autopsia conferma avvelenamento, domani i funerali


I primi risultati dell’autopsia lo confermano: la causa della morte di Nissen e Vivien Empereur, i fratelli di 7 e 9 anni, e della loro madre, Marisa Charrère, è stato un “probabile avvelenamento”. L’esame autoptico si è svolto oggi ad Aosta e l’ipotesi iniziale degli inquirenti, fino a questo momento trova conferma: l’infermiera di 48 anni avrebbe somministrato una dose letale di cloruro di potassio ai due figli, all’interno della casa di Ayamavilles, decidendo poi di togliersi la vita nello stesso modo.

I funerali della madre e dei due figli si svolgeranno domani alle 15, nella chiesa di Aymavilles, paese a pochi chilometri da Aosta dove si ieri è consumata la tragedia familiare. La camera ardente sarà allestita nella stessa chiesa nella mattinata di domani. È stato il sostituto procuratore di Aosta, Carlo Introvigne, a concedere il nulla osta per i funerali, mentre la relazione relativa all’autopsia è attesa in procura entro sessanta giorni. I consulenti incaricati, per completarla, dovranno avere anche l’esito degli accertamenti tossicologici, con i quali sarà possibile accertare il tipo di sostanza impiegato.

La festa patronale di Aymavilles, prevista dal 23 al 25 novembre, è stata annullata a “seguito del tragico dramma che ha colpito l’intera comunità”, come comunicato dal sindaco Loredana Petey e dal presidente locale della Pro Loco, Simon Tazzara. “L’amministrazione comunale e il direttivo della Pro Loco, affranti per la dolorosa circostanza, si uniscono al dolore delle famiglie, esprimendo loro la profonda vicinanza con sentimenti di cordoglio e di grande affetto”, si legge nel comunicato stampa inviato dal sindaco e dall’ente.


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