Champions, dietrofront di Pochettino sulla Var: “Sta cambiando il calcio”


 Mauricio Pochettino, 47 anni. Getty

Mauricio Pochettino, 47 anni. Getty

C’ luce anche a Manchester in questa vigilia di Pasqua segnata dal bel tempo. Dai piani alti degli edifici del centro, il profilo dell’Etihad di buon mattino visibilissimo. Lo stadio quieto dopo avere regalato una sfida di Champions straordinaria e un ritorno dei quarti entrato nel mito: il Manchester vince 4-3 e saluta, il Tottenham perde e approda per la prima volta alle semifinali del torneo grazie all’1-0 dell’andata. Cinque gol nei primi 21’, gli episodi clou decisi dalla VAR – la rete di Llorente convalidata e il 5-3 di Sterling al 93’ annullato per fuorigioco di Aguero -, capolavori, patacche, montagne russe tra le emozioni: che notte, la notte di Manchester.

POCHETTINO
Quel che resta di questo match incredibile sono tre cose: la VAR, una frase illuminante di Pochettino che ha scritto la storia degli Spurs, lo stile di Pep Guardiola. La VAR e Pochettino si fondono in un’unica storia. Spiega l’allenatore del Tottenham, sempre critico nei confronti della tecnologia: “Con la VAR sta nascendo un nuovo calcio”. Il tecnico argentino, corso a festeggiare sotto al settore occupato dai suoi tifosi e immortalato nelle foto con Llorente al suo fianco e Son sulle spalle, dopo aver definito i suoi calciatori “eroi”, afferma: “Il via libera alla VAR cambier la storia di questo sport. Bisogna fidarsi della tecnologia, anche quando contraria alla tua squadra”. E aggiunge: “Il calcio bellissimo per le emozioni che riesce a darti in una gara come questa. Ora avanti a testa alta. Nel football tutto possibile, anche che il Tottenham vinca la Champions”. Son l’altro uomo copertina, tre gol tra andata e ritorno, vero giustiziere del City, ma, attenzione, il coreano salter la prima semifinale contro l’Ajax per squalifica. Un bel problema, visto che Kane disperso per infortunio.


GUARDIOLA
Nella notte che poteva riportarlo al penultimo atto della Champions, Guardiola ha salutato l’Europa con grandissimo stile: “E’ durissima, crudele uscire cos, ma bisogna accettarlo. Sono orgoglioso della mia squadra, sono orgoglioso dei tifosi, mai visti cos caldi come in questo match. Ora dobbiamo dormire, recuperare le forze e concentrarci sul campionato. Da nove mesi stiamo lottando in Premier. Anche qui durissima, ma possiamo farcela”. Pep e il City in quattro giorni si giocano tutto: sabato di nuovo il Tottenham all’Etihad, mercoled 24 il derby all’Old Trafford. Il sogno della “quadrupla” svanito, ma il Treble ancora possibile.

Dal nostro inviato Stefano Boldrini 

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