cavallo Raol è stato abbattuto, ira degli animalisti


“Se già appariva assurdo pensare di ricordare la fine della Grande Guerra con un evento, come il Palio di Siena, che ha un lungo passato di morti animali, il fatto che un cavallo sia deceduto proprio in occasione di tale ricorrenza rende la vicenda ancora più paradossale e inaccettabile”. È l’affondo del presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi, contro l’edizione straordinaria del Palio di Siena che sabato scorso è stata protagonista di tre spaventose cadute nel corso delle quali sono rimasti feriti due fantini ma soprattutto è morto uno dei cavalli, l’esordiente Raol, l’animale dato in sorte alla Contrada della Giraffa. Il cavallo è stato immediatamente soccorso dai veterinari presenti e poi trasportato in una clinica per le cure ma purtroppo le ferite erano così gravi che ala fine è stata decisa la sua soppressione.

Un avvenimento che ha scatenato l’ira degli animalisti che sono ritornati a chiedere con forza la chiusura di questo tipo di manifestazioni. Del resto non è la prima volta che nel corso della tradizionale manifestazione senese uno dei cavalli in gara perde la vita in seguito a un incidente ma ora l‘Ente nazionale protezione animali sembra voler agire per vie legali con una denuncia che sarà presentata nei prossimi giorni. “La storia, con i frequenti e ripetuti incidenti di questi anni, ci dice che il Palio di Siena rappresenta una seria e concreta minaccia per l’incolumità degli animali. Purtroppo abbiamo perso il conto di quanti ne sono morti o sono rimasti gravemente feriti per una manifestazione anacronistica; una iniziativa che ormai non ha altra ragion d’essere se non quella di farsi strumento di marketing, anche politico” ha sottolineato Rocchi.

Accuse respinte fermamente dall’amministrazione comunale che per prima aveva dato la notizia del decesso dell’animale. “Il dispiacere per la morte dell’animale è di tutta la città che ama i cavalli e li rispetta, e non accetta provocazioni da chiunque abbia solo l’interesse a farsi pubblicità, non conoscendo la nostra cultura, tradizione, rispetto e cura dei cavalli” ha commentato infatti il sindaco di Siena Luigi De Mossi, ricordando: “Curiamo i cavalli come nessun altro, abbiamo una clinica specializzata e un’ambulanza che in caso di emergenza trasporta immediatamente l’animale dove può essere curato”.

Come confermato in una nota subito dopo l’accaduto, il cavallo  era stato soccorso sedato e trasportato con una biga in una clinica veterinaria. Troppo gravi però erano le ferite riportate nella caduta. Molto meno gravi invece le condizioni del fantino che pure in un primo momento avevano preoccupato tutti visto che aveva perso conoscenza. Jonatan Bartoletti, detto Scompiglio, era stato subito soccorso e trasportato con un’ambulanza del 118 al pronto soccorso del policlinico Santa Maria alle Scotte dove era stato ricoverato in osservazione insieme ad un altro fantino vittima di una precedente caduta, Giuseppe Zedde, detto Gingillo, fantino dell’Oca. Per entrambi un trauma cranico e per Bartoletti anche una ferita al braccio ma i risultati degli accertamenti hanno escluso lesioni serie e i due sono stati dimessi  dopo alcune ore. “Dopo la caduta mi sono ripreso subito. La caduta e l’infortunio? Sono cose che succedono a noi e ai cavalli” ha commentato il fantino.


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