Atalanta-Juve, il Papu Gomez cerca la rivincita un anno dopo


Alejandro Gomez, 30 anni. Getty

Alejandro Gomez, 30 anni. Getty

Per la rivincita, personale e di squadra. Esattamente un anno dopo. Il 30 gennaio 2018 l’Atalanta sfidava la Juventus per la prima delle due semifinali di Coppa Italia. Non and particolarmente bene, soprattutto per un Papu stranamente decisivo in negativo (una notizia) con una prestazione non da lui e un penalty respinto da Buffon al 26’. Sarebbe valso il pareggio dopo lo squillo pronti-via di Higuain. Sicuro che oggi avrebbe tanta, ma tanta voglia di calciarlo di nuovo. Quella partita fu risolta dal Pipita, le manone di Gigi impedirono all’Atalanta di pareggiarla e giocarsela per la finalissima. E a Torino, a proposito di sfortuna, fu quasi un copia-incolla: palo di Gomez al 64’, gol di Pjanic al 75’. Sempre su rigore. Stasera, rispetto ad allora, siamo a uno step precedente: niente andata e ritorno, ma match da dentro-fuori in un quarto di finale in cui sar vietato sbagliare. Se possibile, anche dagli 11 metri.

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magic moment
Se lo augura Gasperini, che tratta l’argomento con il sorriso: “Quasi quasi, preferirei calciare 3 angoli”, ha scherzato dopo il 3-3 in rimonta con la Roma. In effetti, fa strano che gente come Ilicic (contro il Genoa) e Zapata (coi giallorossi) siano diventati piccoli piccoli in questi casi. E se a ci si aggiunge la maledetta serata di Copenaghen, contro Allegri facile pensare che la Dea voglia chiuderla entro il 120’. Messa cos, sembra quasi una regola. In realt, spesso lotteria. Vale tutto o quasi: non fallisce chi, il piede, lo usa pi per schiacciare l’acceleratore in macchina che per segnare, sbagliano i pi forti. la storia dei rigori, ma a far la differenza sono gli attributi, qualit non da tutti. Chi ha carattere riprova. E Gomez ne ha da vendere. Se servisse, zero dubbi: si presenterebbe davanti a Szczesny per prendersi ci che Buffon gli neg un anno fa. Strepitoso domenica, l si vista la miglior versione del nuovo Papu, 10 di numero e di fatto. Dal 5-1 sul Chievo (21 ottobre), il Gasp lo schiera da trequartista. Da quel giorno la crescita stata continua: un po’ in fatica all’inizio (normale fase di adattamento), oggi il valore aggiunto dell’Atalanta.


rivincita
Insieme a Ilicic e Zapata, l’uomo che ha tracciato la linea divisoria tra il pre e il post-Copenaghen. Tra la Dea che giocava senza segnare e quella attuale, che vola col miglior attacco della Serie A (47 gol). Determinante in campionato, dal 26 dicembre (2-2 proprio con la Juve) l’argentino non si pi fermato: 2 assist quel pomeriggio, altrettanti (con 1 gol) nel 2-6 di Reggio Emilia, super pure a Frosinone, altri 2 con la Roma. Che numeri. Quelli che Gomez prover a migliorare anche in Coppa Italia: finora, tra Bergamo e Catania, 15 presenze, 3 reti e 1 assist. Forse troppo poco per un giocatore del suo livello. La rincorsa verso “score da vero Papu” riparte alle 20:45, per cancellare le manone di super Gigi e quel palo di Torino. Sarebbe una rivincita. E che rivincita.


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