Atalanta, numeri da record. Alcuni persino meglio della Juve… – La Gazzetta dello Sport


Nel girone di ritorno la Dea ha fatto 41 punti: 3 in più dei bianconeri. La squadra di Gasperini è la più prolifica della Serie A

“E chi non ha mai visto nascere una Dea. Non lo sa che cos’è la felicità”, canta Cesare Cremonini in una sua fortunata canzone. Ora, la Dea non è nata di certo oggi, ma la felicità ieri sera l’ha assaporata benissimo. Così come l’hanno respirata i suoi 15 mila tifosi corsi al Mapei Stadium: dopo quello dell’Olimpico di Coppa Italia è il secondo esodo bergamasco più numeroso di sempre. Per capirci, Bergamo conta 121 mila abitanti. Non c’è dubbio. La qualificazione in Champions League, per la prima volta nella sua storia, porta l’Atalanta direttamente in paradiso. E la favola della banda di Gasp ora è davvero completa…

da applausi

—  

Eh sì perché la stagione della Dea, nonostante la sconfitta nella finalissima contro la Lazio, si è dimostrata da applausi. E il terzo posto conquistato, il miglior piazzamento in campionato in assoluto, lo dimostra. Ma i record non finiscono qui. L’Atalanta può anche fregiarsi di aver vinto, con 41 punti lo scudetto del girone di ritorno (superata la Juve ferma a 38). Come? A suon di gol! I numeri del suo attacco sono da macchina da guerra: 103 gol realizzati in tutte le competizioni. E con 77 reti è la squadra più prolifica della Serie A (3 in più del Napoli, 7 in più della Juve e 20 dell’Inter).

bomber all’improvviso

—  

Ma se la potenza di fuoco dell’Atalanta è stata così fragorosa, parte del merito va al suo bomber, Duvan Zapata. Il colombiano, costato 26 milioni di euro (riscatto compreso: l’acquisto più costoso nella storia del club) nelle prime dieci giornate di campionato era rimasto a secco. E c’era qualcuno che gridava al pacco! Poi, ecco il primo dei suoi 23 gol (e 7 assist). Una rete segnata al Bologna, allora allenato da Pippo Inzaghi, che ha poi lanciato l’attaccante proprio all’inseguimento del record di Superpippo che, nel 1996/97 alla sua prima stagione da titolare in A, aveva collezionato 24 reti: primato in maglia nerazzurra. Di questi gol, Duvan ne ha realizzati 16 fuori casa. Un dato impressionante che, considerando i 5 tornei europei di riferimento, lo piazza tra i top bomber. E c’è di più. Perché il suo bottino può contare anche di 3 gol su 4 partite in Coppa Italia e 2 in Europa League.

a doppia velocità

—  

Non è un’impressione, ma un dato di fatto. L’Atalanta che ha iniziato la stagione prima di tutti – il 4 luglio 2018 per i preliminari di Europa League (poi eliminata ai rigori nel playoff contro il Copenhagen) -, ha corso di più, e a velocità doppia, rispetto a tutti fino alla fine. La mano magica di Gasp si è vista, eccome. Non solo per la preparazione atletica azzeccata. Il tecnico ha fatto volare Ilicic (13 gol e 7 assist in totale), saputo valorizzare un centrale come Gianluca Mancini capace di timbrare 6 volte, trasformare Hateboer e Castagne in frecce, allungare la vita al Papu Gomez cambiandogli ruolo a 31 anni (11 gol reti per lui in tutte le competizioni). Tanta roba. Ma le statistiche non mentono. La squadra di Gasp svetta tra i top club d’Italia: 55,6% di possesso palla a partita (terza in classifica dopo Napoli e Inter, ma prima Milan e Juve); 16,9 tiri in porta a partita, seconda solo al Napoli; 84,1 per cento di passaggi riusciti e 52,9 per cento di duelli aerei vinti (quarta). Insomma, più bella di così la Dea non può essere.


Link ufficiale: gazzetta.it