Olympiacos-Milan 3-1: rossoneri fuori dall’Europa League



Nella terra degli dei, le tradizioni vanno rispettate. Il Milan in Grecia non ha mai vinto, se non nelle finali e l’adagio si conferma anche in una serata che costa addirittura l’Europa ai rossoneri. E s che alla squadra di Gattuso non sarebbe servito vincere e manco pareggiare. Bastava perdere di un gol. Invece l’Olympiacos firma un’incredibile impresa, vince 3-1, raggiunge il Milan in classifica e lo supera per la differenza reti. Pazzesco, anche per come era stata la partita per un’ora, con Higuain e compagni pi pericolosi della squadra di casa. Poi in una mezzora di tremende emozioni e capovolgimenti, il patatrac.

partenza
L’alba della gara aveva avvisato i rossoneri. Il Milan rischia infatti dopo appena 10”: lancio di Ciss, Guerrero sfugge alla guardia dei centrali e solo davanti a Reina gli calcia sui piedi, non accorgendosi dell’uscita del portiere addirittura fuori area. Al 18′ la prima, vera occasione rossonera: bel lavoro sulla destra del tandem Calabria-Castillejo, palla a Cutrone che la fa filtrare per Higuain, ma Sa in uscita mura il tocco ravvicinato del Pipita. un buon momento e infatti un minuto dopo Zapata di testa a costringere il portiere alla deviazione in corner, quindi Cutrone col piatto calcia in bocca a Sa. Tre chance in tre minuti. L’Olympiacos spinge sempre con i terzini Elabdellaoui e Koutris, ma dietro lascia tanto campo. Il Milan non ne approfitta a fondo, non riuscendo a trovare la zampata vincente con Kessie e Higuain, mentre dall’altra parte i greci si vedono solo con una punizione di Fortounis sventata in corner dall’attento Reina.


La gioia dei greci. Ap

La gioia dei greci. Ap

ripresa
Anche nel secondo tempo la squadra di Gattuso si concede un avvio rilassato e per poco Fetfatzidis non la punisce: sinistro a giro fuori di un soffio. Il greco ex Genoa e Chievo il pi attivo dei suoi, anche se dall’altra parte Kessie con una botta da fuori va a pochi millimetri dal vantaggio. Il Milan ha per il torto di crogiolarsi troppo e paga al 15′ una disattenzione clamorosa: corner corto dei greci, Fetfatzidis contrastato in ritardo da Castillejo, la palla schizza in mezzo dove Ciss trova il tap in vincente dopo la prima respinta di Higuain.

L'inutile gol di Cristian Zapata. Lapresse

L’inutile gol di Cristian Zapata. Lapresse

incubo
Il gol dell’Olympiacos stappa la partita. Il pubblico del Pireo spinge, ma il Milan va subito vicino al pareggio con Cutrone (destro a lato di un pelo) e Higuain (percussione con tiro fuori di pochissimo). A dire il vero, in mezzo rischia anche, quando Reina salva su Podence, concedendo per il rimbalzo a Guerrero che a porta vuota centra Zapata. Tutto in due minuti di fuoco. Ma quello che succede dal 25′ al 27′ ancora pi incredibile: Zapata prima devia nella sua porta il tiro di Guilherme, poi rimedia spingendo in qualche modo oltre Sa il calcio d’angolo di Calhanoglu. Da 1-0 a 2-1 in un battibaleno. Gattuso capisce che la partita imprevedibile e va in cerca di stabilit, togliendo Cutrone e inserendo Laxalt. Non servir. L’Olympiacos sembra spegnersi, ma su di un corner innocuo, l’arbitro Bastien punisce con il rigore un abbraccio di Abate a Torosidis. Fiscale? Anche di pi. Fatto sta che Fortounis spiazza Reina e rimanda i greci al secondo posto del girone dietro al Betis. L’assalto finale non porta a nulla. L’Olympiacos regge, il Milan esce dall’Europa. Per differenza reti, come l’Inter dai gironi di Champions: in Grecia lo sanno bene, se Atene piange, Sparta non ride.


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Abate si salva. Calhanoglu, chi l’ha visto?


Hakan Calhanoglu, il flop del Milan. LaPresse

Hakan Calhanoglu, il flop del Milan. LaPresse

Il Milan esce di scena dall’Europa League: fatale il 3-1 al Pireo contro i padroni di casa dell’Olympiacos. Abate il migliore dei rossoneri nonostante il fallo da rigore, Calhanoglu non si visto.

top, abate
Il fatto che il Milan sia uscito dall’Europa a causa di un rigore procurato da lui, non lo demoralizzi eccessivamente. Almeno, non in termini personali. Ignazio anche stavolta ha stupito tutti da centrale, e forse, a forza di indizi, lo stupore dovrebbe iniziare a cessare. Sembra che abbia sempre giocato l in mezzo, davanti al portiere, e non una vita sulla fascia. Tempistiche corrette, scivolamenti ben eseguiti e persino – stavolta – un paio di lanci alla Bonucci recapitati con precisione ad attaccanti e centrocampisti. Una delle pi belle scoperte per il Milan e per Gattuso in questo momento di grande difficolt in infermeria.


flop, calhanoglu
L’unica traccia che resta di questa triste partita per il Milan, e tristissima per lui, l’angolo dell’illusione: quello da cui scaturisce il gol di Zapata. Per il resto, chi l’ha visto? Ancora una volta il Calha risulta non pervenuto: difficile capire se si tratti pi di gamba o pi di testa. Probabilmente la seconda. Fatto sta che in questa stagione non ha praticamente mai ingranato, a parte pochissimi sprazzi. Ha vissuto a lungo con un problema al piede destro, ha avuto problemi familiari: fatto sta che a sinistra il Milan fin qui ha perso un uomo.

dal nostro inviato Marco Pasotto 

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“Ingiusto uscire cos. Corner irregolare sull’1-0 e quel rigore inesistente”


Leonardo. LaPresse

Leonardo. LaPresse

Leonardo, dopo la sconfitta contro l’Olympiacos, furente. Il dirigente rossonero lamenta un errore arbitrale nell’episodio in cui il Milan ha subito il gol dell’1-0. Secondo lui, infatti, la battuta del calcio piazzato sarebbe avvenuta dopo un tocco precedente: “L fallo di mano, come prima l’ha fischiato anche a noi a Calhanoglu”. Sul rigore che determina il 3-1 finale, altro erroraccio dell’arbitro Bastien, per il dirigente rossonero: “Rigore inesistente, completamente inventato!”.

risultato ingiusto
Leonardo si lamentato anche di una situazione contestuale sgradevole: “C’era un rumore che dava molto fastidio e l’arbitro doveva fermare la partita per chiedere di smettere”. Ammette poi anche i limiti dei suoi, sotto nel risultato cinque volte nelle sei gare disputate in Europa League: “Il nostro momento lo conosciamo, ma oggi avevamo 10 punti e 3 in pi dell’Olympiacos. Noi non siamo stati brillanti ma quello che successo stato influenzato dagli errori arbitrali”. Dura pure la sua chiosa: “Questa eliminazione ingiusta”.


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5 k.o., 1 pari e tre eliminazioni!


Icardi deluso per il mancato approdo dell’Inter agli ottavi di Champions, Gattuso eliminato da tutto col Milan. Ap/Epa

Icardi deluso per il mancato approdo dell’Inter agli ottavi di Champions, Gattuso eliminato da tutto col Milan. Ap/Epa

Una tre giorni da incubo per le squadre italiane in Europa: quattro sconfitte e un pareggio (ma dal sapore amarissimo). Dal sogno di rivedere quattro squadre della Serie A agli ottavi di finale di Champions (non accade dalla stagione 2002-03) a solo due squadre avanti. Dal sogno dell’assalto all’Inghilterra nel ranking Uefa, all’amara constatazione che semmai bisogna guardarsi seriamente le spalle dalla Germania che insidia il terzo posto.

mercoled nero
Roma e Juve erano gi aritmeticamente qualificate, cos nelle sfide di Plzen contro il Viktoria e Berna con lo Young Boys hanno mollato un po’ la presa, uscendo sconfitte entrambe per 2-1. Ma erano pur sempre impegni relativamente facili contro squadre – almeno sulla carta – nettamente inferiori. Amarissima la serata del marted invece per Inter e Napoli coi nerazzurri capaci di uscire dalla Champions col pari interno contro un Psv gi eliminato da tutto. E gli azzurri di Ancelotti avevano due risultati su tre a disposizione nella temibile trasferta di Liverpool ma non sono riusciti a respingere l’assalto di Salah e compagni: via anche loro dalla coppa pi importante.


incubo rossonero
E stasera in Europa League nuove delusioni: la Lazio in casa, rimontata 2-1 dall’uragano Eintracht Francoforte, che finisce il girone di Europa League a punteggio pieno. I biancocelesti erano gi qualificati ma perdere in casa – in un periodo gi negativo – fa sempre male. E il Milan? Sembrava tutto facile per Gattuso e i suoi. Trasferta che si poteva pure perdere, purch senza esagerare. E invece – tra errori, autogol, sbavature e topiche arbitrali, i rossoneri hanno preso tre sberle in Grecia dall’Olympiakos e hanno salutato l’Europa League. Incredibile.

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“Sono incazzato nero, regalata la partita all’Olympiacos”


Rino Gattuso, tecnico del Milan. Ap

Rino Gattuso, tecnico del Milan. Ap

Arrabbiato, deluso. Ma con sé stesso e la sua squadra, prima che con l’arbitro o la sfortuna. Rino Gattuso analizza l’incredibile eliminazione del Milan dall’Europa League partendo da ciò che hanno sbagliato i rossoneri nella gara con l’Olympiacos. “Sono incazzato nero, bisogna capire che il Milan ha milioni di tifosi. Sugli episodi possiamo discutere, ma quando crei 7-8 palle gol e alla prima difficoltà inizi a commettere errori in serie, è giusto che vai fuori. Abbiamo regalato la partita all’Olympiacos. Prima di pensare all’arbitro, alla trombetta, al pubblico, ai palloni buttati in campo, guardiamo a noi…”.

cattiveria
Eppure non è stato un Milan tutto da buttare, anzi. “Il Milan non ha sbagliato la gara, perché ha anche giocato bene a tratti. Poi però ha commesso tante ingenuità, che hanno fatto entrare gli avversari in partita. Non abbiamo usato il veleno davanti, dove entravamo come il burro nella loro difesa. Da Castillejo a Calhanoglu, siamo entrati tante volte in area con pericolosità, ma non con la cattiveria giusta. Questa partita non la potevamo perdere: prendere 3 gol dall’Olympiacos è inaccettabile, noi siamo più forti dei greci”. In conferenza stampa, Gattuso ha poi fatto un mea culpa anche per la sostituzione Laxalt-Cutrone: “Un cambio sbagliato, me ne prendo la responsabilità”.


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Europa League, tutte le qualificate ai sedicesimi


Europa League

Europa League

È terminata la fase a gironi dell’Europa League, che entra adesso nel vivo con la fase ad eliminazione diretta al via a febbraio. Le squadre qualificate sono 32, 24 che arrivano dai gruppi più le 8 piazzatesi al terzo posto in Champions League. Lunedì alle 13 a Nyon il sorteggio dei sedicesimi di finale.

le retrocesse dalla champions
Bruges, Inter, Napoli, Galatasaray, Benfica, Shakhtar Donetsk, Viktoria Plzen e Valencia sono le 8 retrocesse dalla fase a gironi della Champions League. Di queste, le migliori 4 terze saranno inserite in prima fascia (Inter, Napoli, Benfica, Valencia) mentre le peggiori terze andranno in seconda (Bruges, Galatasaray, Shakhtar Donetsk, Viktoria Plzen).


le prime dei gironi
Poche sorprese tra le prime classificate con le due inglesi, Arsenal e Chelsea, che hanno dominato i rispettivi raggruppamenti. Eintracht Francoforte, Salisburgo, Zenit, Dinamo Zagabria, Dinamo Kiev, Villarreal, Genk, Siviglia, Betis e Bayer Leverkusen le altre vincitrici dei rispettivi gironi.

le seconde
Tra le seconde classificate, una sola squadra italiana dopo l’incredibile eliminazione del Milan: la Lazio. Sporting, Fenerbache, Zurigo, Olympiacos, Bate Borisov, Rapid Vienna, Malmö, Krasnodar, Rennes, Slavia Praga e Celtic le altre.

regolamento del sorteggio
Le regole del sorteggio prevedono che squadre della stessa nazione non possano incontrarsi, così come quelle provenienti dallo stesso girone di Europa League.

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Europa League, Celtic avanti col brivido. Fuori Lipsia e Copenaghen


I giocatori del Bayer Leverkusen esultano dopo un gol. Epa

I giocatori del Bayer Leverkusen esultano dopo un gol. Epa

Ultimi verdetti per la fase a gironi di Europa League, con la sesta giornata che definisce promossi e bocciati in vista dei sorteggi di luned. Testa di serie nelle urne di Nyon sar il Bayer Leverkusen, che batte 5-1 l’Aek Larnaca e si conferma leader del gruppo A. Nei gironi B e C – dove i primati di Salisburgo e Zenit erano gi stati sanciti – passano come seconde Celtic e Slavia Praga. Nel gruppo del Milan promosso il Betis come primo, nonostante il pari col Dudelange, 0-0.

Gruppo F
Nel girone del Milan, giochi aperti per primo e secondo posto. Gli spagnoli, dovevano difendere il vantaggio insidiato dai rossoneri e dall’Olympiacos. La vittoria dei greci gli spiana la strada: pari e vetta mantenuta.


Dudelange-Betis Siviglia 0-0: Poche occasioni su un campo completamente ghiacciato. Il Betis controlla il gioco ma non trova la rete. Basta questo, vista la serata nera del Milan. Anche gli andalusi a Nyon saranno in prima fascia.

Classifica: Betis Siviglia 12, Olympiacos 10, Milan 10, Dudelange 1

Gruppo A
La coppia di squadre qualificate alla fase successiva si conosceva gi dalla scorsa giornata, ma rimaneva in ballo il primato del girone. La contesa si chiude a favore del Bayer Leverkusen, che rimonta lo svantaggio battendo nettamente l’Aek. Secondo lo Zurigo: ininfluente il pari contro il Ludogorets.

Aek Larnaca-Bayer Leverkusen 1-5: Al 26’ l’Aek si porta in vantaggio grazie al capitano Catal, ma nemmeno un minuto dopo Kohr pareggia i conti. Lo stesso centrocampista tedesco mette la sua firma sulle altre due reti del Bayer: prima conquista il rigore trasformato da Alario, poi di testa realizza il gol del raddoppio. Paulinho e ancora Alario chiudono definitivamente i giochi.

Ludogorets-Zurigo 1-1: Gli svizzeri passano a met della prima frazione con Odey, che di testa trasforma in gol la pennellata di Kololli. Il pari di Swierczok arriva al 45’ dopo uno svarione della difesa dello Zurigo. Ospiti comunque qualificati.

Classifica: Bayer Leverkusen 13, Zurigo 10, Aek Larnaca 5, Ludogorets 4

Gruppo B
Il Salisburgo si affacciava alla sfida col Celtic forte del suo punteggio pieno. Gli scozzesi, invece, dovevano vincere per tenere a distanza il Lipsia, lontani 3 lunghezze. Un impegno non mantenuto, ma il Rosenborg, che finora le aveva perse tutte, leva la qualificazione al Lipsia pareggiando nel finale.

Celtic-Salisburgo 1-2: Il Salisburgo spreca tante occasioni nel primo tempo e poi trova il vantaggio nella ripresa, grazie a un gol di testa di Dabbur. Suicidio Celtic al 78’: il portiere Gordon regala palla a Lainer che da pochi passi realizza il gol dello 0-2. Su rigore il Celtic accorcia le distanze grazie a un rigore di Ntcham e ringrazia il Rosenborg.

Lipsia-Rosenborg 1-1: Dopo un primo tempo povero di occasioni, il Lipsia la sblocca nei primi minuti della ripresa grazie al destro da fuori di Cunha. I tedeschi, per, buttano via la qualificazione a causa del pari di Reginiussen, arrivato a quattro dalla fine.

Classifica: Salisburgo 18, Celtic 9, Lipsia 7, Rosenborg 1

Cunha (Lipsia) esulta dopo aver segnato il gol dell’1-0. Ap

Cunha (Lipsia) esulta dopo aver segnato il gol dell’1-0. Ap

Gruppo C
Lo Zenit, matematicamente primo, era chiamato ad arginare la voglia dello Slavia Praga di prendersi il secondo posto. I cechi, insidiati da Copenaghen e Bordeaux, per vincono e si qualificano per i sedicesimi. Vana la vittoria del Bordeaux a Copenaghen.

Copenaghen-Bordeaux 0-1: Sfida resa inutile dalla vittoria dello Slavia, ma il Bordeaux batte e sorpassa il Copenaghen: il gol dei francesi lo segna Briand con un bel colpo di tacco.

Slavia Praga-Zenit 2-0: Alla mezz’ora cechi avanti con Zmrhal, che spedisce in porta l’assist perfetto di Husbauer. Poco dopo arriva anche il 2-0 grazie al destro da fuori area di Stoch. Trionfo e qualificazione meritata per la squadra ceca.

Classifica: Zenit 11, Slavia Praga 10, Bordeaux 7, Copenaghen 5

Gruppo D
Giornata poco influente nel gruppo D: Dinamo e Fenerbahce, gi aritmeticamente prima e seconda del girone, non trovano la vittoria contro Anderlecht e Spartak Trnava.

Dinamo Zagabria-Anderlecht 0-0: Pari a reti inviolate tra la Dinamo e l’Anderlecht, che non avevano nulla da chiedere alla loro classifica. Partita moscia e avara di colpi di scena.

Spartak Trnava-Fenerbahce 1-0: Lo Spartak trova il vantaggio con Yilmaz, che su situazione di calcio d’angolo insacca grazie a un bel sinistro al volo. Vittoria inutile ai fini della qualificazione, per, dati gli scarsi risultati ottenuti finora.

Classifica: Dinamo Zagabria 14, Fenerbahce 8, Trnava 7, Anderlecht 3

I calciatori dello Sporting Lisbona gioiscono dopo la rete di Montero. Ap

I calciatori dello Sporting Lisbona gioiscono dopo la rete di Montero. Ap

Gruppo E
Discorso analogo al girone precedente anche nel gruppo E: Arsenal e Sporting erano gi certe della loro qualificazione. A differenza delle squadre citate in precedenza, per, trionfano rispettivamente contro Qarabag e Vorskla.

Arsenal-Qarabag 1-0: Al 16’ Gunners avanti con Lacazette che in diagonale buca Vagner. Gara che rimane sul punteggio di 1-0 fino al fischio finale. La squadra di Emery sar testa di serie.

Sporting Lisbona-Vorskla 3-0: Al 17’ la sblocca Montero, ribadendo in rete una palla mal respinta da un difensore avversario. Il raddoppio arriva grazie al 19enne Miguel Luis, servito da Bruno Fernandes. Su un’altra palla dell’ex Samp, Dallku trova la sfortunata deviazione che finisce nella sua porta. Vittoria e secondo posto consolidato.

Classifica: Arsenal 16, Sporting Lisbona 13, Vorskla 3, Qarabag 3

Calendario e risultati di Europa League
Tutte le classifiche dei gruppi

 Valerio Giordano 

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Emanuele, ucciso con un pugno a Norcia. Tribunale conferma: Fu colpito per gioco

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Olympiacos-Milan 3-1: il tabellino


OLYMPIACOS-MILAN 3-1

(primo tempo 0-0)


MARCATORI Ciss (O) al 15′, autogol di Zapata (M) al 25′, Zapata (M) al 27′, Fortounis (O) su rigore al 36′ s.t.

OLYMPIACOS (4-2-3-1) Sa; Elabdellaoui, Ciss, Vukovic, Koutris; Camara (dal 34′ s.t. Torosidis), Guilherme; Fetfatzidis (dal 24′ s.t. Natcho), Fortounis, Podence (dal 40′ s.t. Bouchalakis); Guerrero. (Gianniotis, Miranda, Tsimikas, Vrousai). All. Martins

MILAN (4-4-2) Reina; Calabria, Abate, Zapata, Rodriguez (dal 40′ s.t. Halilovic); Castillejo, Kessie, Bakayoko, Calhanoglu; Cutrone (dal 33′ s.t. Laxalt), Higuain. (G. Donnarumma, Simic, Musacchio, Mauri, Bertolacci). All. Gattuso

ARBITRO Bastien (Francia)

NOTE ammoniti Calhanoglu, Koutris, Bakayoko, Ciss, Reina, Camara, Guerrero

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Speravo con tutto il cuore di potermi operare. Grazie

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