Atalanta, la carica dei 25 mila. Via alle grandi manovre per la sfida con la Lazio


“Tutte le strade portano a Roma” uno dei detti pi famosi. Al termine del 2-1 sulla Fiorentina, era un must per i tifosi dell’Atalanta. Lo ripetevano continuamente. Chi cantando, chi addirittura urlando. Pure sussurrandolo appena, sembrava ci fosse il timore di svegliarsi da un bel sogno. Come hanno fatto a tener la voce bassa, lo sanno solo loro. Nonostante il diluvio e il clima autunnale, all’Atleti Azzurri d’Italia c’era un calore unico. Un vero “catino”, sembrava di essere in Sudamerica. Circa 18.000 spettatori (2.200 quelli viola) esaltati per ci che ammiravano in campo: Ilicic fenomeno, Gomez meraviglioso trascinatore e uno Zapata che fa paura con la sola presenza. E ancora: che diga Freuler-De Roon, esterni che fanno su e gi per la fascia e difensori che si scambiano posizione come se nulla fosse. Senza dimenticare Gollini, da un po’ sui suoi pali c’ scritto: “Ripassare”. Il protagonista il “Mago” in panchina. Il 15 maggio uno stadio intero si sposter all’Olimpico, a lui va gran parte del merito.

club modello
Leggendo queste frasi, qualcuno penser: “Giornalisti esagerati”. Probabilmente avrebbe ragione, nel mestiere l’equilibrio nel giudizio fondamentale, ma per una volta si potrebbe eludere la regola. Perch Bergamo vuol dire divertimento. L c’ un qualcosa di “diverso” che trasforma in positivo anche le situazioni (sportivamente parlando) catastrofiche. La notte di Copenaghen avrebbe potuto “ammazzare” chiunque, altrettanto la crisi successiva (2 punti in 6 turni di Serie A). Invece prendono sempre il buono, stringono i denti e ci si rialza. Nessun caso di spogliatoio (nel caso ci fosse stato, bravi a contenerlo), una propriet lungimirante (bilancio chiuso in utile per 3 anni consecutivi) e un allenatore mai messo in discussione. Anche all’inizio: ricordate quando prima dell’1-0 al Napoli (ottobre 2016, gol di Petagna) il Gasp “era pi di l che di qua”?


esodo storico
Oggi, ripensandoci, vien quasi da sorridere. Come pu essere in bilico un signore che a Zingonia ha stravolto il concetto di “obiettivo” (addio salvezza, benvenuta Europa), valorizzato un talento dopo l’altro e garantito plusvalenze pazzesche? Tutto ci ripartendo ogni volta, nonostante le (eccellenti) cessioni. Se non un “Mago” lui, chi dovrebbe esserlo? “Gasperini salta con la Curva!”. Pi che un coro, ormai un leitmotiv per la Nord. Finora lo ha fatto spesso, forse milioni di volte. A Bergamo lo fanno, talmente in alto che sembra quasi di volare. All’Olimpico, contro la Lazio nella finale di Coppa Italia, saranno circa 25.000 gli atalantini che spingeranno la squadra. Nelle prossime ore partir la caccia al biglietto (in vendita da luned): i prezzi dei treni sono in aumento, la Ovet Viaggi metter a disposizione bus, navette e voli per la Capitale. Sar un esodo storico. E immaginatevi se il Papu alzasse al cielo quel trofeo conquistato solo nel 1962-1963. Noi evitiamo, sognare con la fantasia spetta ai tifosi della Dea. Loro possono farlo, anzi, devono. Di certo non sarebbe un’esagerazione (to be continued…).

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 Francesco Fontana 

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