con il Milan nel destino


Thomas Strakosha, portiere della Lazio. LaPresse

Thomas Strakosha, portiere della Lazio. LaPresse

Il Milan, una finale di Coppa Italia nel mirino, il riscatto della Lazio, tutte scintille per Thomas Strakosha, il portiere che non passa ai box. Il numero uno biancoceleste non ha saltato un minuto nelle 24 giornate di campionato, come del resto nelle due gare di Coppa Italia contro Novara e Inter. Stesso percorso della scorsa stagione sul fronte italiano. In Europa League ha dato spazio in quattro gare del girone eliminatorio a Silvio Proto, il 35enne belga con esperienza anche in Champions giunto per fargli da secondo e ancora in attesa del debutto in Serie A. Poi Strakosha tornato tra i pali nel doppio confronto dei sedicesimi contro il Siviglia.

INCROCI
Ed ora proteso, come tutta la squadra di Inzaghi, verso il prossimo impegno (rinviata Lazio-Udinese di campionato), la prima semifinale di Coppa Italia col Milan, in programma marted sera all’Olimpico. Dopo tre sconfitte di fila tra campionato ed Europa League, il 23enne portiere albanese guida la voglia di rivalsa dei biancocelesti. Il Milan riporta Strakosha al suo debutto con la Lazio. Il 20 settembre 2016, in poche ore, si trov da terzo portiere al posto tra i pali nella sfida di San Siro. Marchetti k.o., Vargic non ancora pronto, ed ecco Straskoha, lanciato da Inzaghi che lo conosceva dai tempi della Primavera. Fu la svolta della sua carriera sino al grande salto da titolare. Che praticamente si concretizz in un’altra doppia semifinale di Coppa Italia, quella vinta due anni fa contro la Roma. Strakosha fu tra gli artefici di quella qualificazione in finale. Una strada che spera di ripercorrere contro il Milan. Puntando anche a cancellare il brutto ricordo di un anno fa con i rossoneri. Il 28 febbraio scorso la Lazio and k.o. contro la formazione di Gattuso ai rigori e si vide sfilare il biglietto per la finale di Coppa Italia. In quella notte dell’Olimpico furono vane le prodezze di Strakosha sui tiri dal dischetto di Rodriguez e Montolivo. Le sue parate sui rigori di Martienz e Nainggolan sono state invece fondamentali a San Siro contro l’Inter per portare la Lazio alle semifinali. La Coppa Italia, inoltre, scritta nel destino biancoceleste del portiere albanese. Aveva 18 anni il 23 maggio 2013 quando era tra i panchinari della Lazio che super in finale la Roma. Ha vinto una Coppa Italia anche con la Primavera. E tra i suoi trofei personali ha giusto risalto la Supercoppa del 2017 conquistata contro la Juventus. Vuol ripartire subito la Lazio di Inzaghi e si affida alle mani di Strakosha, l’intoccabile tra i pali biancocelesti che conosce bene la via per arrivare in finale di Coppa Italia.


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 Nicola Berardino 

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