“Confusione? Qui tutto in ordine. Nainggolan ci tiene a far bene”


Luciano Spalletti, 59 anni, tecnico dell'Inter. Getty

Luciano Spalletti, 59 anni, tecnico dell’Inter. Getty

Dieci punti nelle ultime 4 partite di A del 2018, la vittoria facile facile con il Benevento in Coppa Italia e adesso di nuovo con la testa al campionato. L’Inter ricomincia dal Sassuolo, che all’andata fece bruscamente risvegliare i nerazzurri dopo un mercato e un precampionato a livello top. Luciano Spalletti sa gi che cosa serve: “Vogliamo essere una squadra che esibisce il nostro marchio di calcio giocato offensivamente contro tutti gli avversari. Per costruire l’Inter che abbiamo in mente dobbiamo dare seguito a quello che stiamo facendo. Stiamo lavorando bene, ma serve continuit per essere soddisfatti. Noi siamo ambiziosi, vogliamo tentare di vincere un titolo ma non sar facile perch almeno 6-7 club vogliono le stesse cose nostre. Vogliamo cercare di acchiappare il Napoli, migliorare la nostra classifica di oggi”.

gli avversari
Intanto c’ subito il Sassuolo: “Faccio i complimenti a Squinzi, Carnevali e Rossi perch scelgono i calciatori e dettano le regole della loro societ. In questi anni hanno fatto un grandissimo lavoro, anche nella scelta degli allenatori. Noi probabilmente nelle ultime partite con loro, causa qualche episodio contro, non siamo stati all’altezza del nostro massimo. Dobbiamo metterla in pratica di continuo la nostra qualit. Dobbiamo essere quasi al massimo delle nostre opportunit, domani e fino alla fine, se vogliamo mantenere la nostra posizione. Ci sono squadre forti che ambiscono alle prime quattro posizioni, che si rafforzeranno e che sono al nostro livello”.


il ninja
Uno dei pi attesi a San Siro sar Nainggolan. “Radja sta recuperando, ha avuto qualche problema a livello fisico e ha bisogno del supporto fisico perch poi anche mentalmente difficile fare la differenza. Se sei sempre distrutto a livello fisico, poi anche a livello mentale e caratteriale difficile. Sta tornando ad essere quello che tutti conosciamo. E’ dispiaciuto di questo periodo sotto livello. Sono molto fiducioso perch ci tiene a far bene la sua professione e il suo calcio, anche se poi ogni tanto lo mischia con qualche altra cosa. Ma il calcio la cosa a cui tiene pi di tutte. Da qui alla fine sono convinto che riuscir a dimostrare a tutti perch qui, quando si parlato di lui, sono stati entusiasti dell’idea che avevano. Per il Sassuolo va ancora valutato: non facile prevederlo per 90′ a certi livelli”.

basta razzismo
Sulla campagna antidiscriminazioni lanciata dall’Inter dopo i buu a Koulibaly, Spalletti dice: “Questo il modo in cui la societ ha deciso di trasformare un brutto episodio di razzismo in un’opportunit, per prendere definitivamente le distanze da chi tiene certi comportamenti allo stadio. Spero che tutti partecipino a questa iniziativa, anche le altre squadre. Noi contiamo sulla collaborazione e sull’impegno dei nostri splendidi tifosi, che hanno tante volte dimostrato di saper stare dalla parte giusta”. Domani San Siro sar riempito solo dai bambini: lo stadio sar chiuso per squalifica, ma il tifo lo faranno comunque 11.500 ragazzini: “E sar un messaggio importantissimo, grazie a loro possiamo migliorare nel nostro mondo. Il nostro avvenire dipende da loro, il fatto che vengano allo stadio da subito fondamentale per dare degli insegnamenti ai grandi su come divertirsi davanti a spettacoli come il calcio”.

rumore
Tra voci di mercato e ripetute uscite social dei giocatori, queste vacanze piuttosto lunghe hanno portato tanto rumore attorno all’Inter: “Qui non c’ confusione – spiega Spalletti -, qui tutto ordinato, i giocatori hanno le intenzioni giuste per fare la loro professione. I social? Bisogna stare un po’ attenti, perch sono messaggi che vanno direttamente a tutti. Ranocchia, per esempio, ha dimostrato di volere bene prima all’Inter che a se stesso con un bel messaggio”.

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Dal nostro inviato Carlo Angioni 

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