Cagliari, al mercato! Giornata speciale per i rossoblù


Alcuni giocatori del Cagliari con l'allenatore Rolando Maran

Alcuni giocatori del Cagliari con l’allenatore Rolando Maran

Mediani, terzini e centravanti tra spigole e aragoste, tagli di scottona e maialini da latte, incorniciati da un tripudio di verdure, pane, dolci, frutta. Fragranze e sapori storici per l’abbraccio alla squadra del cuore. In una giornata piovosa, con l’ennesima allerta meteo. Il Cagliari al mercato civico si San Benedetto è il gol che i 210 operatori in altrettanti box, si aspettano solo in parte. Foto, abbracci, selfie, incoraggiamenti per oltre un’ora di affettuosa ed empatica attenzione. Con Maran, soffocato da pacche e incoraggiamenti, Pavoletti, Sau, Dessena, Andreolli, Barella e Ceppitelli. “Se ve la sentite, vi sfidiamo a calcetto” urlano e sorridono i ragazzi della corsia delle carni. Pavoletti – con la sua Elisa che da un attimo all’altro metterà alla luce Giorgio – risponde diretto: “Quando volete”. L’atmosfera giusta con le persone giuste. Nel cuore del capoluogo regionale nel regno del food and beverage, beatificato dai media di mezzo mondo. “Posto spettacolare” accelera Dessena. Pallone e posti di lavoro, spesso a rischio, con i colori rossoblù stampati addosso.

bandiere e ricordi
In alcuni box brillano le foto di Riva e Zola, gagliardetti, slogan e drappi rossoblù non mancano. Da sempre, gli operatori del mercato tengono alti i colori societari. Una sorta di santuario laico, fonte di sostentamento e dignità. Ma non solo. A San Benedetto il mix di memoria, appartenenza e passione è senza confini. Tradizioni e tifo che si tramandano di padre in figlio. “Dovete battere la Fiorentina” chiedono nella zona dei crostacei e dei frutti di mare. “Ci proviamo” risponde Rolando Maran. Nell’area dolci e panetteria le tentazioni aumentano: “Questi – dice Sau, originario di Tonara, indicando gli amaretti – li fanno molto buoni anche dalle mie parti”. Poco distante, Ceppitelli viene tentato da una “pardula”, tortino di pasta e ricotta. “Purtroppo non posso, tra mezzora ci alleniamo” taglia corto il difensore. “Alberto, se segni dedicaci la rete” supplicano da un box di frutta e verdura. Cerri risponde col pollice dritto. Le sensazioni di inclusione e condivisione sono il dna dell’incontro. Un bel colpo.


sinergie promettenti
La città che sostiene la squadra, la squadra che si incastona alla perfezione nei luoghi da non scordare. Marzia Cilloccu, assessore comunale delle Attività produttive, stringe mani e posa con i rossoblù. “Sono grata al Cagliari. La consegna delle bandiere rossoblù al Comitato che comprende i nostri cinque mercati civici, qui a San Benedetto, è un gesto che lega ancora più la comunità al calcio”. Elisabetta Scorcu, responsabile eventi del club, distribuisce bandiere agli esercenti. Un attimo e sono esposte, a sovrastare ceste colme di ogni ben di dio. La presenza dei rossoblù calamita il pubblico. Nonne e casalinghe fanno la fila per gli autografi. “Mio nipote sarà strafelice appena vede la dedica di Pavoletti”, dice una signora che ha appena acquistato baccalà e cozze. Insomma, una festa nella festa. Pulita, genuina e sincera. Che unisce e mette assieme i professionisti della pedata e la sintesi di una città che vuole tenersi al passo. Dello sport e della cultura.

 Mario Frongia 

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