Aymavilles, folla ai funerali dei fratellini uccisi dalla madre: Dolore incomprensibile


“E’ un momento difficilissimo per tutti noi e soprattutto per me, che devo portare un po’ di speranza in mezzo a questo dolore incomprensibile”. Con queste parole è cominciata l’omelia di don Denato Roux, il parroco della chiesa di Aymavilles, a pochi passi da Aosta, nel corso della celebrazione del funerale di Nissen e Vivien, uccisi rispettivamente a 7 e 9 anni con una iniezione letale dalla madre, l’infermiera 48enne Marisa Charrère, prima di suicidarsi. Una grande folla, più di mille persone, hanno preso parte alle esequie.  In tanti non hanno trovato posto all’interno della chiesa e stanno seguendo la cerimonia sul sagrato. Tra i presenti c’è anche il padre delle due giovani vittime, Osvaldo Empereur.

E’ stato proprio quest’ultimo a trovare i corpi senza vita dei figli e della moglie la notte tra giovedì 15 e venerdì 16 novembre. A lui, la donna aveva lasciato due lettere prima di compiere il gesto estremo: “Mi hai spento il sorriso. Mi hai fatto soffrire: adesso soffrirai tu“, si legge nel messaggio trovato dalle forze dell’ordine nella casa dove si è consumata la tragedia. L’autopsia ha anche confermato che il decesso dei tre è avvenuto per avvelenamento: Marisa, infermiera nel reparto di cardiologia dell’ospedale di Aosta, ha realizzato un mix letale di farmaci che ha prima iniettato nei corpi dei figli e poi nel suo. Sempre nella giornata di oggi è stato proclamato il lutto cittadino dal sindaco Loredana Petey per esprimere vicinanza alla famiglia.


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