“Calcio italiano, pesano i fatturati. Mio bilancio positivo”


L’eliminazione del Napoli segna il capolinea delle squadre italiane in Europa per questa stagione: nessuno tra le prime quattro n in Champions n in Europa League. Ancelotti, a pochi minuti dall’uscita contro l’Arsenal, ha il curriculum per affrontare la questione meglio di chiunque altro. “Le differenze tra il calcio italiano e il top d’Europa? Conta soprattutto la possibilit delle squadre di investire, acquistare giocatori, avere un fatturato molto alto. In questo contesto resta una sorpresa che Juventus non sia in semifinale di Champions, ma un caso che non si ripeter. Noi invece non dobbiamo fare il passo pi lungo della gamba, investendo sui giovani: Meret ha fatto oggi un errore di giovent ma crescer, cos come Ruiz”.

Ancelotti richiama Insigne in panchina dopo un clamoroso errore. Ansa

Ancelotti richiama Insigne in panchina dopo un clamoroso errore. Ansa

Il bilancio
Secondo posto in campionato, eliminazione in Champions in volata e adesso dell’Europa League: per Ancelotti tempo di tirare le somme del suo arrivo a Napoli: “Il mio bilancio molto positivo, ho trovato un bel gruppo di giocatori molto seri e rispettosi, siamo riusciti a giocare un bel calcio in molte circostanze, c’ una societ che mi appoggia. Da qui costruiremo qualcosa di ancora pi importante per il prossimo anno, tutti insieme. Capisco le critiche, ma le chiacchiere le porta via il vento”.


Il calo dei suoi
Sicuramente questo un Napoli diverso rispetto a quello che a inizio stagione aveva fatto bene in Champions: “Non siamo riusciti a giocare ai livelli esibiti con Liverpool e Psg ma anche un momento della stagione un po’ cos, le squadre ora fanno fatica ad avere un rendimento altissimo – l’analisi di Ancelotti -. Abbiamo perso un po’ di ordine e di lucidit, davanti siamo pi lenti e prevedibili nella costruzione del gioco, siamo meno profondi e questo ci ha creato difficolt nella finalizzazione. C’ da guardare avanti, fare bene le prossime, prenderci il secondo posto e pensare a essere migliori il prossimo anno”.

L’eliminazione
Non manca il rammarico per l’andamento della serata. “La partita durata 30 minuti – dice Ancelotti – : fino al gol dell’Arsenal la partita stata difficile ma abbiamo avuto due opportunit per sbloccare. Hai bisogno che questi episodi vadano bene, poi una volta preso il gol la situazione diventata impossibile e c’ stato un calo di fiducia della squadra naturale”. E sull’uscita dal campo di Insigne spiega: “Era dispiaciuto per l’andamento della gara, i giocatori ci credevano molto e lui era scontento, la sua reazione non era certamente per la sostituzione”.

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Mertens
Ci mette la faccia anche Dries Mertens a fine partita: “Nei primi 10-15 minuti abbiamo avuto due occasioni per fare gol, se avessimo segnato sarebbe stato diverso, invece abbiamo preso gol. Ma negli spogliatoi ci credevamo ancora, l’Arsenal non era molto pi forte di noi – dice il belga -. Paghiamo il primo tempo dell’andata, quando non siamo scesi bene in campo e ne hanno approfittato. Si sono difesi alla grande nel secondo tempo anche stasera. Cosa ci manca? Non lo so, dobbiamo capire che siamo giocatori normali, stiamo facendo veramente bene, i tifosi non devono dire qualcosa di male: siamo secondi, siamo usciti in Champions League per un gol. Andiamo avanti”.

 Gasport 

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