Atalanta, Pasalic si gioca il futuro. E Kulusevski in ascesa…


Mario Pasalic, 24 anni. Lapresse

Mario Pasalic, 24 anni. Lapresse

Allunghi, stretching e sguardi verso il Gasp. Questo il Pasalic di sabato. Col Milan una “non partita” che avrebbe voluto giocare, ma che ha trascorso a scaldarsi a ridosso del settore ospiti. Sperava di essere utilizzato, se non proprio come titolare, perlomeno come primo cambio. Nulla da fare: dentro Kulusevski, Gosens e Barrow per Gomez, Hateboer e Zapata. Nelle prossime due trasferte li ripeter di certo, probabilmente insieme agli altri 9 compagni durante il pre-gara (il portiere, ovvio, si scalda a parte): squalificato De Roon in campionato, idem Freuler in Coppa Italia. Mario, come gi capitato a dicembre/gennaio, avr quindi altre chance: difficile che con Torino (23 febbraio) e Fiorentina (27) non tocchi a lui. Dura che anche Kulusevski non metta altri minuti da “grande” nelle gambe.

L’ALTRO “10”
Gasperini non vedeva l’ora di lanciare il 18enne di Stoccolma, ci riuscito nello 0-5 di Frosinone inserendolo per De Roon al 72’. Grazie a quei 18’ diventato il primo classe 2000 a esordire in A nella storia del club. In seguito altre panchine (Roma, Spal, Cagliari e Juve) prima del Milan. Sabato pure Dejan si scaldato, ma a differenza dell’ex Chelsea si regalato 31’ in campo al posto di Gomez. Lo vede cos il mister, da “vice” Papu. Ruolo che anche Pasalic ha dimostrato di saper ricoprire: il 3-0 su Allegri, dentro al 27’ per Ilicic k.o., parla chiaro.


CIAO MERCATO
Complicato superare De Roon e Freuler, ai quali il Gasp rinuncia solo se obbligato: olandese infortunato contro bianconeri e Sassuolo (26 e 29 dicembre), svizzero indisponibile per Frosinone e in panchina con la Roma (20 e 27 gennaio). Quattro gare in cui Mario ha risposto. Poi altri 90’ nello 0-1 di Cagliari, successivi alla rete della sicurezza in Coppa Italia (14 gennaio), la seconda in stagione dopo quella al primo turno. Finora 20 presenze in A (11 da titolare, 1008’ giocati), 27 contando le coppe. Prima di Natale, un equivoco tattico da risolvere: il croato, dietro le punte, non si trovava. Meglio al centro, come negli ultimi due mesi: risultati positivi e addio mercato (c’erano Liga e Bundes, Bologna e Cagliari).

PROSPETTIVE
Dopo il 2-6 di Reggio Emilia il confronto con Gasperini. Esternate le perplessit per un minutaggio poco regolare, quindi la necessit di guardarsi attorno. Risposta: “Resti qui”. Da l l’uomo di Grugliasco si concentrato su Pasalic, che nel frattempo si era deciso a restare. Ora di fronte altri tre mesi per convincere… chi, ora difficile dirlo. Di propriet del Chelsea (contratto fino al 2021) in nerazzurro da luglio in prestito oneroso (1 milione) con diritto di riscatto fissato a 15. Tanti soldi, che allo stato attuale i Percassi forse non sborserebbero. Se non dovesse essere Dea, a giugno proverebbe ad aggiungere un altro club “pesante” alla lista: Hajduk prima dei Blues, poi Elche, Monaco, Milan e Spartak. Ci sar tempo per pensarci. L’oggi si chiama Bergamo, ci che per Kulusevksi rappresenta anche il domani.


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