Champions, l’Atletico vince 2-1 sul Monaco. Ok Dortmund e Galatasaray


Koke e Antoine Griezmann. Ap

Koke e Antoine Griezmann. Ap

L’Atletico ha un sogno: disputare la finale che si giocherà proprio a casa sua, allo stadio Wanda Metropolitano. La squadra spagnola parte bene a Montecarlo: batte 2-1 il Monaco del grande ex Falcao e sale in testa al gruppo A con il Borussia Dortmund (1-0 in casa del Bruges). Nelle altre partite del martedì sera di Champions League, entrambe del gruppo D, vittoria del Galatasaray di Terim contro la Lokomotiv Mosca (3-0) e pari tra Schalke e Porto (1-1).
GRUPPO A

Monaco-Atletico Madrid 1-2
La marcia dell’Atletico comincia a Montecarlo senza Simeone, che sconta l’ultima giornata di squalifica: al suo posto in panchina c’è il vice Burgos. La squadra spagnola domina nei primi minuti, ma a sorpresa va sotto alla prima disattenzione: è il diciottesimo e Grandsir, giovane attaccante al debutto, batte Oblak sfruttando un mezzo pasticcio della difesa del Cholo. L’Atletico sbanda, rischia di subire il raddoppio, ma alla mezz’ora pareggia il conto con Diego Costa: azione veloce, con quattro tocchi gli spagnoli arrivano in porta e l’attaccante solo davanti a Benaglio non sbaglia. Il Monaco si scioglie e prima del riposo si fa sorpassare: su calcio d’angolo, Gimenez salta più in alto di tutti e di testa firma il 2-1.
Tutto facile per l’Atletico? No, perché al rientro in campo i monegaschi alzano i ritmi e mettono in difficoltà la squadra di Madrid non riuscendo però a sfruttare un paio di situazioni potenzialmente pericolose. Gli spagnoli controllano, rischiano poco e alla fine portano a casa tre punti che servono ad addolcire l’inizio complicato della Liga. Ma il Monaco non è certo quello delle ultime tre stagioni.
Monaco-Atletico Madrid 1-2: cronaca, tabellino e statistiche


La gioia di Pulisic. Afp

La gioia di Pulisic. Afp

BRUGES-Dortmund 0-1
Nel primo tempo, meglio i campioni del Belgio, che hanno un paio di buone occasioni per passare in vantaggio con Vossen (20′) e Denswil (38′). Prima del 45′, si vede anche il Borussia con Schmelzer, che di testa in tuffo non trova la porta. Favre, allenatore del Dortmund, prova a dare una scossa ai suoi inserendo Pulisic e Kagawa al posto di Gotze e Sancho. Il cambio produce i suoi effetti a cinque minuti dalla fine, quando Pulisic trova il vantaggio quasi senza volerlo: al giovane attaccante statunitense basta mettere il piede sul rinvio di un difensore del Bruges per segnare il gol decisivo.
Bruges-Borussia Dortmund 0-1: cronaca, tabellino e statistiche
Un duello tra Badou del Galatasaray e Manuel Fernandez della Lokomotiv. Afp

Un duello tra Badou del Galatasaray e Manuel Fernandez della Lokomotiv. Afp

GRUPPO D

Galatasaray-Lokomotiv Mosca 3-0
Il Galatasaray ha il carattere e la grinta di Fatih Terim, l’Imperatore del calcio turco con un passato al Milan e alla Fiorentina. Nei primi venti minuti è dominio incontrastato dei turchi: Nagatomo, altra vecchia conoscenza del nostro calcio, chiede un rigore per un tocco con il braccio di Ignatjev che sembra però involontario. Il vantaggio della squadra di casa è nell’aria e arriva al nono minuto: Rodrigues si accentra da sinistra e scarica in porta un destro da fuori che Guilherme non riesce a respingere. Sembra una partita senza storia, ma dopo il 30′ la Lokomotiv alleggerisce la pressione e mette paura al Galatasaray con Farfan e Kverkvelia. La squadra di Terim mantiene però il controllo della partita e raddoppia al 67′ con una punizione di Derdiyok. Finale nervoso: il Galatasaray resta in dieci per l’espulsione di Ndiaye (doppio giallo), ma riesce comunque a controllare la gara. E segna la terza rete grazie a un rigore di Selcuk Inan. I turchi sono ora in testa al gruppo.
Galatasaray-Lokomotiv Mosca 3-0: cronaca, tabellino e statistiche
Il rigore parato da Fahrmann in Schalke-Porto. Getty Images

Il rigore parato da Fahrmann in Schalke-Porto. Getty Images

Schalke-Porto 1-1
Prima notte di Champions per Domenico Tedesco, giovane allenatore dello Schalke che è nato in Italia, a Rossano. Al debutto anche sei giocatori della squadra contro un avversario che invece schiera un gruppo di veterani in Europa, il Porto allenato da Sergio Conceiçao. La partita sembra arrivare a una svolta dopo appena 12 minuti: Naldo tocca il pallone con un braccio in area e l’arbitro Manzano assegna il rigore ai portoghesi. Sul dischetto va Alex Telles che però sbaglia, fermato dal para-rigori Fahrmann (quattordicesima volta in carriera). Pochi minuti dopo, Naldo prova a riscattarsi con un colpo di testa alto.
Subito Porto pericoloso in apertura di ripresa: cross di Otavio, colpo di petto di Felipe e parata di piede di Fahrmann. Lo Schalke risponde con un destro di Embolo alto. È il preludio al vantaggio dei tedeschi: al 64′ l’attaccante svizzero finalizza un’azione tutta in velocità con un morbido tocco di sinistro. I portoghesi però non si scompongono, hanno esperienza e pareggiano il conto al 75′ con un altro rigore: stavolta sul dischetto va Otavio, che non sbaglia. Il pari è giusto. E permette allo Schalke di interrompere la striscia di tre sconfitte consecutive nelle prime tre giornate della Bundesliga.
Schalke-Porto 1-1: cronaca, tabellino e statistiche

 Gasport 

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