che ansia, serve vincere per sperare


Un’immagine della sfida di andata, giocata a settembre, tra Crotone e Foggia. Lapresse

Un’immagine della sfida di andata, giocata a settembre, tra Crotone e Foggia. Lapresse

Una prepotente inquietudine avvolger questa sera Foggia e Crotone, protagoniste dell’anticipo della 21a giornata. Un’inquietudine figlia di tanti, troppi pensieri. Dentro e fuori dal campo. Eppure qualche motivo per estrarre ottimismo ci sarebbe anche.

LA BOLLA
Partiamo dai pugliesi, freschi di un paio di punti restituiti dalla Corte Federale d’Appello. “Siamo felici, ma non cambia la sostanza — ha commentato ieri Pasquale Padalino alla vigilia —. Non dobbiamo far passare il messaggio di infelicit, altrimenti ricadiamo nella bolla di negativit”. In attesa di leggere le motivazioni della sentenza, in casa Foggia si tengono questi due punti ridati. Playout erano prima e playout sono. Per la squadra di Padalino non ci deve pensare perch con lui in panchina dopo due k.o. iniziali stata aperta una mini-striscia di positivit con il pareggio contro il Verona e la vittoria di Carpi. Questa sera si dovrebbe vedere la squadra schierata con il 3-4-3 impostata sul tridente Galano-Iemmello-Mazzeo. Greco, appena arrivato, dovrebbe partire dalla panchina mentre Kragl si riprende la fascia sinistra. Un pensiero al campo, uno alla penalizzazione e uno al mercato. Necessario isolare il primo da tutti gli altri per dare continuit alla rincorsa salvezza.


PEGGIO DI COS…
Il collega Giovanni Stroppa non vive certo nella bambagia in fatto di pensieri. Ieri ha festeggiato il 51 compleanno, ma la testa era gi a Foggia, sua ex squadra. “Attenzione, applicazione, determinazione: voglio vedere questo” — ha detto in conferenza stampa. A Crotone si attende ancora qualcosa dal mercato, un po’ come “Aspettando Godot”. Intanto la squadra ultima in classifica, ha vinto solo tre volte in stagione (l’ultima il 20 ottobre) e si presenta in Puglia senza Martella, Marchi (indisponibili) e Benali (squalificato). “Ho visto segni di vita — ha aggiunto Stroppa — e nel girone di ritorno peggio dell’andata sar difficile fare. Crediamo, i ragazzi per primi, in qualcosa che adesso sembra impossibile”. Ovvero la salvezza, o magari la ciambella di salvataggio dei playout. Dei nuovi dovrebbe giocare solo Spolli dal principio, mentre Machach, Tripaldelli e Gomelt dovrebbero iniziare dalla panchina. Stroppa ha dragato le due partite del suo ritorno e ci ha ricavato segnali di vita (un k.o. e un pari). L’ottimismo, profumo della vita, serve a tutti.

 Matteo Brega 

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