Champions, Coutinho torna. Da bambino timido a talento da 160 milioni


Philippe Coutinho, attaccante del Barcellona. Afp

Philippe Coutinho, attaccante del Barcellona. Afp

Quando sbarcato sul pianeta Inter era poco pi di un bambino. Che a vederlo pensavi: ma come pu reggere l’urto con la Serie A? Philippe Coutinho nascondeva la timidezza dietro a quei riccioloni lunghi che gli coprivano la fronte e quasi impedivano a chi lo incrociava di accedere al suo sguardo. Quei 3,5 milioni per acquistarlo dal Vasco erano stati un affare. Il vero dubbio era in quanto tempo quel futuro si sarebbe trasformato in presente. Era l’estate 2010 e l’Inter aveva appena vinto tutto: Triplete in bacheca, pancia piena, Benitez in panchina. Insomma, era l’alba dell’anno zero, forse la stagione pi difficile per chiunque, figurarsi per un 18enne brasiliano arrivato per crescere alle spalle di Sneijder, uno dei simboli dell’Inter di Mou. Debutto ufficiale a fine agosto, nel finale della Supercoppa europea persa contro l’Atletico. E quell’Inter non era certo abituata a perdere. Nel gennaio 2012 Coutinho fa il suo primo trasloco a Barcellona, ma per giocare nell’Espanyol. Dopo un’altra parentesi di 6 mesi in nerazzurro, Cou saluta definitivamente: lo aspettano il Liverpool e Anfield. L’Inter incassa oltre 10 milioni di euro e forse miliardi di rimpianti. Nel club tutti sapevano che una volta diventato uomo sarebbe esploso ai massimi livelli. E infatti il Bara poi lo prende per 160 milioni… Stasera ci sar un po’ di emozione, ma nessuna rivincita, perch a Milano stato bene e non lo ha mai rinnegato: “Amavo passeggiare al Duomo — ha detto a Inter Tv —. Milano fantastica e porter sempre il ricordo del debutto e del primo gol con l’Inter”.

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 Vincenzo D’Angelo 

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