Astori e la malattia invisibile. Un killer silenzioso che colpisce gli atleti


Sarebbe stata una malattia invisibile, difficile da diagnosticare anche per i medici sportivi, quella che il 4 marzo scorso ha portato via improvvisamente Davide Astori. quanto emerge dall’ultima consulenza sulla morte del capitano della Fiorentina trovato esanime in una stanza d’albergo a Udine, 8 mesi fa, prima della partita con l’Udinese. Una consulenza, racconta il Corriere della Sera, che era stata chiesta dal procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo al massimo esperto mondiale di questa malattia, il professor Domenico Corrado dell’Universit di Padova per rispondere a un quesito: Astori poteva essere salvato?

malattia killer
L’universit di Padova, capofila nella ricerca della patologia (fribrillazione ventricolare da cardiomiopatia aritmogena, la stessa che port via Morosini, Puerta e Darcy Robinson) ha analizzato circa 800 casi di morte improvvisa di giovani al di sotto dei 35 anni ed ha fatto sapere che “un centinaio sono atleti”: questo perch nei giovani affetti dalla patologia in questione, l’attivit sportiva moltiplica per cinque il rischio di morte. Nello specifico, la consulenza sul caso Astori ha evidenziato che dai referti degli screening sul calciatore, l’ultimo effettuato poco prima della morte, non emergevano anomalie evidenti del cuore. Si tratterebbe dunque di una malattia-killer che contrae un giovane su 5000 sotto i 35 anni di et: una malattia nascosta e in grado di colpire improvvisamente che nel 20% dei casi non lascerebbe tracce chiare. E Astori rientrerebbe proprio in questo gruppo. La perizia, comunque, non fornisce ai magistrati certezze riguardo le responsabilit, per questo l’indagine rimane aperta.


 Gasport 

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