Atalanta, Gasperini sfida il Copenaghen:


Gian Piero Gasperini . ANSA

Gian Piero Gasperini . ANSA

Non iniziata con il piede giusto la trasferta di Copenaghen per l’Atalanta. I nerazzurri, impegnati domani sera nella sfida di ritorno di Europa League contro i danesi, sono atterrati con 40 minuti di ritardo a causa di un ritardo del volo. Gasperini, per, concentrato solo sul match che vale i gironi di Europa League. Prima, per, bisogna archiviare il 3-3 di domenica contro la Roma: “Credo che un po’ tutti fossero in difficolt, – ha detto l’allenatore – stata una gara molto combattuta. Le partite come quelle di luned aiutano a recuperare. Tre giorni non sono tantissimi, quando abbiamo un giorno in pi ci sono maggiori certezze. “. L’ex allenatore di Inter e Genoa ha fiducia nel suo gruppo: ” una squadra molto simile a due anni fa, sono rimasti solo quattro giocatori – ha detto -. Siamo consolidati sul gruppo dell’anno scorso, nel quale per ci sono 11 nuovi giocatori. una rosa che sta cercando di amalgamarsi”.

personalit
Per Gasp, bisogna ripartire proprio dalle due gare giocate con Roma e Copenaghen. “Mi sono piaciute entrambe le partite, il risultato non ci ha premiato ma la prestazione indubbiamente s. Le partite con squadre cos importanti vanno sfruttate”. Per giocare partite come quella con i danesi servir personalit: “Domani sera non c’ possibilit di appello, una partita decisiva, giochiamo 90 minuti – almeno – da dentro o fuori. Non c’ dubbio che dobbiamo giocare la solita partita, con la stessa tranquillit. Ci potrebbe essere frenesia. Non ci snatureremo”. Il Copenaghen non sar un avversario facile. I danesi proporranno un gioco diverso rispetto alla gara d’andata: “In casa hanno un atteggiamento diverso, – spiega Gasperini – sono molto propositivi, anche molto offensivi”. Una sfida che vale tanto, ma per l’allenatore non vale l’intera stagione: “Non ci giochiamo la stagione, solo un momento. Da quando ho saputo che dovevamo giocare i preliminari l’obiettivo era questo”.


le risorse
In fondo, l’Atalanta parte favorita, almeno sulla carta. I nerazzurri hanno a disposizione due risultati su tre per passare il turno: “Noi, per andare fuori, dobbiamo perdere. Bisogna che il Copenaghen vinca, con un pareggio male che vada si va ai rigori. Cercheremo di vincere. Il nostro obiettivo segnare, non ci siamo riusciti all’andata e ci proveremo domani. una qualificazione aperta, entrambe le squadre possono farcela. Anche vincere 1-0 era la stessa cosa, due mesi che lavoriamo per giocarci questa partita”. Per quanto riguarda la formazione, Gasperini non ha voluto sciogliere i dubbi, ma Zapata e Barrow sono risorse importanti: “Non credo vengano a mancare le energie. Davanti abbiamo quelle soluzioni l, dobbiamo ragionare su quelle, anche nell’arco della gara, non solo all’inizio. Anche perch gli inserimenti dalla panchina possono essere decisivi”. Chiusura sul concetto di “favola”, forse ormai troppo stretto per la squadra di Gasperini: “Inizialmente pu essere anche bello venir considerati come una favola, speriamo che continui a essere un bel romanzo”.

 Gasport 

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