Beppe Signori salvato da embolia polmonare. L’ex bomber ora sta bene


Giuseppe Signori, 50 anni. Ansa

Giuseppe Signori, 50 anni. Ansa

Il peggio sembra essere passato e ora Beppe Signori sta bene. Cinque giorni in terapia intensiva cardiologica, resta il ricordo di una brutta avventura, con la decisione di smettere di fumare. Il vicecampione del mondo con la Nazionale nel 1994 ed ex attaccante del Bologna dalla stagione 1998-99 a quella 2003-2004, stato salvato al Sant’Orsola di Bologna da un’embolia polmonare come riportato dal Resto del Carlino. Il calciatore, che nel 2018 ha compiuto 50 anni, si sentiva affaticato, faceva fatica a respirare e accusava dolori al torace.

SOLLIEVO
“Diciamo che stato un fulmine a ciel sereno e anche in famiglia si sono preoccupati” ha dichiarato l’ex goleador, che ha fatto anche un post di ringraziamento su Facebook . “Adesso il peggio passato, anche se far altri controlli ed esami. Comunque, sono stato assistito benissimo e per questo quando sono tornato a casa ho voluto ringraziare tutti con il post”.


ANOMALIA
Dai primi controlli all’ex punta di Foggia, Lazio e Bologna sono stati registrati anche 160 battiti al minuto, “quando uno sportivo attorno ai 50”, come ha dichiarato lo stesso Signori. “Mi ritengo fortunato per come andata e perch mi sono trovato al Sant’Orsola, dove tutti sono stati eccezionali, mostrando grande professionalit. Mi sentivo la tachicardia e poi ero affaticato, non stavo bene: da sportivo ho capito che c’era qualcosa che non andava, soprattutto perch non ho mai avuto problemi. Cos mi sono rivolto al professor Lima, che un mio amico. Lui mi ha fatto fare i primi esami, ha capito che non c’era tempo da perdere e, a sua volta, mi ha indirizzato al professor Nava. Negli ambulatori di pneumologia si compreso che avevo un’embolia polmonare, ero a rischio infarto. E dalla visita sono finito direttamente nella terapia intensiva cardiologica, dove sono rimasto cinque giorni”.

 Gasport 

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