Chi è Vladislav Rosljakov, il 18enne autore della strage della scuola in Crimea con l’ossessione per Putin


Un soggetto introverso, con l’ossessione per le politiche di Putin e maniaco della grandezza della Russia. È questo il ritratto di Vladislav Rosljakov, il 18enne che nella giornata di oggi, mercoledì 17 ottobre, ha prima fatto esplodere una bomba nella mensa dell’istituto politecnico di Kerch, in Crimea, dove è iscritto al quarto anno, e poi ha sparato all’impazzata sui suoi compagni, uccidendo 18 persone, tutte di età compresa tra i 15 e i 17 anni, e ferendone altre 50. Una vera e propria strage di adolescenti, che si è conclusa con il suicidio del giovane killer.

La dinamica dell’attacco al college in Crimea

Stando a una prima ricostruzione dei fatti, realizzata dagli inquirenti sulla base delle testimonianze dei presenti, il ragazzo avrebbe cominciato a sparare all’interno della scuola poco dopo l’esplosione della bomba, che “conteneva elementi metallici“. In particolare, uno studente, Semion Gavrilov, ha raccontato che al politecnico “un viso familiare ha iniziato a sparare agli altri studenti, sembra sia uno dei nostri compagni. Molti ragazzi morti hanno perso le braccia e le gambe”. Nell’edificio del college ha deposto almeno 5 cariche esplosive in vari luoghi che sono esplose nel giro di 5-7 minuti. Poi, approfittando del panico, Vladislav in 10 minuti ha sparato ai suoi compagni di studio prima di puntare l’arma contro se stesso nei locali della biblioteca della scuola. Le forze dell’ordine locali hanno così eliminato definitivamente l’ipotesi di atto terroristico, come all’inizio avevano avanzato gli uomini del Cremlino.

Vladislav e l’ossessione per la Russia di Putin

Vladislav Rosljakov era un ragazzo di 18 anni originario di Kerch, dove frequentava il quarto anno dell’istituto politecnico. Molti dei suoi compagni lo hanno descritto come una persona introversa, oltre che ardente ammiratore delle politiche di Putin, con l’annessione della Crimea, nonché un sostenitore del progetto New Russia. Si ricordi che dal marzo del 2014 la Crimea, in seguito a un Referendum, è diventata parte della Russia e non più dell’Ucraina, anche se la legittimità della votazione è stata messa in discussione più volte dalla comunità internazionale. Vladislav lamentava il fatto che proprio queste idee non fossero comprese e condivise dai suoi coetanei.

Chi conosceva il giovane, ha raccontato che nel suo tempo libero il killer si allenava facendo esplosivi e bombe a casa. Nel sito dell’università c’è un ordine sull’iscrizione di uno studente con lo stesso nome alla specialità “Installazione, messa in servizio e funzionamento di apparecchiature elettriche di edifici industriali e civili”. Pare anche che avesse una ossessione per i serial killer, non a caso ha voluto emulare l’autore della strage di Columbine, Eric Harris, indossando una maglietta bianca e utilizzando un fucile da caccia. In più, pare che nel settembre di quest’anno, quindi poco più di un mese fa, il ragazzo avrebbe ricevuto un permesso per un fucile calibro 12, e pochi giorni fa ha acquisito 150 cartucce.


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