“Attenti al Chievo. Pjaca non mi ha chiesto di andar via”


Stefano Pioli, allenatore della Fiorentina, 53 anni. GETTY

Stefano Pioli, allenatore della Fiorentina, 53 anni. GETTY

A due giorni dalla sfida di Verona contro il Chievo, prende la parola Stefano Pioli. Deciso nel chiedere un cambio di passo alla propria squadra. “Se vogliamo avere delle ambizioni e raggiungere il nostro obiettivo dobbiamo fare molti più punti dell’andata. Dobbiamo correre, partendo da domenica contro il Chievo. Conosciamo le difficoltà di questa gara, ultimamente in casa hanno perso solo con la Juve. Giocano un calcio propositivo ed aggressivo, la gara presenterà molte difficoltà, dovremo essere determinati e precisi, mi aspetto un avversario molto aggressivo. Stiamo bene, tutti i giocatori tranne gli squalificati (Biraghi ed Edimilson, ndr) sono a disposizione, vogliamo fare bene questa partita. Con la Samp abbiamo dimostrato gioco, orgoglio e coraggio. Dobbiamo ripartire da quel tipo di intensità, ma essere rimasti in 10, con la Samp come contro il Parma, ci ha penalizzato. Questi errori vanno evitati e dobbiamo agire con maggior lucidità. Pjaca? Non ha dato segnali diversi dall’impegno per il lavoro e non mi ha mai chiesto di andare via. L’unico giocatore che mi ha chiesto di andare è stato Dragowski ed è stato accontentato”. Poi sulla coppia Chiesa-Muriel. “E’ vero che sono molto veloci e tatticamente dobbiamo sfruttarli, ma la nostra mentalità non è quella di stare dietro e ripartire. Muriel può giocare come centravanti con due esterni accanto che attaccano la profondità, o accanto ad un altro centravanti da seconda punta. Mercato? Per quanto mi è stato detto il mercato in entrata ora è chiuso. Io sento la stima della mia dirigenza e questo mi fa enormemente piacere”.

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TERRACCIANO
Presentato anche il nuovo portiere di riserva arrivato in prestito dall’Empoli, Pietro Terracciano. “Non bado al fatto di essere qui in prestito, spero di restare qui, sarebbe il mio sogno. Voglio dimostrare il mio valore. Lafont? E’ un giovane con grandi qualità, fisicamente la sua presenza si nota subito. L’ho appena conosciuto, faremo squadra tra portieri e l’armonia fra noi è importante. Adesso penso ad ambientarmi, ho subito avuto ottime sensazioni. Saputo dell’interesse viola non potevo certo dire di no. Firenze è una delle piazze più importanti d’Italia. E’ vero che contro il Milan feci una grande parata, ma ho fatto altre buone partite, certo giocare così contro una big resta negli occhi”. Poi su Traorè, che arriverà alla Fiorentina in estate. “E’ un ragazzino solo all’anagrafe, in realtà è già un giocatore fatto e la Fiorentina ha fatto la scelta giusta. Ho parlato di Firenze con Pasqual, sul numero di maglia che aveva lui (il 23) ci abbiamo scherzato su. Ma era contento. Mi è dispiaciuto come ci siamo lasciati con Empoli, io sono sempre un ragazzo chiaro ma quando dall’altra parte non c’è chiarezza mi fa storcere un po’ il naso”. Chiusura con un aneddoto. “Mio fratello è tifosissimo della Fiorentina e qualche tempo fa gli regalai la maglia autografata di Chiesa”.


 Giovanni Sardelli 

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