Baggio, Prandelli e altri campioni: tutti con Diego Murari e contro le malattie rare – La Gazzetta dello Sport


Il Divin codino sarà a Belvedere di Tezze sul Brenta per un torneo di ‘primi calci’ organizzato dalla Onlus ‘Unico1’. Un videomessaggio anche dal tecnico del Genoa per il comune amico

Unico1 è un’associazione Onlus creata da Diego Murari qualche anno fa per aiutare chi, come lui, combatte ogni giorno contro malattie non comuni. Sarebbero circa due milioni e c’è anche un sito a loro dedicato, 2.milioni.it (appunto). Malattie talmente rare che spesso non esiste un vero e proprio protocollo e quindi le cure del caso sono affidate alla bravura, all’esperienza e alle intuizioni di medici e ricercatori.

NON SOLO BAGGIO

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Diego Murari, ex portiere nelle giovanili del Vicenza, ha saputo radunare intorno a sé una squadra di campioni che, a cominciare da Roberto Baggio, lo confortano e lo aiutano in questa dura, durissima competizione contro il male. Domani proprio il Divin Codino sarà al fianco di Diego e di altri amici comuni (sono attesi i ciclisti Filippo Pozzato, vincitore della Milano-Sanremo 2006 e Tatiana Guderzo, bronzo olimpico 2008 e campionessa del mondo 2009) negli impianti sportivi di Belvedere di Tezze sul Brenta.

IL TORNEO

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Qui viene organizzato ogni anno un torneo “primi calci” con contorno di ottime salamelle e, soprattutto, genitori in gara per aggiudicarsi il premio che va al gruppo più simpatico e chiassoso. In questa edizione sono in lizza trentadue formazioni di bambini. Molte venete, ovviamente, come Vicenza, Verona, Cittadella, Padova, Montebelluna, Bassano, Giorgione, Sandonà, ma hanno aderito pure Inter, Bologna, Spal, Pordenone, Perugia, Trento… Insomma una gran bella festa.

IL VIDEO DI PRANDELLI

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Festa alla quale ha voluto prendere parte idealmente anche Cesare Prandelli che nel ritiro del Genoa, dove sta preparando lo spareggio salvezza di Firenze, ha registrato un video nel quale chiama Murari “il mio capitano, il mio eroe, il mio guerriero. Diego per tutti noi è un esempio di vita e di umanità, e anche i piccoli gesti come questo torneo possono dare un senso a ciò che viviamo. Perché qui si parla di vita, di speranze e di aiuto a chi ne ha bisogno. Mando un grosso saluto al mio amico Diego, agli organizzatori, ai bambini in gara e alle loro famiglie”.


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