Cambi in panchina: chi ha sbagliato? Disastro Genoa. Bologna, guizzo salvezza – La Gazzetta dello Sport


Il ribaltone non sempre ha pagato, anzi, spesso è stato causa di danni: basta chiedere a Preziosi o andare a vedere la media punti di Pioli e Montella alla Fiorentina. Ottimo invece lo sprint di Tudor a Udine

Cambiare fa bene, ma non sempre. Spesso il ribaltone in panchina serve a dare una scossa a squadre che hanno perso punti e motivazioni per diversi motivi. Eppure, non è detto che la “rivoluzione” alla guida tecnica sia una garanzia di miglioramento. Anzi. Di esempi, in Serie A, ce ne sono diversi. Il più eclatante? È tutto racchiuso nella sfida salvezza di domenica al “Franchi” quando Fiorentina e Genoa si giocheranno la permanenza nella massima categoria. Entrambe, per motivi diversi, sono reduci da un cambio di allenatore che si è rivelato traumatico: e ora rischiano la B.

Media punti da horror

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Il confronto con i predecessori di Montella e Prandelli, almeno per quanto riguarda la media punti, è impietoso. L’ex Milan nelle sue sei gare sulla panchina della Fiorentina, ha raccolto solo 0,17 punti a partita. Una striscia di risultati negativi che ha inabissato una Viola nei bassifondi della classifica. E pensare che con Pioli si viaggiava a 1,26 punti a partita. La scelta dei Della Valle si è rivelata pericolosa: è vero che con Pioli ormai si era arrivati ai ferri corti, ma con quella media, la salvezza della Fiorentina sarebbe in cassaforte da settimane. Discorso simile per il cambio di panchina avvenuto a Genova, sponda rossoblù. Ballardini, nelle sue 7 gare alla guida del Grifone, aveva collezionato 1,71 punti a gara: una media da Europa League, considerando che Gattuso e Ranieri viaggiano rispettivamente a 1,72 e 1,73. Disastroso l’interregno Juric (7 gare con 0,43 di media punti), malissimo anche Prandelli: arrivato al Ferraris 5 mesi fa, è riuscito a ottenere poco più della metà di quanto fatto da chi lo aveva preceduto (0,96 punti di media in 23 gare).

Chi ha fatto bene

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Ma non tutti i presidenti hanno sbagliato mossa: è il caso del Bologna. I rossoblù affidando la panchina a Sinisa Mihajlovic hanno fatto un affare. Con il serbo, al Dall’Ara hanno vissuto una grande rimonta. Con Pippo Inzaghi in panchina, Destro e compagni hanno chiuso a 0,69 punti a partita. Una media punti che il serbo è riuscito a migliorare nettamente arrivando (al momento) a 1,69, sprint salvezza da big e permanenza in A con una giornata di anticipo. Subito dopo l’allenatore del Bologna, un altro cambio salutare è stato quello avvenuto a Udine: arrivato in Friuli tra lo scetticismo generale, Igor Tudor ha avuto una media da Europa League con 1,67 punti a partita e guadagnandosi una tranquilla salvezza. I suoi predecessori – Velazquez e Nicola – avevano fatto peggio rispettivamente con o,75 e 1 punto a partita.

bene ma non benissimo

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E poi c’è chi cambia tecnico ma non cambia la storia della stagione. Così è andata alla Roma con Ranieri: l’ex Leicester ha migliorato la media precedente di Di Francesco solo di 0,04. Un cambio che non ha dato benefici alla classifica dei giallorossi, rimasti comunque a ridosso della zona Champions. Anche Di Carlo e Baroni hanno migliorato troppo poco le medie di Chievo e Frosinone (succeduti a D’Anna e poi Ventura a Verona e a Longo tra i ciociari), ma non è bastato per la salvezza. A lottare per la salvezza c’è invece Andreazzoli: il suo Empoli a inizio stagione andava male, e il tecnico era stato esonerato. Ma Iachini dopo un buon avvio è crollato ed è stato mandato presto via. E così riecco Andreazzoli e finalmente anche i punti per una clamorosa rimonta che hanno portato i toscani a giocarsi la salvezza all’ultimo turno.


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