“Con la Juve per chiudere il discorso CL. L’Inter deve tornare a lottare per il titolo” – FC Inter 1908


Il giocatore uruguaiano ha parlato ai microfoni di Skysport

Punto di riferimento per il centrocampo dell’Inter, con i suoi gol ha fatto esultare i tifosi nerazzurri anche nei momenti più inattesi. Quando l’ha presa lui è stata una serata speciale, con il Tottenham o nel derby col Milan, per esempio. Matias Vecino, calciatore nerazzurro, ai microfoni di Skysport ha rilasciato un’intervista e ha detto: «Abbiamo la possibilità di chiudere la corsa verso la Champions, è una partita fondamentale perché ci sono scontri difficili anche per altre squadre, è una bella opportunità. Sappiamo che è una partita molto sentita per i nostri tifosi, sarebbe una bella cosa regalare una bella giornata».

SULLA JUVE – «E’ la squadra che ha dimostrato più regolarità negli ultimi anni e ha vinto tutti gli scudetti, non solo per l’Inter ma per tutte deve essere un riferimento per avvicinarsi al loro livello per competere con loro e per essere una squadra che gioca in pianta stabile in Europa. Si può pensare di competere con loro però conta il campo, se non sei all’altezza in campo non conta niente. Dobbiamo lavorare per avvicinarsi, nei prossimi anni l’Inter tornerà sicuramente a lottare per lo scudetto, è sicuro perché è l’obiettivo della società ma dirlo adesso non ha senso, bisogna dimostrarlo sul campo».




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“Mendes un amico. Io e Inzaghi in campo abbracciati”


Gennaro Gattuso, allenatore del Milan. Getty

Una cena come le altre. Gennaro Gattuso spiega cos il suo incontro in un locale milanese col procuratore portoghese Jorge Mendes: “Ammetto che con lui ci vediamo spesso, c’ un ottimo rapporto di amicizia tra noi che dura da diverso tempo”, ha spiegato a Rai Sport, in un’intervista pre Coppa Italia. “A entrambi piace la buona cucina e parlare di calcio in maniera spontanea”, ha spiegato l’allenatore rossonero.
TESTA ALLA SEMIFINALE
Gattuso ha voluto cos spegnere sul nascere le voci sul suo futuro che lo vedrebbero lontano da Milano. Mendes come alleato per ampliare gli orizzonti alla ricerca di un club estero, come il Newcastle? Stando a sentire Ringhio non cos: “Sono notizie infondate, ribadisco che vado a cena con Mendes solo per amicizia nei suoi confronti”. Tutta l’attenzione dei rossoneri alla semifinale di ritorno di Coppa Italia: “La finale dell’anno scorso passata ormai, all’andata abbiamo fatto fatica. Le partite contro la Lazio sono sempre tiratissime, centrare una nuova finale sarebbe molto importante per la nostra stagione”, ha detto a Milan Tv. “Spero che domani sia uno spot per il calcio italiano, vogliamo vedere uno spettacolo. Dobbiamo pensare solo al campo”. Un commento anche sulla tensione con i biancocelesti (dopo il caso Kessie-Bakayoko): “Con Simone Inzaghi c’ una grande amicizia, faremo di tutto per comportarci bene, entreremo in campo abbracciati”.


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il nuovo tatuaggio è ispirato alla Cappella Sistina – FOTO – Forzaroma.info


L’olandese si è fatto ispirare dal capolavoro del Seicento dei Musei Vaticani

C’è un bel pezzo di Roma nel nuovo tatuaggio di Justin Kluivert. L’esterno olandese è stato dall’artista Paolo Sellani per un nuovo disegno sul braccio destro e l’ispirazione è tutta made in Rome. Si tratta della “Creazione di Adamo”, uno degli affreschi più famosi di Michelangelo Buonarroti, che fa parte della decorazione della volta della Cappella Sistina nei Musei Vaticani. Nel tatuaggio, così come nell’opera simbolo di uno dei capolavori dell’arte del Seicento, le mani di Dio e di Adamo si sfiorano senza toccarsi. E non è la prima volta che Kluivert si rivolge a questo studio: già nei mesi scorsi era stato da Sellani per altri tatuaggi. E prima di lui altri romanisti come Lorenzo Pellegrini, Gonalons, Scamacca o Tumminello.




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Lucchese, Siracusa e Cuneo penalizzate


Sorrentino e Mauri della Lucchese. Lapresse

Sorrentino e Mauri della Lucchese. Lapresse

Altri provvedimenti in Serie C. Colpite Lucchese, Siracusa e Cuneo, punite rispettivamente con 6, 4 e 2 punti di penalizzazione “per mancato versamento di emolumenti, ritenute Irpef e contributi Inps dovuti ai propri tesserati e dipendenti entro il termine previsto del 18 marzo 2019”. La Lucchese, inoltre, ha ricevuto un altro punto “per il mancato pagamento della sanzione di 350mila Euro comminata dal Tribunale Federale Nazionale lo scorso 18 febbraio”. I punti verranno tolti gi in questa stagione.

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IL COMUNICATO
Di seguito l’intero comunicato, pubblicato sul sito della Figc: “In merito al deferimento emesso lo scorso 8 aprile dal Procuratore Federale a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C. , il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto alle societ AS Lucchese Libertas, Siracusa Calcio e AC Cuneo (Lega Pro) rispettivamente -6, -4 e -2 punti di penalizzazione in classifica da scontarsi nella stagione in corso per mancato versamento di emolumenti, ritenute Irpef e contributi Inps dovuti ai propri tesserati e dipendenti entro il termine previsto del 18 marzo 2019. Oltre a quanto sopra menzionato, la societ toscana stata punita con ulteriore -1 punto di penalizzazione per il mancato pagamento della sanzione di 350mila Euro comminata dal Tribunale Federale Nazionale lo scorso 18 febbraio”.


GIRONE A: Entella* 69, Piacenza* 68, Pisa 63, Pro Vercelli 61, Carrarese e Siena 59, Arezzo 58, Pro Patria 56, Novara 49, Pontedera 45, Juventus U23 e Alessandria 39, Olbia 35, Pistoiese 34, Gozzano e Arzachena (-1) 33, Albissola 27, Cuneo (-23) 23, Lucchese (-25) 16, Pro Piacenza esclusa dal campionato. (* una partita in meno).

GIRONE B: Pordenone 69, Triestina (-1) 64, Imolese e Feralpisal 58, Sdtirol 55, Monza 54 e Ravenna 54, Fermana 47, Vicenza 45, Sambenedettese 44, Teramo 42, Giana e Gubbio 41, Ternana, Vis Pesaro e Albinoleffe 40, Renate e Virtus Verona 38, Rimini 37, Fano 35.

GIRONE C: Juve Stabia (-1) 74, Trapani (-1) 70, Catania 63, Catanzaro** 61, Potenza 53, Francavilla 49, Monopoli (-2) e Casertana 47, Reggina (-4) e Cavese 46, Viterbese** 45, Rende* (-1) 44, Vibonese 42, Sicula Leonzio* 42, Rieti (-4) 37, Siracusa (-7) 32, Bisceglie (-3) 26, Paganese 20, Matera escluso dal campionato. (* una partita in meno)

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“Hai 25 anni, quand’è che ti farai vedere sul serio?” – Il Posticipo


A guardare la bacheca di casa sua, la carriera di Paulo Dybala sembra perfetta. Scudetti, coppe, due finali di Champions e un ruolo da protagonista nella Juventus pigliatutto. Quest’anno forse, con l’arrivo di Cristiano Ronaldo, l’argentino ha avuto un po’ meno spazio, ma in ogni caso resta uno dei pezzi pregiati della Vecchia Signora. Magari non sarà il nuovo Messi, come suggeriva qualcuno ai suoi esordi in bianconero, ma con la Pulce ha in comune un cruccio: quello dell’Albiceleste. Il numero 10 del Barcellona ha un rapporto di amore/odio con la nazionale del suo paese. E la stessa cosa sembra succedere anche a Dybala.

25 ANNI – Almeno secondo Claudio Caniggia, leggenda del calcio argentino ben conosciuta anche dalle nostre parti. L’ex calciatore di Verona, Roma e Atalanta ha lanciato un vero e proprio appello a Dybala attraverso Fox Sports. E non è stato esattamente tenero con lo juventino… “Quando ti farai vedere davvero? Hai 25 anni. Sei un gran calciatore. Sei alla Juventus con la 10 sulle spalle, ma io voglio vederti con la nazionale. Voglio che tu ti faccia vedere e che giochi con la nazionale“. Un concetto ribadito più volte. “È un grande calciatore e sicuramente anche un bravo ragazzo, ma ha già 25 anni. Deve farsi carico della squadra. Vale per lui e per Lo Celso“.

BASTA CON MESSI – Ma che significa “farsi carico della squadra”? Del resto, quando in campo c’è Messi, è normale che i palloni arrivino quasi tutti alla Pulce. “Devono esserci tre o quattro calciatori che trascinano la squadra, poi il resto ti segue, come seguivano Burruchaga, Maradona, Valdano. E quando dico che si devono far carico della squadra, vuol dire che ognuno deve farlo. Se stiamo giocando sulla sinistra e Messi sta a 30 metri, bisogna continuare a giocare sulla sinistra. Non è possibile che cerchiamo Messi affinchè risolva tutto. In nazionale voglio calciatori che prendano il pallone, non che pensino a dove sta Messi!”. Anche perchè negli ultimi anni, non è che la metodologia descritta da Caniggia abbia portato troppi risultati per l’Albiceleste…




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da Zapata a Gollini, i rivalutati top


Gasperini, 61 anni, abbraccia Gianluca Mancini, 23. Getty

Gasperini, 61 anni, abbraccia Gianluca Mancini, 23. Getty

L’Atalanta di Gian Piero Gasperini continua a regalare spettacolo. Sicuramente sul campo, dopo lo show al San Paolo e la conseguente sconfitta del Napoli. I bergamaschi, attualmente quarti insieme al Milan a 56 punti, sono nel pieno della lotta Champions. Senza tralasciare l’altro obiettivo stagionale, ovvero la semifinale di ritorno di Coppa Italia, in programma gioved contro la Fiorentina. Ma dietro ai numeri c’ molto altro. Ci sono ad esempio tanti singoli che, grazie a come sono stati motivati e utilizzati da Gasperini, hanno visto schizzare alle stelle il proprio valore. Eccone quattro, sull’edizione di domani della Gazzetta il servizio completo.

Duvan zapata
La punta di diamante dei bergamaschi l’attaccante colombiano, protagonista di una stagione ricca di soddisfazioni. arrivato in estate dalla Sampdoria con un prestito biennale oneroso a 14 milioni di euro, con il diritto di riscatto fissato a 12. Per un totale, in caso di acquisto a titolo definitivo, di 26 milioni di euro. Un valore quasi raddoppiato dalle prestazioni visto che attualmente il centravanti di Gasperini, ancora una volta decisivo contro il Napoli, vale 40 milioni di euro. Nella trasferta di Napoli, Zapata ha raggiunto la quota di 21 reti in campionato, in 32 presenze, di cui 14 segnate lontano dalle mura amiche. Nei primi cinque campionati europei, soltanto Messi, a segno 15 volte fuori dal Camp Nou, ha fatto meglio di lui.


REMO FREULER
Un discorso simile va fatto per il centrocampista svizzero, ingaggiato dall’Atalanta nel mercato invernale della stagione 2015-2016 per 800.000 euro. Ma adesso il valore differente. Da uomo ombra a pedina fondamentale il passo stato breve. Il merito va anche a Gasperini che ha saputo valorizzare le sue qualit in entrambe le fasi del gioco. In questa stagione Freuler ha giocato 30 partite in Serie A, alle quali si aggiungono 5 nella fase di qualificazione dell’Europa League e 2 in Coppa Italia. Chiaro che la Dea, ora, non potrebbe privarsene per meno di 20 milioni di euro.

gianluca mancini
Il suo un profilo giovane (classe 1996), ma con una prospettiva futura ampia. Il difensore arrivato a Bergamo nell’estate del 2017, per poi esordire a 21 anni nella partita contro la Fiorentina terminata 1-1. stato ceduto dal Perugia a un milione di euro, ma ora viene trattato a 25 milioni di euro. Oltre alle doti difensive, Mancini ha uno spiccato fiuto del gol, avendo realizzato sei reti tra campionato ed Europa League. Un vero e proprio punto di forza che potrebbe far gola a molte big.

PIERLUIGI GOLLINI
Il portiere classe 1995 un altro tesoretto. A giugno scorso stato riscattato dall’Atalanta a titolo definitivo per 4.5 milioni di euro e nel tempo diventato un punto fermo nella formazione di Gian Piero Gasperini. Ha aspettato il suo turno in silenzio e, al momento giusto, non ha fallito. Questa Dea anche la sua. Vietato, dunque, pensare di cederlo a meno di 15 milioni di euro.

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“Mazzarri, splendido. Roma su Petrachi? Sarebbe grave”


Urbano Cairo, presidente del torino. Ansa

Urbano Cairo, presidente del torino. Ansa

Il presidente del Torino, Urbano Cairo, intervenuto alla radio Montecarlo Sport per commentare il rush finale di un campionato che vede i granata in piena corsa per l’Europa, anche quella della Champions: domenica sera ci sar un fondamentale scontro diretto col Milan, al Comunale. E allora Cairo sprona i suoi all’ultimo sforzo. “Pi che pensare ad un obiettivo europeo, conta pensare partita per partita. E lo facciamo anche oggi. Per la Champions, davanti a noi c’ un’Atalanta che va fortissimo e poi ci sono Milan e Roma. Dobbiamo giocare tutte le partite con la stessa voglia e la stessa determinazione per fare risultato. Alla fine conteremo i punti e vedremo dove saremo. La squadra c’ e il mister fortissimo ma mancano ancora cinque partite. Serve un crescendo per ottenere un grande obiettivo, uno sprint importante”.

BRAVO MAZZARRI
Il presidente sottolinea poi come “stiamo facendo un buonissimo girone di ritorno, abbiamo messo a punto la squadra con una difesa che sta facendo cose eccellenti. Da ventisette anni non facevamo cos. Belotti ha ripreso a segnare, Mazzarri ha fatto un lavoro splendido, con una squadra molto compatta. Sono molto contento di lui, si vedono i risultati”.


PROMESSE MANTENUTE
Gli viene chiesto un breve bilancio della sua presidenza. “Sono al Toro da quattordici anni, ci sono stati momenti meno belli, vedi il 2009 quando retrocedemmo, anche per decisioni arbitrali negative. Fu colpa anche mia, perch feci degli errori. Poi ritornammo in A con Ventura e ora viviamo anni molto belli. Siamo stabilmente dalla parte sinistra della classifica e lottiamo per qualcosa d’importante. Le promesse le ho mantenute e spero di fare ancora meglio. Non dobbiamo mai porci limiti”.

LA RINASCITA DEL FILADELFIA
Zaza stato il giocatore pi costoso di questa sua gestione: ha segnato appena tre reti, chiaramente ci si aspettava molto di pi. Cairo gli fa una carezza. “Zaza ha avuto annata sfortunata, ma ci siamo comunque rinforzati e abbiamo ottimi giovani. La squadra c’ e il mister fortissimo. Tutto questo si sta vedendo sul campo”. La rinascita del Filadelfia un altro fiore all’occhiello della sua presidenza: “E’ un onore per me e per tutti i tifosi. Siamo tornati a casa. E’ un richiamo alle radici importante. Sar impossibile eguagliare le imprese del Grande Torino, ma ispirarsi a loro e alla loro voglia di vincere importante”.

LA ROMA E PETRACHI
Infine Cairo affronta quelo che si profila come un delicato caso di mercato. “La Roma interessata a Petrachi? Con noi ha ancora un anno di contratto. Sarebbe una cosa grave se ci fossero i contatti con la Roma, che in lotta con noi per l’Europa. Vorrebbe dire che c’ un conflitto d’interessi. Non ci voglio credere e continuo a dire che il nostro direttore sportivo”.

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difesa a 3 con Caldara titolare


Mattia Caldara, 24 anni, difensore del Milan. LaPresseMattia Caldara, 24 anni, difensore del Milan. LaPresse

Mattia Caldara, 24 anni, difensore del Milan. LaPresse

Mattia Caldara, 24 anni, difensore del Milan. LaPresse

Una rivoluzione, tattica e di uomini. Il Milan che Rino Gattuso mander in campo domani sera contro la Lazio nella semifinale di ritorno di Coppa Italia potrebbe indossare un nuovo vestito, il 3-4-3, e vedere all’opera degli interpreti a sorpresa. Uno su tutti, Mattia Caldara, difensore centrale arrivato la scorsa estate dalla Juve nell’ambito dell’operazione Bonucci-Higuain e utilizzato una sola volta in stagione, il 20 settembre contro il Dudelange in Europa League. Tra “ritardi” di ambientamento tattico – il 24enne era abituato a giocare nella difesa a tre di Gasperini – e problemi fisici – lesione al tendine di Achille a ottobre – Caldara ha vissuto una stagione praticamente congelata.

LA PROBABILE FORMAZIONE
Oltre all’ex Atalanta, dal 1’ dovrebbe toccare a Reina – portiere designato di Coppa, gi in campo negli ottavi con la Samp e rimasto fuori contro Napoli e Lazio all’andata per infortunio –, Laxalt e Castillejo. Caldara comporr con Musacchio e Romagnoli il trio di centrali davanti al portiere spagnolo; Calabria e Laxalt sulle fasce, con Kessie-Bakayoko coppia di interni; tridente formato da Suso, Piatek e Samu Castillejo, che sabato a Parma aveva segnato il gol del momentaneo vantaggio entrando dalla panchina. Dall’undici titolare rimarrebbero quindi fuori alcuni fedelissimi di Gattuso come Calhanoglu e Rodriguez, oltre al rientrante Paquet, che il tecnico calabrese ha definito “possibile uomo in pi” nelle interviste di vigilia rilasciate in tv.


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“Con Icardi restiamo a Milano. Bimbi gi iscritti a scuola”


Wanda Nara, 32 anni. Ansa

Wanda Nara, 32 anni. Ansa

Wanda rilancia, con fermezza. “Restiamo a Milano al cento per cento, abbiamo gi iscritto i bambini a scuola…”. La nuova puntata della telenovela Icardi prende vita grazie a “Striscia la notizia” (in onda stasera su Canale 5) , che ha consegnato a Wanda Nara il quarto Tapiro d’oro per una caduta della showgirl durante le prove di un tango a Tiki Taka. Staffelli ha mostrato il video del fuori onda a Wanda, che subito ha ribattuto: “Questo l’anno dei premi per me. Il Tapiro porta fortuna. Portane uno a Mauro”.

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STRATEGIA WANDA
Ed l che Wanda racconta poi la sua verit sul futuro di Mauro: “La nostra famiglia interista. Siamo a Milano e ci rimaniamo. Sono sicura al cento per cento. Abbiamo anche rinnovato l’iscrizione a scuola ai bambini”. L’iscrizione un atto dovuto e non certo vincolante, ma giustamente Wanda si gioca le carte che ha per portare avanti la sua tesi. Di certo il futuro di Icardi sar uno dei temi pi caldi dell’estate, visto che il rapporto – anche con la tifoseria – sembra essere ormai irrimediabilmente deteriorato. Psg e Atletico stanno valutando l’ipotesi di un affondo, ma non sembrano intenzionate ad avvicinarsi alla clausola da 110 milioni (esercitabile poi entro il 15 luglio). L’Inter di contro non accetta proposte inferiori ai 70-80 milioni per aprire alla cessione del suo numero nove. Il prezzo reale lo faranno le eventuali offerte che arriveranno: adesso l’Inter vuole pensare soltanto alla qualificazione in Champions.


 Vincenzo D’Angelo 

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