Brozovic-Inter patto per il derby


Corre, crea, rinnova e lascia. Cosa lascia? La Croazia, perché nella testa di Marcelo Brozovic c’è solo un obiettivo: vincere il primo derby. Lui lo chiede all’Inter, l’Inter lo chiede a lui: a chi sennò? S’è capito, ormai. S’è capito che la qualità di gioco che può proporre Luciano Spalletti è direttamente proporzionale all’impiego di Brozovic in campo. E allora buon per il tecnico se il centrocampista torna indietro dalla nazionale. Gambe e testa solo per il derby, la Croazia può aspettare. L’Inter no. Non è mica un caso che la società abbia deciso di forzare i tempi verso il rinnovo del contratto, non eliminando la clausola rescissoria come nelle idee iniziali ma alzandola di dieci milioni rispetto ai 50 del vecchio accordo.

Marcelo Brozovic, 25 anni, durante un allenamento al Mondiale con Luka Modric, 33 anni Getty

Marcelo Brozovic, 25 anni, durante un allenamento al Mondiale con Luka Modric, 33 anni Getty

numeri
Servirà uno sforzo grande così per sfilare Brozo all’Inter. Non ci sarà modo, invece, di vedere una squadra che non sia dipendente dalle lune del croato, nel bene e qualche volta (poche quest’anno) anche nel male. C’è un’Inter con e una senza Brozovic. C’è un’Inter che – si capisce dai dati delle 10 partite stagionali nerazzurre – con Marcelo in campo fa più possesso palla e va maggiormente al tiro in porta, dato ancor più sensibile se si pensa che le uniche due partite in cui il croato non ha giocato titolare (Cagliari e Spal) erano di un grado di difficoltà certamente inferiore rispetto alle altre. Il match di Ferrara ha lasciato negli occhi una squadra in difficoltà nella gestione del pallone, fattore fondamentale specie contro squadre aggressive e dai ritmi elevati come è stata la Spal. Ritmi che Brozovic ha dimostrato di saper tenere: basti pensare che di tutta la Champions League è stato il giocatore ad aver percorso più km, 25,1.


il piano
L’Inter l’ha studiata nei dettagli: stop prima di evitare guai con la Spal causa leggera distrazione muscolare, rientro dalla Croazia, gestione delle forze in questa settimana di lavoro e da martedì volo direttissimo verso il Milan. È il piano per avere il croato al massimo in una partita che pare quasi stregata. Perché Marcelo ha affrontato il Milan quattro volte, tra campionato e Coppa italia, senza mai riuscire a vincere: due sconfitte e due pareggi, arido bilancio, aridi ricordi. Non c’è spazio per il passato, perché il passato di Brozo non esiste più.

 Davide Stoppini 

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