Buuu a Kean in Bologna-Juve? In realt non razzismo


Moise Kean, attaccante della Juve. Afp

Moise Kean, attaccante della Juve. Afp

Un buuuu cupo, insistito, a marcare ogni tiro juventino. Razzismo? In un primo momento il sospetto venuto un po’ a tutti coloro che stavano assistendo a Bologna-Juve e il motivo semplice: il primo pericolo alla porta di Da Costa lo ha portato Moise Kean. Un ragazzo di colore, italianissimo di testa e di cuore. E proprio a lui toccata la prima chance bianconera al Dall’Ara, con un colpo di testa finito a lato. Subito partito il coro, che a tanti ha fatto venire alla mente cattivi pensieri. Nella realt, per, dopo l’attaccante azzurro, tanti altri bianconeri hanno procurato pericoli ai tifosi avversari: da Bernardeschi a Khedira, lo stesso buuu si ripetuto in forma uguale nei loro confronti. E nelle azioni lontano dalla porta, quando Kean difendeva o portava palla, non si mai sentito alcun ululato spiacevole. All’intervallo, poi, a scanso di equivoci, lo speaker del Dall’Ara ha diffuso l’annuncio di rito per evitare qualsiasi forma di discriminazione: Bologna-Juve cos proseguita secondo lo stesso canovaccio.


Dal nostro inviato Filippo Conticello 

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