Atalanta, il leader Masiello: “Avanti col Gasp. E dopo CR7 voglio sfidare Messi al Camp Nou” – La Gazzetta dello Sport


Il difensore, uno dei simboli dell’Atalanta, e l’impresa Champions: “Dopo il San Paolo ci abbiamo creduto e non ci siamo più fermati”

Simbolo e leader, una sorta di “capitano senza fascia”. Questo è Andrea Masiello, un “fedelissimo” dell’Atalanta che in queste ore si sta godendo al 100% lo storico traguardo della Champions League. Lui, a Zingonia dal 2011 con 175 presenze ufficiali in tutte le competizioni, è al settimo cielo: “Mi sento benissimo, abbiamo scritto pagine importanti di questa società. E probabilmente non ci rendiamo ancora conto di ciò che è stato conquistato, pian piano lo capiremo…”. A margine dell’evento “Colpo di Vino” al Golf Club “Ai Colli” di Bergamo, il difensore della Dea traccia un bilancio della super stagione appena conclusa. E lo fa, ovviamente, con un sorriso grande così: “Siamo arrivati terzi, un altro meraviglioso record. Adesso pensiamo a riposare, ma soprattutto a festeggiare”.

SUPER GASPERINI

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Senza dubbio, lo farà anche il Gasp. Il mister ha resistito al tentativo della Roma e proseguirà la propria avventura sulla panchina nerazzurra: “Ha tantissimi meriti – prosegue Masiello -. Da quando è arrivato, ormai tre anni fa, ha alzato l’asticella togliendo il ‘freno’ del passato. Vogliamo andare avanti con lui, è un valore aggiunto”. Sul momento decisivo della Serie A, zero dubbi: “L’1-2 di Napoli (22 aprile, ndr). Eravamo sotto ed è successo un po’ di tutto, compreso il mio salvataggio. Da lì abbiamo capito che avremmo potuto raggiungere la Champions”. Obiettivo in bilico fino all’ultimo, complicato sia per la classifica (cortissima) che per la poca abitudine a sgomitare ad alti livelli: “C’era parecchia pressione – ammette l’ex Juventus -, considerando la forza delle avversarie e l’ansia per il risultato. Tutto normale, espugnato il San Paolo non ci siamo più fermati”.

FONDAMENTALE

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Dopo un girone d’andata tosto (k.o. da fine settembre a metà novembre per una lesione al retto femorale destro), non lo ha fatto nemmeno Masiello. Nel ritorno è stato una garanzia: “Anche se non è stato facile, ma con il lavoro e un po’ di pazienza sono tornato ad avere un rapporto con il campo di qualità. Il fisico ha risposto e non ho mai mollato, anche perché dietro c’erano dei ragazzi che spingevano forte…”, spiega scherzando. Tra di loro, il 20enne brasiliano Ibanez, arrivato a gennaio dal Fluminense: “Sta imparando la lingua e ha fatto dei passi da gigante. Si è messo subito a disposizione, è una bella sorpresa”. Prima di chiudere, spazio ai possibili avversari nell’Europa più bella. Chi sfidare? Andrea risponde con il sorriso.

DA CR7 A LEO

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“Se guardiamo la rosa, io sono il calciatore più ‘anziano’ (classe ’86, ndr). Ilicic e Gomez a parte, gli altri sono giovani, tanti alle prime armi. Anche per questo, a inizio campionato, probabilmente nessuno avrebbe mai immaginato di poter raggiungere un traguardo del genere”. Nelle scorse ore lo stesso Papu aveva indicato il Camp Nou come stadio dei sogni: “Sono d’accordo, sarebbe bellissimo giocarci. Abbiamo affrontato Ronaldo con la Juventus, perché non sfidare Messi a casa sua? E non dimentico Anfield e il Bernabeu, entrambi spettacolari. A parte ciò, al momento opportuno noi saremo pronti”. Parole da leader, di una super Dea. C’è da credergli.


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