dimostrata in diversi trials. Ora, in una recente analisi secondaria dello studio RA BEAM, stato valutato l’effetto di questo farmaco anche mediante un’indagine direttamente condotta sui pazienti, che hanno risposto ad appositi questionari in grado di valutare l’impatto della malattia su aspetti particolarmente importanti quali l’assolvimento delle normali attivit della vita quotidiana, la funzionalit fisica, la rigidit articolare mattutina, l’astenia, il dolore, la capacit lavorativa e, pi in generale, la qualit della vita. I risultati di questa analisi – continua Govoni – hanno dimostrato che i pazienti trattati con baricitinib hanno manifestato un miglioramento significativamente pi evidente rispetto ai pazienti trattati con placebo o con un altro farmaco biologico utilizzato nella cura dell’artrite reumatoide. Questi miglioramenti tendevano a presentarsi gi entro le prime settimane di trattamento e si sono mantenuti per tutte le 52 settimane della sperimentazione.

importante iniziare tempestivamente una cura

Subdole e silenziose, le malattie reumatiche consumano a poco a poco la cartilagine e i tessuti vicini senza dare inizialmente segni evidenti di s – sottolinea Sinigaglia, che anche presidente della Societ Italiana di Reumatologia – . E se non curate possono portare progressivamente all’invalidit. Purtroppo il 15% degli italiani non le conosce e la maggior parte dei connazionali sa ben poco su cosa fare per prevenirle.Iniziare tempestivamente una cura, invece molto importante. Abbiamo diverse terapie efficaci a disposizione – conclude Sinigaglia -. L’introduzione e l’efficacia testata di baricitinib aprono nuovi orizzonti terapeutici. Oltre all’ottimo profilo di sicurezza anche sul lungo periodo, infatti, c’ un positivo impatto economico: la migliore efficacia si traduce in minori spese assistenziali con costi medi a paziente, in un arco di tempo di sei mesi, stimati in circa 4mila euro contro gli oltre 6mila euro di un’altra molecola di riferimento. A tutto questo si aggiunge il valore della facilit di somministrazione: una compressa una sola volta al giorno contro l’assunzione parenterale (sottocutanea o endovenosa) di altre terapie che pu avere una ricaduta sulla migliore aderenza terapeutica del paziente.

23 gennaio 2019 (modifica il 23 gennaio 2019 | 12:31)

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