Chiudono il convento, l’ex custode lascia il saio e si sposa in Comune


“C’è un ingorgo emotivo dentro di me e non so se riuscirò a reggere” aveva detto all’indomani della decisione dei superiori di chiudere dopo 500 anni l’antico convento che lui custodiva insieme ai confratelli. Per protesta si era anche tolto il saio ed era apparso in calzoncini, maglietta e sandali davanti ai fedeli per spiegare il loro allontanamento, ma quell’esperienza probabilmente ha cambiato per sempre la sua vita e quel gesto da simbolico è diventato reale. A distanza di cinque anni da quell’episodio, infatti, il monaco ha spiegato di aver abbandonato il saio e di essere convolato a nozze con una cerimonia civile in comune. Come raccontano le cronache locali, è la storia di  di Dino Pistore, conosciuto nell’Alto Vicentino per essere stato in passato il curato del convento dei cappuccini di San Nicolò a Schio.

Ad annunciare il lieto evento ci ha pensato lo stesso Pistore che è stato anche l’ultimo priore del convenuto dopo che i confratelli sono andati via uno ad uno per disposizione del padre provinciale dell’Ordine dei cappuccini. L’ex frate è convolato a nozze con la compagna Martina il 4 ottobre, nel giorno di San Francesco, nel municipio di Valli del Pasubio, annunciandolo su facebook con una piccola foto: l’immagine di due mani con le fedi che si uniscono e tengono stretto un fiore. Alla notizia molte persone hanno voluto lasciare un messaggio di auguri nella pagina Facebook di Pistore che ha anche pubblicato un messaggio di ringraziamento: “Grazie a tutti, proprio tutti. In questi giorni abbiamo raccolto un bene immenso, una benedizione dolce da parte di tanti cuori”


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