Europa League, l’Arsenal ribalta il Bate Borisov, lo Zenit elimina il Fenerbahce


L’esultanza di Aubameyang e Guendouzi. Afp

L’esultanza di Aubameyang e Guendouzi. Afp

Gol, spettacolo, ribaltoni. L’Europa League al suo meglio, ora che il pallone si fa pi pesante. Il ribaltone pi netto quello dell’Arsenal, che travolge il Bate Borisov (3-0) dopo aver perso per 1-0 in Bielorussia. Netta rimonta anche dello Zenit, sconfitta 1-0 dal Fenerbahce e capace di vincere 3-1 in casa. Bene le due spagnole Villarreal e Valencia.

ARSENAL-BATE BORISOV 3-0 (AND. 0-1)
L’Arsenal ribalta lo 0-1 dell’andata e accede agli ottavi di finale di Europa League. Ai Gunners bastano 4 minuti per annullare lo svantaggio: discesa sulla destra di Aubameyang, goffo autogol di Volkov . Raddoppio dell’Arsenal con Mustafi (39’) su calcio d’angolo, discorso chiuso con la rete di Sokratis Papastathopoulos, ex Milan, ancora da corner (60’).


dinamo zagabria-viktoria plzen 3-0 (and. 1-2)
Altro 3-0, altra rimonta. Al quarto d’ora vantaggio dei croati: grande azione, finalizza Orsic. Raddoppio della Dinamo al 34’ con il difensore Dalliver, che spizza di testa e supera Kozacik. I padroni di casa chiudono la partita con Petkovic, che con il destro insacca sotto la traversa (73’).

EINTRACHT-SHAKHTAR DONETSK 4-1 (AND. 2-2)
L’Eintracht mantiene l’imbattibilit nella manifestazione ed elimina lo Shakhtar. Al 23’ si sblocca la partita: tedeschi in vantaggio con il solito Jovic, potente destro sotto la traversa. Pochi minuti dopo arriva il raddoppio su rigore, trasformato da Haller (27’). Lo Shakhtar torna in partita nella ripresa grazie a Moraes e inizia ad attaccare a testa bassa: la traversa ferma due volte gli ospiti, che crollano sotto i colpi di Haller (80’) e Rebic (88’).

SALISBURGO-BRUGES 4-0 (AND. 1-2)
Goleada del Salisburgo, che ribalta ed elimina il Bruges. All’11’ enorme occasione per i padroni di casa: assegnato il rigore, ma Dabbur si fa ipnotizzare da Horvarth. Il vantaggio arriva poco dopo con un gran mancino da fuori di Schlager (17’). Alla mezz’ora raddoppio del Salisburgo con Daka, servito bene da Pongracic. Notte fonda per il Bruges: al 43’ arriva il 3-0 con Daka, nel finale il poker di Dabbur (90’+4).

VALENCIA-CELTIC 1-0 (AND. 2-0)
Il Valencia amministra il vantaggio dell’andata e colpisce nel finale: Celtic eliminato. Partita indirizzata al 37’: scozzesi in dieci per l’espulsione (doppia ammonizione) di Toljan. E gli spagnoli chiudono ogni discorso alla ripresa con Gameiro, che deve solo spingere il pallone in rete (70’).

VILLARREAL-SPORTING LISBONA 1-1 (AND. 1-0)
Brivido per il Villarreal, che supera il turno grazie al gol-qualificazione a dieci minuti dal 90’. Lo Sporting trova il vantaggio a un passo dall’intervallo: Bruno Fernandes approfitta di una palla persa e batte Fernandez (45’+1). Ma lo stesso portoghese si fa espellere per doppia ammonizione a inizio ripresa: Sporting di dieci. Il Villarreal spinge, fatica a segnare e trova il gol-qualificazione all’80’ con il destro di Fornals.

ZENIT-FENERBAHCE 3-1 (AND. 0-1)
Lo Zenti ribalta ed elimina sul Fenerbahce. Russi subito in vantaggio con Ozdoev, che a tu per tu con il portiere non sbaglia (4’). Raddoppio al 37’: cross di Driussi, grande stacco di Azmoun. Gol pesantissimo del Fenerbahce (43’) a ridosso dell’intervallo con un capolavoro da fuori di Topal, ma i russi ristabiliscono le distanze al 76’ ancora con Azmoun.

 Francesco Sessa 

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Napoli, Chiriches e Ounas note liete. Ma la prestazione deludente


Adam Ounas, 22 anni. Getty

Adam Ounas, 22 anni. Getty

Il Napoli si prende la qualificazione agli ottavi di Europa League, battendo senza troppi patemi lo Zurigo con un 2-0 casalingo che bissa il successo della gara d’andata.

top: chiriches e ounas
Il difensore una delle poche liete della serata. Il centrale romeno, a poco pi di cinque mesi dall’infortunio patito in nazionale contro il Montenegro (rottura del crociato), tornato in campo e la sua prestazione stata rassicurante. Senso della posizione, eleganza nell’uscita palla al piede e se per caso prova a scapparti il tuo attaccante ci pu stare pure un fallo tattico da cartellino giallo per non rischiare. Considerando che Ancelotti difficilmente rivedr a disposizione Raul Albiol prima della fine della stagione, recuperare uno dell’esperienza di Chiriches importante visto che il Napoli deve ancora disputare almeno 16 partite, sperando diventino 21. Il che significherebbe arrivare in fondo all’Europa League, alla finale di Baku. L’altra nota positiva quella di Adam Ounas, convincente nell’arco di tutta la gara. L’algerino sembra aver smesso di essere innamorato del pallone e cerca di verticalizzare appena pu. Un bel gol, come movimento, ma soprattutto la cosa pi bella della serata il suo slalom a fine tempo con assist scodellato per Verdi che va in gol.


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flop: la prestazione
Carlo Ancelotti aveva chiesto ai suoi la prestazione, non tanto il risultato o la goleada. Alla fine arrivata una vittoria stiracchiata, ma di prestazione si visto poco. D’accordo lo stadio semivuoto, il risultato dell’andata, ma da giocatori che devono mettersi in mostra per guadagnare pi spazio lecito attendersi quantomeno un atteggiamento diverso. Invece c’ troppa sufficienza in campo. E si finisce, almeno nel primo tempo, per far fare un figurone allo Zurigo che certamente non squadra che pu stare a questi livelli internazionali. Per continuare il cammino in Europa serve un Napoli di ben altra levatura. E non si pu continuare nella memoria di ci che fu nel girone di Champions. Perch se in campionato balbetti e in Europa League non dai il massimo, poi non che di colpo cambi il rendimento.

 Maurizio Nicita 

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Verdi e Ounas lanciano gli azzurri


L'esultanza dei giocatori del Napoli. Lapresse

L’esultanza dei giocatori del Napoli. Lapresse

Una formalit per il Napoli il passaggio agli ottavi di Europa League dopo il 3-1 dell’andata. Al San Paolo lo Zurigo si inchinato di fronte alle reti di Simone Verdi, primo gol per lui in Europa League, e Adam Ounas, che ha bissato il gol dello scorso anno contro il Lipsia nei sedicesimi. Partita giocata in una atmosfera quasi spettrale a Fuorigrotta se non fosse stato per il gran supporto dei tifosi ospiti ai calciatori di Magnin. Ancelotti ha proposto Chiriches, all’esordio stagionale dopo l’operazione ai legamenti, al centro della difesa e testato, appunto, la possibilit di giocare con due ali offensive come Ounas e Verdi.

intesa
Esperimento da ripetere contro avversari pi tosti ma che comunque ha funzionato perch l’ex del Bologna si visto spesso tra le linee mentre l’algerino ha sgommato veloce a destra. Proprio da una combinazione tra i due (slalom di Ounas e destro al volo di Verdi) nato il gol del vantaggio (minuto 43′) che ha scacciato i fantasmi dei numerosi errori di finalizzazione “modello Napoli-Torino”. Infatti, Insigne nei primi 25′ ha fallito tre volte il bersaglio grosso da buona posizione mentre Mertens stato “murato” dal portiere Brecher poco prima del vantaggio azzurro. Lo Zurigo, invece, parso nuovamente di un livello tecnico imbarazzante (discreto il solo Ceesay, anche pericoloso in avvio) tanto da non impensierire praticamente mai Meret.


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cammino
Khelifi ad inizio ripresa non l’ha messa dentro da pochi passi proprio a dimostrazione di quanto detto sopra. Il suo errore ha avuto almeno il merito di far rialzare la guardia al Napoli, capace di un buon palleggio grazie alla coppia Diawara-Zielinski. ‘ stato comunque sulle fasce che gli azzurri hanno vinto la partita (a proposito, Ghoulam ha reclamato un rigore per un pestone di Winter che avrebbe meritato la massima punizione) ed stato interessante notare che Insigne ha invertito in corso d’opera la posizione con Verdi. Ounas, invece, rimasto a destra dove ha raccolto l’assist al bacio di Mertens per realizzare, proprio di destro lui che mancino, il 2-0. A quel punto i ritmi si sono fisiologicamente abbassati (ma Milik non ha marcato il tris da meno di un metro) anche perch i ragazzi di Ancelotti erano gi con la testa al sorteggio di domani: il cammino verso Baku, comunque, iniziato bene.

 Gianluca Monti 

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Juve, il post Atletico tra critiche e speranze. E Douglas Costa…


“A Torino sar una battaglia”, scrive la Juventus su Twitter, come per darsi coraggio. Il giorno dopo Atletico-Juventus difficile guardare avanti, immaginare una rimonta contro una squadra che ha dominato per energia, approccio, voglia di vincere. La Juventus tornata a Torino nella mattinata di oggi, non subito. Dopo la partita tornata in albergo per la classica cena post-gara, che ovviamente stata una delle meno felici di questi ultimi anni. Nell’ambiente, sempre molto autocritico, c’ delusione, amarezza. Mai la Juventus, nell’era Allegri, aveva vissuto una serata cos sorprendente in negativo in Europa. La Juve ci crede ancora, ovviamente, perch questa da sempre una delle grandi qualit bianconere: lottare fino alla fine, come da slogan, soprattutto nei momenti pi difficili.

TWEET
I giocatori si sono fatti sentire sui social. “Abbiamo ancora 90 minuti e li giocheremo lottando insieme fino alla fine!”, ha scritto Federico Bernardeschi. “Al ritorno servir una Juve diversa. Novanta minuti dove ognuno di noi dovr tirare fuori pi del massimo. In campo e fuori”, ha twittato, sulla stessa linea, Leonardo Bonucci. Allegri ha riassunto per tutti: “20 giorni. 20 giorni per ESSERE PRONTI a una sfida da VIVERE, e VINCERE, tutti assieme. Fino alla fine”. Ronaldo stato meno epico: “ stata una serata difficile. Ora crediamoci #finoallafine”. Cristiano alle delusioni europee non abituato e nei prossimi 20 giorni sar ovviamente prezioso, come guida psicologica ancora pi che tecnica.


IL CAMPIONATO
Bologna-Juve di domenica pomeriggio a questo punto quasi un diversivo. La Juve torna in Italia, dove regolarmente domina, per la prima delle tre partite che separano l’andata dal ritorno con l’Atletico. Bologna-Juve, poi Napoli-Juve e Juve-Udinese. Allegri in queste tre partite, magari gi da domenica, potrebbe provare qualcosa di nuovo in vista del 12 marzo, che per il mondo bianconero gi il nuovo grande giorno. Per chi si chiede come sar la formazione, una certezza: Douglas Costa, che non sta ancora bene, non ci sar.

 Luca Bianchin 

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i miti del Cholismo, dalle “uova” al…dizionario – Il Posticipo


Senza calciatori con gli attributi, difficile mettere in campo quello che i Colchoneros mostrano da quasi dieci anni sotto la guida di Diego Pablo Simeone. Che prima vuole uomini, poi giocatori. E che nella sua carriera ha sempre sottolineato dei concetti che ormai sono divenuti…la sua bibbia.

di Redazione Il Posticipo

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Voglio ringraziare le mamme di questi ragazzi, perchè sono nati con due “uova” così

E allora, caro Cholo, è un vizio! “Los huevos”, esattamente quelle mostrate dopo la prima rete dell’Atletico contro la Juventus e quelle citate dopo la vittoria con il Chelsea che è valsa la finale nel 2014, sono il mito fondativo del Cholismo. Senza calciatori con gli attributi, difficile mettere in campo quello che i Colchoneros mostrano da quasi dieci anni sotto la guida di Diego Pablo Simeone. Che prima vuole uomini, poi giocatori. E che nella sua carriera ha sempre sottolineato dei concetti che ormai sono divenuti…la sua bibbia.




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lo scambio clamoroso era a un passo. E’ sfumato perché… – FC Inter 1908


La clamorosa indiscrezione arriva dal Belgio e precisamente dal sito rtl.be e risale alla scorsa finestra di mercato invernale di gennaio. Una sessione in cui l‘Inter è stata al centro delle voci soprattutto in relazione alla possibile cessione di Ivan Perisic che, non è un mistero, aveva espresso il suo desiderio di lasciare la squadra per provare una nuova esperienza. Magari in Premier League, dove sulle tracce c’era soprattutto l’Arsenal, incapace però di soddisfare le richieste dei nerazzurri.

L’indiscrezione di cui sopra, però, svela un retroscena assolutamente inedito: negli ultimi giorni di mercato l’Inter aveva intrapreso una trattativa con il Dalian Yifang, club in cui gioca Yannick Ferreira Carrasco, accostato più volte ai nerazzurri, per un possibile scambio proprio con Perisic, che sarebbe volato in Cina in cambio proprio di Carrasco. A gennaio si era parlato sì di un possibile scambio fra i due club, ma che avrebbe dovuto coinvolgere, al posto di Perisic, Antonio Candreva. E invece il croato, secondo rtl.be, era sul punto di accordarsi con il club asiatico. Solo che poi tutto è sfumato.

Il motivo? Il mancato arrivo al Dalian di Leonardo Jardim. Candidato alla possibile successione di Bernd Schuster (che non voleva assolutamente privarsi di Carrasco) sulla panchina del club cinese, infatti, Jardim aveva già dato indirettamente il suo assenso alla trattativa. Il problema è che poi Jardim su quella panchina non ci si è mai seduto, dato che, complice l’esonero di Henry, è tornato ad allenare il Monaco. Un intreccio di mercato che, di fatto, ha impedito allo scambio clamoroso di potersi realizzare.

(Fonte: rtl.be)




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Lazio, Inzaghi “perdona” Patric. Milinkovic la notizia positiva


Patric in azione contro il Siviglia. Ap

Patric in azione contro il Siviglia. Ap

Il caso Patric da affrontare e risolvere al pi presto e poi la situazione infortunati da gestire con cautela. Il dopo-Siviglia corre su questi binari per la Lazio. La serata andalusa, oltre alla delusione per una eliminazione che peraltro dopo la gara di andata era preventivatile, ha portato con s pure qualche nota lieta. Come il recupero di Milinkovic e anche una condizione generale della squadra parsa in miglioramento rispetto alle due uscite precedenti, quella di domenica a Genova col Genoa e quella della gara di andata col Siviglia.

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LA REAZIONE DI PATRIC
Ci sono per anche problemi nuovi che la partita di coppa ha creato. Su tutti la frattura tra Inzaghi e Patric, in parte ricomposta in parte ancora da sanare. Tutto nato dalla sostituzione dello spagnolo con Correa al 3’ della ripresa. Un avvicendamento che il difensore non ha gradito e non ha fatto nulla per nasconderlo. Non solo. Invece di accomodarsi in panchina, come prevede il regolamento interno, andato di corsa negli spogliatoi. Dove stato immediatamente raggiunto dallo stesso Inzaghi e dal suo vice Farris. Colloquio di pochi secondi, avvenuto sulla scaletta che conduce agli spogliatoi, nel corso del quale ci sarebbe stato il chiarimento. “Mi ha detto – ha spiegato Inzaghi – che aveva una botta alla caviglia e che voleva subito andare a mettere del ghiaccio. Nell’intervallo gli avevo chiesto come stesse e lui mi aveva risposto che non aveva problemi, per questo mi era parso strano. Comunque tutto chiarito”. Questa la versione ufficiale. In realt l’atteggiamento di Patric non piaciuto a nessuno nella Lazio, ma non ci saranno provvedimenti nei suoi confronti. Si tenta insomma di recuperarlo alla causa, anche perch il tecnico si ritrova con gli uomini contati in difesa e sarebbe autolesionistico escluderne uno dei pochi che sta bene.


LUIS ALBERTO RECUPERATO
A proposito di infortunati. Dopo Milinkovic da considerarsi recuperato pure Luis Alberto che oggi ha svolto l’intera seduta con il gruppo. Nella prossima partita (quella di marted in Coppa Italia contro il Milan) lo spagnolo dovrebbe quindi giocare. Ancora ai box invece i difensori Bastos, Luiz Felipe e Wallace. Quest’ultimo il solo che ha qualche chance di rientrare marted.

 Stefano Cieri 

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“Mio papà? Si è venduto”. E poi sbotta contro la sorellastra per… – FC Inter 1908


Continuano i litigi nella famiglia di Mauro Icardi

Juan, il papà di Ivana e Mauro Icardi è venuto a Milano per festeggiare il compleanno del giocatore dell’Inter. La sorella Ivana, che sta attaccando duramente il fratello ma soprattutto la moglie Wanda, non ha gradito l’avvicinamento tra i suoi genitori e Mauro e li ha accusati di farlo per interesse. A chi le suggeriva di parlare con suo padre visto che si trovava insieme al fratello ha risposto lapidaria: “Mio padre si è già venduto. Non c’è nulla da fare”.

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I media argentini hanno sottolineato come la sorellastra Aldana abbia fatto gli auguri a Mauro per il suo compleanno (auguri condivisi anche da Wanda e anche dalla madre di lei), al contrario di Ivana: “Quando Mauro iniziò ad essere “Mauro Icardi” e io andai al Grande Fratello di colpo eravamo fratelli. Evitate le menzogne. Ci sono troppi interessi, ma la coscienza non dice nulla a queste persone? Fondamentalmente (con la prima famiglia del padre) ci odiavamo, loro sono cresciuti con l’odio che la madre gli ha trasmesso. Ora invece vogliono diventare una famiglia felice. Amici anche del diavolo pur di avere soldi e fama”.




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Schalke-Manchester City, aggredito un tifoso nel post-gara: condizioni critiche


Ieri al Veltins-Arena. Getty

Ieri al Veltins-Arena. Getty

Brutto episodio nel post gara tra Schalke-Manchester City. Un tifoso del club inglese, infatti, rimasto ferito dopo una presunta aggressione subita dopo la partita a Gelsenkirchen, trasportato poi in ospedale in “condizioni critiche”. A comunicarlo, all’indomani della vittoria sullo Schalke per 3-2 nell’andata degli ottavi di finale di Champions League, il City stesso: “Il club sta lavorando con la polizia di Greater Manchester e la polizia tedesca per ottenere maggiori informazioni”. Il personale del club rimasto in Germania per sostenere la famiglia del tifoso ferito.


 Gasport 

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“Serie A passo importante per me”


Schiappacasse con la maglia numero 10. Twitter @1913parmacalcio

Schiappacasse con la maglia numero 10. Twitter @1913parmacalcio

A Parma è atterrato nei giorni scorsi Nicolas Schiappacasse, attaccante uruguaiano arrivato nel mercato invernale. Classe 1999, in prestito dall’Atletico Madrid per 18 mesi e di ritorno dal Sudamericano Under 20 in cui ha segnato 4 gol e servito 2 assist. Il The Guardian lo ha inserito nel 2016 nella classifica dei migliori sessanta calciatori nati nel 1999. Il giovane scuola Colchoneros, che indosserà la maglia numero 10 del Parma, si è oggi presentato al mondo gialloblù: “Ho sempre seguito il calcio italiano, conosco il Parma così come i suoi giocatori e le sue vittorie. Quando mi è stato proposto di venire qui sono stato molto contento, questo club ha una grande storia e non ci ho pensato due volte”.

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passo importante
“Il Parma è un club storico che mi aiuterà tanto – ha proseguito Schiappacasse -, sono felice di essere qui e darò tutto me stesso per la squadra e per migliorare. La Serie A è un campionato molto competitivo e questo è un passo importante della mia carriera”.


ruolo
Il nuovo numero 10 del Parma ha poi parlato della sua posizione in campo: “Sono una mezzapunta, gioco bene con entrambi i piedi. La velocità è uno dei miei punti di forza ma amo giocare di squadra e non cerco la giocata solitaria. Sto migliorando sull’aspetto difensivo e questo calcio può aiutarmi a diventare un calciatore migliore”.

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