“C’ tanta pressione su di noi”


Gennaro Gattuso, allenatore del Milan. Getty

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan. Getty

Davanti c’ il Betis, ma intorno aleggia ancora il fantasma di Icardi. Rino Gattuso si presenta in conferenza stampa alla vigilia del terzo impegno di Europa League e divide i pensieri tra la coppa e il derby perso. “Si deve ripartire, anche se l’amarezza rimane – assicura dal centro tecnico di Milanello -. Contro l’Inter non avevamo preparato la partita per pareggiarla, mentalmente la squadra mi piaciuta. Chi vuole pareggiare mette linee a cinque in campo e due pullman davanti alla porta. Dovevamo palleggiare meglio, c’ venuto un po’ il braccino. E il gol non solo colpa di Donnarumma, Gigio un portiere in crescita. Lui in panchina? Non sono d’accordo. Prima del derby dicevate che era molto pi affidabile dell’anno scorso, non sono cose che inventavo io. Faccio io le scelte, non vado dietro ai tifosi, con tutto il rispetto. Approfitto per fargli le condoglianze per la morte della nonna. Higuain? Ha solo il 30% di colpe per la prestazione che ha fatto, s’ innervosito perch non riceveva palloni utili, il resto dipende dalla squadra che non lo ha servito bene. E dipende anche da me. Brucia, ma non tutto da buttar via. Anche perch l’Inter non ci ha surclassati sul piano del gioco”.

IN DISCUSSIONE
Gattuso analizza poi la situazione dello spogliatoio: “I giocatori mi sono vicini? Non mi interessa, conta solo vincere le partite – puntualizza -. Non mi sento certamente tradito da loro, n devo dare spiegazioni ai milioni di tifosi, anche se c’ molta pressione su di noi. Qualcuno parla bene, qualcuno male, qualche procuratore mi rompe le scatole. Io devo fare l’allenatore, ho iniziato cinque anni fa coi miei alti e bassi, ma credo fortemente in ci che faccio. E mi prendo le mie responsabilit. A novembre compio un anno da allenatore del Milan, ho perso solo 6 partite. Le voci su Donadoni? Ho vissuto molto di peggio a Creta e a Pisa. Con Leonardo e Maldini ci confrontiamo come nelle famiglie, ci diciamo le cose in faccia, c’ un confronto onesto anche quando la vediamo diversamente. I problemi con Leo fanno parte del passato”.


GLI SPAGNOLI
Vincere domani potrebbe chiudere, di fatto, il discorso qualificazione in Europa League con grande anticipo: “Se domani giocheranno i titolari non per star dietro alle critiche – precisa Rino -. Il Betis gioca bene, tiene molto la palla, presenta una difesa a tre che diventa a cinque. Finora credo di aver utilizzato i nuovi acquisti come Castillejo, Laxalt, Bakayoko e Reina. Del mercato estivo sono contentissimo, poi i minuti di utilizzo dipendono da tanti fattori. Caldara non ha ancora i novanta minuti nelle gambe, ma domani ci sar, non so se da titolare o no. Quello che conta che siamo una squadra viva, e non siamo in difficolt fisica. Se iniziamo molto spesso l’azione dal basso per non lanciare troppo e non trovarci in un tipo di calcio che non ci piace”.

PARLA BAKAYOKO
Con Gattuso in conferenza stampa c’ Tiemou Bakayoko, che in questi primi mesi da milanista sta incontrando qualche difficolt nell’ambientarsi: “Il meglio di me deve ancora arrivare, ma gi vedo dei miglioramenti, in un campionato e in un calcio diverso – dice il centrocampista francese -. Perdere il derby all’ultimo minuto stato emotivamente doloroso, ma le sconfitte fanno parte della vita. Si riparte col Betis, che un avversario forte”.

Dal nostro inviato Stefano Cantalupi 

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