Atalanta, Gasperini lancia la volata Champions: “Godiamocela”


La Dea e il bello di giocarsele tutte. Fino in fondo. il leitmotiv di Zingonia, dove Gian Piero Gasperini mostra gli artigli in vista del rush finale: ” arrivato il momento decisivo, godiamocelo”. A Napoli (luned, ore 19) la prima di 6 finali in campionato: “Loro propongono un ottimo calcio. Speriamo di ritrovare subito i punti persi con l’Empoli – spiega nella conferenza della vigilia -. Vero, in trasferta affronteremo squadre di livello, ma l’obiettivo questo”. E solo dalle 21 circa, al termine dei 90′ del San Paolo, testa alla semifinale di ritorno di Coppa Italia: “Da due mesi si parla della Fiorentina… Giocare prima un match importante conta, perch toglie un po’ di pressione”.

napoli forte
A parte Toloi (caviglia destra k.o., marted l’operazione) e Varnier (a luglio rottura del crociato anteriore destro), tutti a disposizione. Compreso Ilicic, nonostante il fastidio al ginocchio sinistro: “Le sue settimane non sono mai ‘normali’ – spiega il tecnico -, al netto dei tre impegni ravvicinati (il 29 aprile c’ l’Udinese, ndr) l’unico che potrebbe saltare qualche minuto. Per il resto, stanno tutti bene. Abbiamo alternative ovunque, solo davanti siamo un po’ contati”. Dopo una chiosa sui calci piazzati (“Non facile trovare degli specialisti, Berisha veramente bravo”, dice sorridendo), si torna sul Napoli di Ancelotti: “Un contraccolpo dopo l’eliminazione con l’Arsenal? La qualificazione diventata complicata dopo il 2-0 di Londra. Non hanno pi l’ambizione dello scudetto, ci potrebbe portare vantaggi e svantaggi. In ogni caso, sar una sfida tosta contro una squadra molto forte”.


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avanti tutta
Per Gasperini, vietato scegliere tra l’una e l’altra competizione: “La cosa migliore pensare a una gara alla volta, quelle che mancano sono importantissime ed giusto puntare a tutto. Se non ci fosse la Coppa, il San Paolo sarebbe una tappa determinante per il nostro futuro”. Dribbling secco sul calendario (la Fiorentina, impegnata oggi a Cagliari, godr di due giorni in pi di riposo): “Il nostro un po’ strano, ma pensiamo al campo – sempre il Gasp -. Parlarne una cosa tipicamente italiana, noi evitiamo. Se lo facessimo, sprecheremmo energie importanti. Andiamo avanti senza fare calcoli per centrare almeno un obiettivo, altrimenti la stagione resterebbe, come dire, incompiuta”. A livello personale, i prossimi 30 giorni rappresentano il periodo pi importante di sempre? Il tecnico chiude cos: “Non saprei, di certo fantastico arrivare a questo punto nelle nostre condizioni. Avanti con il sorriso, la pressione non deve esistere”. In fin dei conti, il bello dell’Atalanta proprio questo.


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