con l’Europa League, lo spagnolo ha fatto filotto – Il Posticipo


Mondiale? Ce l’ho. Europeo? Ce l’ho. Champions League? Ce l’ho. Mondiale per Club? Ce l’ho. Premier League? Ce l’ho. Europa League? Adesso Pedro Rodríguez Ledesma, per gli amici Pedro o Pedrito, ha anche quella. Nella sua pienissima bacheca, lo spagnolo aggiunge anche il secondo trofeo continentale per club, vinto con il Chelsea dopo aver già portato a casa tre Champions e altrettante Supercoppe UEFA con la maglia del Barcellona. Ora, a quasi trentadue anni, l’esterno può dirlo chiaro e tondo: lui ha davvero vinto tutto. Certo, a voler essere pignoli mancherebbero una Coppa di Lega e una Charity Shield, ma se si parla di trofei di primo piano, non gli è davvero sfuggito nulla.

VINTO TUTTO – Con la vittoria in Europa League, Pedro entra nel ristrettissimo club di chi da calciatore è riuscito a conquistare le due coppe europee e i maggiori trofei internazionali. E si va ad aggiungere ai connazionali Torres e Mata, anche loro entrambi protagonisti…con il Chelsea. Ma a differenza di Pedro, il Niño e il centrocampista attualmente in forza allo United non hanno mai portato a casa la Premier League e il Mondiale per Club. Un risultato che invece l’esterno di Sarri ha raggiunto rispettivamente con i Blues e con il Barcellona. Si può quindi affermare che Pedro sia tra i calciatori più vincenti di sempre? Decisamente sì, visto che è a 25 trofei sollevati.

UOMO DELLE FINALI – E il bello è che non ha mai vinto…da comprimario. Del resto, non serviva certo il gol del 2-0 all’Arsenal per confermare che Pedro sia l’uomo delle finali. Quando la partita è pesante, Pedrito non manca quasi mai. E non a caso Sarri lo ha schierato dal primo minuto, preferendolo a Willian. A guardare i numeri, complicato dare torto al tecnico toscano. Lo spagnolo ha segnato in finale di Champions (nel 2011 in Barcellona-United), nell’ultimo atto del Mondiale per Club (nel 2009 in Barcellona-Estudiantes), in Supercoppa Europea (nel 2009 in Barcellona-Shakhtar) e ora anche in finale di Europa League. Per fare filotto gli mancherebbero la finale mondiale e quella dell’Europeo. Ma c’è da essere certi che l’uomo che ha vinto tutto sia abbastanza felice già così.




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