Atalanta tra passato e futuro: è la strategia Champions – La Gazzetta dello Sport


Conferma dei migliori e acquisto di 2-3 pedine. Dopo il rinnovo di Gasperini, i bergamaschi si preparano alla coppa

Tanto rumore per nulla? Se vi trovate a Bergamo, meglio non dirlo. Il passaggio di Gasperini nella Capitale sarebbe stato certamente un signor colpo, a livello tecnico (la Roma avrebbe preso il migliore dell’ultima stagione) e mediatico, al netto di una potenziale rivincita sull’Inter proprio lì, servita su un piatto d’argento. Anzi, giallorosso. Otto anni dopo l’esonero di Moratti, finalmente un’altra grande per dimostrare di poterci stare. Materiale “caldo”, chiunque avrebbe potuto “scannarsi” per dire la propria. La permanenza all’Atalanta, però, va oltre: la difesa del terzo posto e la chance di mostrare il solito show anche nell’Europa che conta non rappresentano una sfida altrettanto affascinante e complicata?

STRATEGIE DA CHAMPIONS

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Per vincerla, ecco le rassicurazioni dall’alto: “Avanti insieme per dar continuità a quanto di importante è stato costruito nelle ultime tre stagioni”, la felicità del patron Antonio Percassi dopo il rinnovo del Gasp (a 2,2 milioni di euro fino al 2022): “Occorreva solo mettere le basi per il futuro. L’a.d. Luca sarà sempre più coinvolto, è il segnale di come tutto stia andando per il meglio”, le parole del mister al sito del club. Tradotto in ottica mercato: conferma dei migliori e acquisto di 2-3 pedine da Champions. E le cessioni pesanti? Solo in caso di proposte clamorose, l’eventuale denaro “fresco” sarebbe reinvestito a dovere. In poche parole: se parte un top, eccone un altro.

OCCHI PUNTATI SU

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Ilicic e Zapata. Lo sloveno (che aveva un accordo col Napoli per un triennale da 6,6 milioni complessivi) è legato alla Dea fino al 2023 per 1,4 milioni a stagione. E con ogni probabilità resterà: “Sicuro al 100%”, ha rivelato dopo il 3-1 al Sassuolo. E Duván? I Percassi chiedono 50 milioni (ne servono 26 per il riscatto dalla Samp): se arrivassero potrebbero quantomeno pensarci, ma a certe cifre dove si trova una punta da 28 gol in 48 match? Intanto lui, dalla Colombia, si “avvicina” a Zingonia: “Un orgoglio essere accostato al Real, ma zero contatti. Io sono felice e non vedo l’ora di giocare la Champions”. Lo faranno, assegni choc permettendo, pure i big degli altri reparti.

LE CERTEZZE DEL GASP

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Gollini tra i pali (da valutare la posizione di Berisha). In difesa Toloi, Palomino, Masiello e Djimsiti. Per Mancini, obiettivo della Roma dell’ex d.s. Monchi, non si esclude un altro campionato con l’Atalanta. Resterà anche Ibañez, nerazzurro da gennaio. In mediana “titolarissimi” De Roon e Freuler, sugli out corrono Hateboer e Castagne. Gente che piace in Italia (sul belga c’è Ancelotti) e in Europa, ma fondamentali nel 3-4-1-2 di Gasperini. Anche per loro, la proprietà è pronta ad alzare il muro. Quello che da anni “blinda” Gomez, leader che prossimamente discuterà rinnovo ed adeguamento dell’ingaggio (attualmente da 1,6 milioni).

I GIOVANI E IL “VETERANO”

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Infine, i talenti da valorizzare: Varnier (classe ’98, superata la rottura del crociato destro anteriore), Reca (chiuso anche da Gosens), Pessina e Barrow, trattenuto in inverno con un secco “no” all’Empoli (nulla da fare per il prestito con diritto di riscatto). Discorso a parte per Pasalic, classe ’95 del Chelsea che ora vuole fermarsi. Così proseguono i contatti tra Luca Percassi e Marina Granovskaia, riferimento dei Blues (ad aprile il primo incontro). Tutti scenari da definire, a Bergamo proveranno a farlo nel modo migliore. Con la stessa “regia”, quella del Gasp. L’uomo che sogna di fare (ancora) parecchio rumore.


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