Cancelo e CR7, rimonta bianconera


L'esultanza dei giocatori della Juventus. Ap

L’esultanza dei giocatori della Juventus. Ap

Va sotto, soffre, rimonta e alla fine vince e di fatto ammazza il campionato, perch ora la Juventus a +11 sul Napoli (clicca qui per leggere la classifica). Dev’essere destino che all’Olimpico di Roma con la Lazio vada a finire cos (qui il tabellino della gara): un anno fa la Signora aveva vinto con una magia di Dybala nel finale una partita decisiva per lo scudetto, ora siamo ancora lontani nel finale di stagione ma i tre punti strappati ai biancocelesti, la squadra che pi di tutte l’ha messa in difficolt, sono pesantissimi. Merito di Cancelo, che entrato e ha cambiato la partita, segnando la prima rete in bianconero e poi procurandosi il rigore trasformato da Cristiano Ronaldo: la coppia portoghese fa volare i bianconeri.

lazio, che occasioni
La Juventus, forse condizionata dal pareggio di ieri del Napoli, entra in campo molle e poco aggressiva. Tutto il contrario della Lazio, che invece spinge da subito sull’acceleratore nonostante le tante assenze. Inzaghi senza Acerbi sceglie la difesa a tre, infoltisce il centrocampo e piazza Parolo largo a destra, Allegri sostituisce Pjanic (infortunato come Mandzukic, Khedira, Cuadrado e Barzagli) con Emre Can in regia, lascia a riposo Chiellini (ma durer poco) e completa il tridente con Douglas Costa. La Juve per va subito in difficolt: i biancocelesti corrono di pi e fanno girare meglio la palla, i bianconeri sono poco appannati nelle scelte e negli interventi, l’unico lucido Rugani: suo il salvataggio a pochi minuti dall’intervallo su Immobile, con Szczesny ormai fuori dai giochi. E’ l’ultima, ma non la sola azione della Lazio nei primi 45′. Poco prima Szczesny aveva salvato il risultato con una mano su Parolo, in precedenza ci avevano provato anche Correa e Luis Alberto. Il primo e unico mezzo tiro in porta bianconero di Douglas Costa intorno alla mezz’ora: un cross deviato da un laziale che diventa pericoloso per Strakosha. Cristiano Ronaldo non contento e lo dimostra platealmente con urla e gesti rivolti ai compagni. Intanto piove sul bagnato: dopo aver stretto i denti per un po’, Bonucci costretto a lasciare il posto a Chiellini per un infortunio alla gamba dentra: gli occhi umidi e la faccia affranta con cui lascia il campo non lasciano presagire nulla di buono. Da segnalare anche le proteste bianconere per un tocco di mano in area di Wallace da terra, su cui l’arbitro fa proseguire.


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vantaggio
Nel secondo tempo non si cambia spartito: Lazio sempre pi pericolosa, prima con Luis Alberto, il migliore per distacco (tiro a fil di palo), poi con Bastos (di testa: alto). Tenta che ti ritenta, i ragazzi di Inzaghino trovano il vantaggio al 14′, su angolo: Parolo svetta di testa, non la prende manda fuori giri Emre Can, che devia il pallone in rete. Juve tramortita e Lazio che sfiora subito il 2-0 con Immobile ben imbeccato da Correa, che per calcia male. Dalla prima della classe t’aspetti una reazione che invece non arriva, neanche con l’innesto di Bernardeschi.

ci pensa cancelo
C’ una sola squadra in campo, padrona in ogni zona, in particolare in mezzo. I bianconeri non vincono un contrasto, non saltano l’uomo e non sfruttano le fasce; non brilla nemmeno la stella di CR7. I cambi per sono come al solito la risorsa di Allegri: entra Cancelo per Douglas Costa e la Juventus trova il pareggio con l’unica azione degna di questo nome: cross di Bernardeschi, tiro di Dybala che Strakosha non trattiene e su cui s’avventa il portoghese meno famoso ma stavolta pi concreto. Non solo: sempre Cancelo a procurarsi il calcio di rigore (fallo di Lulic) che Ronaldo trasforma per il ribaltone del 2-1. Finale amaro per la Lazio, che paga a caro prezzo alcune leggerezze. La Juve invece tira un sospiro di sollievo e festeggia. Come al solito.

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 Fabiana Della Valle 

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