Champions, Barcellona-Liverpool vuol dire spettacolo. La sfida totale


Messi e Salah. GETTY-EPA

Messi e Salah. GETTY-EPA

Il concerto calcistico del primo maggio al Camp Nou ha un cartello d’eccezione e promette elettricit, ritmo, spettacolo, intensit. Barcellona-Liverpool non la finale anticipata perch il percorso di Ajax e Tottenham va rispettato, ma la pi brillante tra le due semifinali. Piena di storie, aspettative, fascino.

padroni in casa propria
Jurgen Klopp ha detto che il Camp Nou “Non uno dei templi del calcio” perch gli manca un po’ di atmosfera. Non ha tutti i torti, ma a Barcellona se la sono presa parecchio a male. E poi sul campo in Europa anche con un’atmosfera relativa il Bara in casa fa paura: 31 partite senza sconfitte, con 28 vittorie. Ad Anfield rispondono con ambiente spettacolare e una striscia di 21 gare europee senza perdere. Due fortini.


il serio e il faceto
Gli allenatori non possono essere pi diversi. Il serioso Ernesto Valverde e il ridanciano Jurgen Klopp. Il primo un neofita della Champions, il secondo cerca la terza finale in 7 anni, la seconda consecutiva dopo quella persa a Kiev con il Madrid per colpa dello sciagurato Karius. Valverde ha gi vinto la Liga, Klopp vorrebbe regalare la Premier a gente che l’aspetta appena da 29 anni, ma le possibilit sono remote nonostante il record dei punti fatto dai Reds. Il City difficilmente moller.

i confronti stellari
Bara-Liverpool offre il confronto tra due portieri, Ter Stegen e Alisson, che lottano con Oblak sul podio dei migliori al mondo nella categoria. E tra due centrali, Piqu e Van Dijk che di nuovo sono sul podio dei migliori nel ruolo e che stanno culminando una stagione meravigliosa. Il businessman catalano non era cos in forma da anni, altro che distratto dall’organizzazione della Coppa Davis, l’olandese, difensore pi caro della storia del calcio, stato appena scelto come miglior giocatore della Premier dalla PFA, ovvero dai compagni di gioco. solo il sesto difensore a prendersi il premio.

messi e il tridente
Da una parte c’ Leo, che il pichichi della Champions (titolo blindato da Cristiano Ronaldo nelle ultime 6 edizioni…) e ha fatto poco meno della met dei gol in Champions dei suoi (10 su 23), dall’altra Salah, Firmino e Man che di gol ne hanno 12 gol ma tutti insieme, 4 a testa. Il Liverpool ha fatto in tutto 18 reti. E ha perso tre volte, contro Napoli, Stella Rossa e Psg nel girone, mentre i catalani sono imbattuti, ed erano in un gruppo con un’altra semifinalista, il Tottenham.

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i grandi ex
Nel Barcellona ci sono Luis Suarez e Coutinho, che al Liverpool hanno trovato la propria strada per uscire dall’anonimato. Suarez ha versato lacrime amare quando nel 2014 coi Reds butt via una Premier che sembrava ‘up for grabs’, solo da prendere: 0-2 col Chelsea e 3-3 vincendo 3-0 col Crystal Palace nella terzultima e penultima giornata per farsi superare sul filo dal City, anno di grazia 2014. Poi il Mondiale brasiliano, il morso a Chiellini, la squalifica e lo sbarco a Barcellona. Luis non ha ancora segnato in questa Champions e in quella scorsa ha fatto un solo gol. In trasferta poi non vede la porta da 3 anni e mezzo, settembre 2015 a Roma: tornare al gol fuori casa proprio ad Anfield sarebbe crudele e storico. Coutinho stato venduto dal Liverpool al Bara a peso d’oro: 160 milioni compresi i bonus hanno fatto diventare il cartellino dell’ex interista il pi caro nella storia della Liga. Le cose per lui non vanno granch bene, ma domani sera dovrebbe essere ancora titolare. Una delle tante storie di questo Bara-Liverpool, concerto di grandissimo livello.

Dal nostro corrispondente Filippo Maria Ricci 

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